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Cosa manca al Picco per la A, roadmap dalla Lega

Cambia il player televisivo, da Sky a DAZN, ma la necessità di avere uno stadio "fotogenico" rimane all'ordine del giorno. Nei prossimi giorni la serie A esprimerà le proprie valutazioni sul percorso da affrontare per adeguare lo stadio spezzino.

sarà il tema dell'estate
Diritti televisivi

La Spezia - Un trio nordamericano diventa il grimaldello che apre a DAZN le porte della serie A. Alla vigilia della votazione decisiva, quella di venerdì 26 marzo, dal gruppo dei dissidenti si staccano Roma, Bologna e Spezia. Tre adesioni dell'ultima ora alla proposta del gigante dello streaming, tre animatrici del fronte che ha preso tempo per settimane cercando di spingere per l'esplorazione dell'opzione fondi di investimento. Si è arrivati quasi fino alla naturale scadenza dell'offerta, il 29 marzo.
Tre club in mano a proprietà nordamericane: Friedkin, Saputo e Platek. Un aspetto questo che per ora può essere considerato una mera curiosità, ma chissà non possa in futuro portare a considerazioni più ampie. Perché i connazionali sbarcati nel calcio italiano hanno stretto contatti in questo periodo, si sono conosciuti e confrontati. E alla fine tutte le americane si sono ritrovate dalla stessa parte: Roma, Bologna, Fiorentina, Parma, Milan e Spezia.

La scelta di un nuovo player televisivo incide potenzialmente anche sul discorso ampliamento dello stadio Picco. Le esigenze di trasmissione del prodotto serie A sono tra le primissime da soddisfare, non a caso le migliorie apportate con i lavori dello scorso inverno erano tutte tese ad ottenere la migliore resa televisiva possibile: illuminazione, abbattimento delle barriere, miglioramento dei cablaggi, zone media etc.
Non a caso il problema come la "P" maiuscola del centenario impianto di Viale Fieschi è la tribuna, progettata negli anni Trenta e andata incontro a poche modifiche non sostanziali nel frattempo. Oggi è troppo piccola per ospitare le telecamere e al contempo abbastanza corta da lasciare quegli antiestetici vuoti ai lati quando si riprende il gioco dai distinti, dove sono piazzati gli operatori.

La Lega di serie A dovrebbe nelle prossime settimane indicare una sorta di roadmap allo Spezia Calcio da seguire per fare sì che il Picco possa, per così dire, essere cornice del calcio ai massimi livelli. Pare scontato verranno chieste garanzie sui tempi di cantiere, che non potrà essere aperto solo alla fine dell'ipotetica prossima stagione di serie A come si realizzerebbe seguendo il progetto Dontstop. Comunque vada, anche potendo utilizzare il Picco in regime di eccezione ed in considerazione dell'annata particolare legata alla pandemia, il cartello dei lavori in corso dovrà apparire nell'arco dei prossimi.
La lista delle osservazioni, che dovrebbe arrivare a stretto giro di posta, potrebbe essere corposa. Ma sono i limiti di capienza a rappresentare ad oggi l'ostacolo maggiore. Su questo si innesta il ventilato ritorno dei tifosi, che si vorrebbero riportare sugli spalti dall'inizio del campionato e possibilmente senza alcuna limitazione. Se con patentino vaccinale o meno, anche questo andrà deciso. Per ora l'attesa è di capire se nelle more di questa to do list ci potrà essere lo spazio per un'ulteriore deroga. In caso di salvezza sarà questo il tema dell'estate.

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