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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Aprile - ore 10.04

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CORAGGIOSO E IMPERFETTO, LO SPEZIA E' IN CRESCITA | Foto

Gara proibitiva per le maglie bianche che giocano un gran primo tempo e soccombono a due guizzi improvvisi da campioni: la Dea vince alla distanza ma fino a che la partita è vera il centrocampo aquilotto è all'altezza. Gol della bandiera di Piccoli.

doppio pasalic
Atalanta-Spezia 3-1 (2021)

La Spezia - ATALANTA-SPEZIA 3-1
Marcatore: 8'st Pasalic, 10'st Muriel, 28'st Pasalic; 36'st Piccoli

ATALANTA(3-4-1-2)
Sportiello; Toloi, Djimsiti (9'st Romero), Palomino; Maehle, De Roon, Freuler, Gosens (45'st Ruggeri); Pasalic (45'st Pessina); Ilicic (21'st Malinovskyi); Muriel (21'st Zapata). A disp. Rossi, Gollini, Lammers, Caldara, Kovalenko, Ghislandi, Miranchuk. All. Gianpiero Gasperini

SPEZIA (4-3-3)
Zoet; Vignali (21'st Estevez), Ismajli (34'st Chabot), Erlic, Marchizza; Leo Sena, Ricci, Maggiore (21'st Acampora); Verde (34'st Farias), Nzola (34'st Piccoli), Gyasi. A disp. Rafael, Galabinov, Terzi, Bastoni, Ferrer, Pobega, Agudelo. All. Vincenzo Italiano

Arbitri: Marini di Roma
Assistenti: Rocca - Perrotti
IV° Uomo: La Penna
Var: Nasca; Avar: Tegoni
Ammoniti: Toloi, De Roon
Recupero: 1'(pt), 4'(st)

PRE-PARTITA
20.05 - Al Gewiss Stadium gara proibitiva per le maglie bianche: all'andata fu uno 0-0 di cuore e sostanza. Un palo per parte, difese che fecero meglio degli attacchi e per i bianchi un pomeriggio di cui essere orgogliosi. Ora siamo nel pieno di una stagione in cui i bergamaschi ne hanno sbagliate poche: sullo sfondo la prestigiosa gara di Madrid. Gasperini con il testato 3-4-1-2: fuori Romero e Pessina, risparmiati per la gara di Champions League. Nell'undici di partenza c'è Ilicic, terminale offensivo con Muriel. Anche Pasalic dal 1' minuto, Sportiello vince il ballottaggio con Gollini, per la porta: Gasperini fa scelte tecniche anche a guardia della rete e fa solo cambi fisiologici. Così Umberto Marino, ex diggì aquilotto ed oggi punto di forza della società di Percassi: "Lo Spezia? Stanno facendo un ottimo calcio, dobbiamo essere concentrati e pensare a questa partita. Lo Spezia sta facendo una grande stagione, meriterebbe anche qualche punto in più. Possono raggiungere l'obiettivo continuando così".

20.15 - Italiano fedele al 4-3-3, con la formazione che era nelle previsioni e una difesa molto diversa dall'ultima volta: Vignali e Marchizza sugli esterni bassi, con la coppia di centrali Ismajli-Erlic, mentre a centrocampo fiducia rinnovata a Leo Sena che divide i compiti con Matteo Ricci e Maggiore. Davanti il sempre presente Gyasi, 26 su 26, e Daniele Verde ai lati di M'bala Nzola. Così Giulio Maggiore, capitano aquilotto, nel pre-match: "Veniamo a Bergamo consapevoli che è una partita dura, al di là della Champions: l'abbiamo preparata nel miglior modo possibile, speriamo di fare una gran partita e di avere lo stesso atteggiamento dell'andata. Farà la differenza essere aggressivi come loro. Sappiamo che stiamo facendo un buon campionato, con alti e bassi, ma sappiamo che sarà dura fino alla fine e dovremo essere sempre al 100%". A Bergamo 11°, cielo nuvoloso.

PRIMO TEMPO
A casa di un club modello, che sta iniziando a cambiare vestito, indossando abiti nobili, senza però cambiare la mentalità che ha portato fino a qui: perché la storia dell'Atalanta non nasce soltanto con il duo Percassi-Gasperini ma è la somma di una serie di fattori che partono da lontano, dai tempi in cui la bergamasca era una squadra operaia, orgogliosamente di provincia dove si può crescere se si hanno idee, struttura e continuità gestionale. Subito buoni ritmi, si fronteggiano due squadre che amano il giropalla e l'offensiva corale con una immediata e netta impressione: non sarà possibile annoiarsi. Di Marchizza da una parte ed Ilicic le prime giocate personali mentre al 4' Muriel calcia una punizione morbida che Pasalic spizza senza trovare compagni di squadra per la finalizzazione. L'Atalanta fa possesso, imponendo il proprio gioco, lo Spezia risponde con dedizione, portando alto il pressing per non farsi schiacciare e ripartendo velocemente come al minuto 8 quando Toloi usa le maniere forti per fermare il lanciatissimo Gyasi: un tocco per sbilanciarlo vale il primo cartellino giallo del match. Ma l'italo-ghanese è una vera spina nel fianco nella difesa bergamasca: attacca gli spazi con la stessa voglia con cui punta il diretto aavversario ma non molla mai nemmeno quando c'è da accorciare, arpionare una palla e far partire il contropiede. Nessun tifoso dello Spezia si chiede più il perché le ha giocate tutte: basta vedere la sua scalata, prima negli anni, ora nei mesi.

Ingenuità Zoet, Ilicic vicino all'1-0. Ma è uno Spezia tatticamente quadrato e spezza il ritmo della Dea.
Ci proverà anche Ricci da fuori, con tiro deviato in corner mentre Maggiore, 23 anni oggi, prova a sbalordire tutti con un colpo di tacco che la difesa di casa intercetta. Zoet in uscita alta libera l'area da un pallone pernicioso mentre Palomino e Nzola è già un bello scontro. Al 17' ingenuità di Jeroen Zoet che deve uscire su una palla all'indietro ma quando deve calciare lontano sceglie la soluzione peggiora: la palla bassa e lenta torna sui piedi dell'Atalanta, l'ex portiere del Psv è fuori dai pali ed Ilicic ha la palla del vantaggio ma il suo sinistro a colpo sicuro non finisce in porta grazie allo streipotoso intervento di Erlic che di testa salva tutto. Ismajli se la vede con Muriel, cliente difficile che non va fatto partire alla sua maniera, mentre l'Atalanta sembra patire la tecnica di Leo Sena (De Roon lo placca, ammonito), uno che con personalità sa spostarsi e scaricare da una parte all'altra del terreno di gioco. Pressione bestiale quella di Maggiore che sradica una palla dai piedi di De Roon (non certo la prima, non sarà l'ultima: che partita!), attende Gyasi fluidificare per servirlo: Toloi ci mette il piede, evitando il peggio ma sulla catena sinistra lo Spezia funziona davvero molto bene.

Erlic-Ismajli che personalità! Sportiello salva su Ricci. Atalanta costretta a giocare sotto ritmo.
L'Atalanta rimane sotto ritmo e il merito è di come lo Spezia sa stare in campo; ma è comunque accendersi con le sue individualità: serve uno Spezia attentissimo in fase difensiva, fino all'ultimo secondo. Ma piacciono i ragazzi di Italiano, per come gestiscono il possesso, senza frenesia, spezzando il ritmo agli uomini di Gasperini: sì, è un'Atalanta che non trova gioco facile. Finisce così che, a parte quella di Ilicic avvenuta per gentile omaggio di Zoet, la prima occasione della gara è nitidamente aquilotta: al 31' Verde vede e premia l'imbucata di Ricci che entra in area e di prima intenzione scarica un destro che Sportiello devia in corner. Sulla destra lo Spezia crea finalmente qualcosa di importante dopo una mezzora in cui i bianchi avevano agito pratricamente soltanto dalla parte opposta anche perchè Verde rientra tutto le volte che può per dare una mano a Sena e Vignali: tutto preparato nei minimi particolari, visto che da quelle parti bazzicano due pezzi da novanta come Gosens e Muriel. Col passare dei minuti aumenta la consapevolezza di potere stare in campo all'altezza di un avversario così importante: osservando la forza con cui Maggiore fa partire certe ripartenze, si percepisce l'energia che può fare la differenza. Grande equilibrio al Gewiss Stadium e l'occasione più nitida è decisamente degli ospiti.

SECONDO TEMPO
Dopo una prima frazione in cui le due contendenti si sono fondamentalmente annullate, i due allenatori rinnovano la loro fiducia ai ventidue inizali: Gasperini chiede ai suoi di accendere la luce, aggredendo il campo come l'Atalanta ha dimostrato di saper fare, sapendo che un gol cambierebbe parecchio e permetterebbe di avere qualche spazio in più. Con un Maggiore che sembra Robin Hood, sino a che lo Spezia regge a centrocampo non sarà facile per i nerazzurri che useranno anche le sostituzioni per sorprendere la macchina di Italiano. Prima dei cambi però i padroni di casa passano e cambiano la partita con una giocata: minuto 8, l'Atalanta sfonda sulla sinistra con Ilicic che dopo tanti errori è bravo a trovare il varco e con un'azione irresistibile fornire a Pasalic un rigore in movimento. Romero prende il posto di Djimsiti ma appena un minuto più tardi arriva il bis con uno spettacolare colpo a girare di Muriel che dal vertice alto dell'area di rigore la piazza sotto il sette, cogliendo Zoet probabilmente fuori dai pali quel tanto che basta.

Due gol in pochi secondi, l'Atalanta può anche questo. E per lo Spezia tutto cambia in un attimo.<(b>
Così, dopo un primo tempo di grande difficoltà, i fuoriclasse di casa riescono a segnare due gol in due minuti, indirizzando il match e spegnendo l'ardore della neopromossa che pure nel primo tempo aveva fatto la sua ottima figura. Mentre i replay del delizioso colpo di Muriel si sprecano, lo Spezia si rimette sotto: d'altro canto Italiano vuole che la filosofia di giocare al calcio quando possibile diventi un punto di forza anche quando le cose non vanno. Solo così si può riaprire una partita, solo così si può migliorare anche in vista degli impegni che verranno. La reazione c'è ed è tutta nel mancino di Marchizza che s'impenna e termina abbondantemente oltre il montante, ma al di là di ogni desiderio di provarci ci sono anche gli avversari. Zapata e Malinovskyi garantiscono un attacco tutto nuovo e fresco, mentre Acampora ed Estevez, che farà dunque il terzino, prendono il posto di Maggiore e Vignali. Si accorcia inesorabilmente il possesso palla aquilotto mentre l'Atalanta sposta tutta l'attenzione a Madrid, anche perché non rischia quasi più niente.

Pasalic fa il tris, Piccoli entra e segna almeno il gol della bandiera.
Non solo la Dea non rischia niente ma in scioltezza triplica sfruttando l'errore in costruzione dello Spezia: il neo-entrato Zapata rifinisce con grande scelta di tempo per Pasalic che, evita l'intervento di Marchizza, e non sbaglia davanti a Zoet. L'olandese sigla il 3-0 al 28' e se finisse così sarebbe la terza sconfitta esterna consecutiva con quel punteggio per gli aquilotti: divario eccessivo come spesso capita di commentare ma almeno non finirà come le altre volte grazie ad una sontuosa giocata di Farias che con uno stop a seguire fa tutto in un movimento, scodella una palla al centro su cui Estevez va in spaccata, rigettandola nell'area piccola dove c'è, appena entrato, proprio un figlio di Zingonia: si vede che doveva andare così perchè Roberto Piccoli tocca la sua prima palla e realizza a porta sguarnita. Normale che non esulti visto che è quei colori e quella città sono la sua vita. Non è un finale scontato perché i bianchi rischiano di andare ancora a segno se Piccoli non fosse anticipato all'ultimo momento mentre Zoet evita due volte il poker, prima sul tiro centralissimo di Zapata poi sul colpo di testa di Maehle. Non basta insomma un ottimo primo tempo allo Spezia che incassa la tredicesima sconfitta del suo campionato e ora guarda al Cagliari, scontro diretto fondamentale.

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