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Ultimo aggiornamento: Lunedì 02 Agosto - ore 22.56

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Catena di comando corta per lavorare sul mercato

Spezia, Sonderjyske e Casa Pia stanno sviluppando strutture simili: un ceo che tiene i rapporti con la proprietà, un uomo mercato che seleziona i profili, un tecnico che esprime richieste. Filiera corta per arrivare primi sugli obiettivi.

il mercato vero inizia a luglio

La Spezia - Gli obiettivi a medio termine sono settati. Per il Casa Pia la promozione nella Primeira Liga, in cui ha giocato una sola volta ormai ottant'anni fa. Il Sonderjyske deve guardare alla parte sinistra della classifica in Superligaen e quindi accedere ai play off. Lo Spezia Calcio punterà a salvarsi con qualche giornata di anticipo in serie A e diventarne con il tempo un'abituale frequentatrice. Per tutte lo stesso schema dirigenziale: un ceo che si interfaccia con la proprietà e, in seconda battuta, con il consiglio di amministrazione; un direttore sportivo con particolare focus sullo scouting; un tecnico che allena la squadra ma ha voce in capitolo anche sul mercato.
La dirigenza "locale" a cui è affidato il settore sportivo, con i Platek a tirare le fila. Ognuna delle realtà europee con le proprie prerogative e diversità, basti pensare al passaggio non banale, per il calcio portoghese, a società sportiva anonima con relativo aumento del capitale sociale. Grossomodo la struttura di Spezia, Casa Pia e Sonderjyske inizia ad assomigliarsi, mentre gli aspetti corporate rimangono comuni e decentrati. I ruoli sono in via di definizione: in Danimarca è appena stato nominato l'inglese Joe Manns come head of player development, ma si cerca un CEO. In Portogallo questi è Tiago Lopes, figura che pare avere molto peso in tutto il gruppo.

Lo Spezia ha in Nishant Tella il proprio CEO, anche se non è escluso che in futuro possa essere un italiano a rappresentare quel nodo fondamentale. Così è quantomeno richiesto per il Sonderjyske e così è già a Lisbona per la figura che tiene i rapporti tra il centro (New York) e la periferia, ma deve anche curare i rapporti con le istituzioni cittadine. Colui che prende le consegne sul budget, vigila sulla salute finanziaria del club e sullo sviluppo delle infrastrutture, a partire dallo stadio.
Porta in definitiva avanti le trattative per i calciatori, in accordo con l'uomo mercato. Lo Spezia punta tutto ormai su Riccardo Pecini, legato fino al 30 giugno alla Sampdoria. Il trait d'union tra la squadra degli osservatori, i consulenti legati ai software che filtreranno i profili più interessanti e la proprietà. A lui le intuizioni, al ceo l'ultima parola sulla cifra da ritenersi congrua per ogni singolo acquisto. Ovvero, quella che garantisca una plusvalenza nel giro di qualche stagione. Pochi passaggi per arrivare presto sugli obiettivi. Non prima di luglio però, quando anche Italiano tornerà in città in vista del raduno.

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