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Ultimo aggiornamento: Martedì 20 Aprile - ore 21.50

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ALL'INFERNO E RITORNO. MA IL PARMA RIMANE A DIECI PUNTI | Foto

Derby della Cisa, duello per non retrocedere: il Parma deve vincere e in 8' segna due gol che sembrano il viatico giusto per giungere alla meta. Ma lo Spezia torna in partita e pareggia con doppio Gyasi. Rimonta come al Tardini ma a parti inverse.

aquile a 25 punti
SPEZIA - PARMA 2-2

La Spezia - SPEZIA-PARMA 2-2
Marcatore: 17'pt Karamoh, 25'pt Hernani, 7'st Gyasi, 27'st Gyasi

SPEZIA (4-3-3): Provedel; Vignali, Ismajli, Erlic, Bastoni (24'st Nzola); Estevez (1'st Acampora), Ricci (1'st Leo Sena), Maggiore; Gyasi, Agudelo (42'st Dell'Orco), Saponara (26'pt Verde). A disp. Zoet, Acampora, Marchizza, Galabinov, Agoumè, Farias, Nzola, Ferrer, Chabot, Pobega, Dell'Orco. All. Italiano

PARMA (4-3-3): Sepe; Conti, Osorio, Gagliolo, Pezzella; Kucka, Hernani (34'st Valenti), Kurtic; Karamoh (17'st Grassi), Brunetta (10'st Busi), Mihaila (34'st Man). A disp. Colombi, Iacoponi, Grassi, Laurini, Cyprien, Sohm, Bruno Alves, Dierckx. All. D'Aversa

Arbitro: Orsato di Schio
Assistenti: Giovanni Baccini di Conegliano e Davide Imperiale di Genova
Quarto Ufficiale: Davide Ghersini di Genova
Var: Luca Pairetto di Nichelino; Avar: Giorgio Peretti di Verona
Ammoniti: Brunetta, Ricci, Hernani, Kurtic, Gagliolo, Nzola, Acampora
Recupero: 2'(pt), 4'(st)

PRE-PARTITA
14.30 - Il derby della Cisa in serie A è scontro diretto per non retrocedere: al "Picco" aspettiamoci novanta minuti al cardiopalma visto quel che ci si gioca. Guardando la classifica al di là di ogni ragionevole impresa, se i ducali perdono hanno un piede in cadetteria: diventerebbe siderale la distanza dal quart'ultimo posto per una squadra che ha avuto problemi realizzativi sin dalla prima giornata. D'Aversa però ha detto di credere ancora fortemente in una rimonta, ben sapendo che oggi i suoi hanno un solo risultato, almeno per continuare a sperare. Per gli aquilotti non è invece gara da dentro fuori ma i tre punti varrebbero parecchio visto che metterebbe fuori causa una diretta concorrente. In palio insomma punti pesantissimi.

14.47 - Italiano conferma la squadra delle ultime uscite riportando Bastoni ed Erlic nell'undici iniziale: per il resto è la stessa squadra che ha perso a Firenze con Agudelo falso nueve, Gyasi e Saponara sugli esterni e panchina per M'bala Nzola, pronto ad ogni modo entrare a gara in corso dopo aver recuperato dall'infortunio. Il Parma, che gioca in giallo, non avrà Gervinho: D'Aversa imposta un 4-3-3 speculare a quello di Italiano con Cornelius spalleggiato da Karamoh e Mihaila. Hernani vince il ballottaggio con Cyprien, reparto completato dagli esperti Kucka e Kurtic. In difesa Osorio viene preferito a Iacoponi accanto a Gagliolo. Fischia Orsato di Schio: l'anno scorso fu premiato col titolo di arbitro migliore del mondo. Dovrebbe essere una garanzia.

14.51 - Tegola pre-partita per D'Aversa: durante le fasi di riscaldamento si fa male Cornelius. Al danese è stato massaggiato il femorale della gamba sinistra ma il problema muscolare non gli permetterà di essere nell'undici di partenza come da distinta originaria. Al suo posto giocherà Brunetta che sarà dunque anch'egli 'falso nueve' visto che non ha certo le caratteristiche della vera e propria punta centrale. Scendono ancora le alternative d'attacco per il suo tecnico: perché oltre a Cornelius sono out Inglese e Gervinho senza dimenticare le new entry Pellè e Zirkzee che ancora non hanno visto il campo. L'unico attaccante a disposizione è Man, uno dei rinforzi pesanti del mercato invernale. Sole disturbato dalla foschia che da giorni è protagonista dei cieli del levante ligure: 14° sul rettangolo verde di Viale Fieschi.

PRIMO TEMPO
Che il derby della Cisa in serie A fosse un possibile scontro diretto per non retrocedere era serentamente nelle previsioni. Quello che semmai può sorprendere alla fine del mese di febbraio, sono le posizioni e le distanze in classifica che vedono gli aquilotti fuori dalla zona caldissima a + 10 dai ducali. A questo punto del campionato, se il Parma dovesse perdere avrebbe mezzo piede in cadetteria: questo almeno è quello che, sportivamente, spera il pubblico spezzino anche perché con 42 punti a disposizione sarebbe peccato mortale lasciarsi andare a sentenze certificate. Per gli aquilotti non è comunque gara da dentro fuori ma i tre punti varrebbero parecchio visto che metterebbe fuori causa una concorrente. Il pressing portato altissimo dal solito Agudelo irretisce il palleggio di un Parma che deve fare i conti con le assenze e soprattutto con il fatto psicologico. Con la solita linea avanzata della difesa in bianco, Mihaila si ritrova quasi per caso a gestire una ripartenza interessante ma scivola sul più bello permettendo il ritorno a Vignali, perfezionato da Gyasi. Maggiore toccato duro, zoppica per diversi minuti ma rimane in campo, mentre Orsato non vuole che la partita si innervosisca troppo e punisce con il giallo l'entrata fuori tempo di Brunetta su Gyasi: è un inizio a ritmi interessanti.

Otto minuti di follia: il Parma segna due volte. Ma lo Spezia dov'è?
Spezia aggressivo sul giropalla di partenza, si cerca così di prosciugare le fonti di gioco dei gialloblu che cercano soprattutto il lancio a scalvare. Meno incisivo il gioco offensivo della squadra di casa, lenta nelle soluzioni
e nei meccanismi che l'hanno resa grande in altre giornate: Saponara sembra avulso dal gioco, un po' come fu nella sconfitta di Firenze. D'improvviso gli ospiti passano in vantaggio, grazie ad una gran giocata di Karamoh che al minuto 17 si getta nello spazio, sfida Bastoni sulla velocità, sterzando verso il centro per calibare un diagonale meraviglioso che si insacca sul secondo palo. Italiano non la prende bene, si spoglia per rimanere in maglietta e fa riscaldare tutti gli attaccanti: è furibondo perchè vede tante, troppe cose che non vanno. E a peggiorare ulteriormente la situazione al 25' c'è il raddoppio degli ospiti: punizione tagliata in area, Hernani è libero di intervenire e con un colpo di tacco batte Provedel per il 2-0 del Parma che, ricordiamolo, non vince da quattordici partite, quasi un girone. Fuori Saponara, che aveva chiesto il cambio per un dolore alla caviglia destra: tocca a Verde che agirà da esterno destro, con Gyasi spostato dalla parte opposta.

Il Parma ha preso coraggio, lo Spezia segna il gol della speranza ma il Var ferma tutto.
Doppio schiaffo che lascia il segno: il Parma ha preso coraggio e gioca un po' più libero dalle pressioni, lo Spezia ha smarrito l'entusiasmo e non riesce a combinare granchè. Ma ha un guizzo corale al 32' che porterà Verde al tiro con il sinistro: Sepe ci mette i pugni sulla bordata dell'attaccante neoentrato, ma il bel triangolo a maglie larghe è la prima vera azione da Spezia della partita. Difficile trovare spazi, gli emiliani rinunciano al palleggio con il chiaro intento di tenere la sfera lontana dalla propria trequarti: verticalizzazioni e spioventi sono il pane messo in tavola da D'Aversa in questi primi 45 minuti che sorridono ai suoi. Lo Spezia il pari lo troverebbe al 39' con la bella zuccata di Maggiore su perfetto cross di Bastoni che al momento della ricezione della sfera era in offside, anche se si parla di centimetri, pochissimi. E' il Var a cancellare un gol che avrebbe significato tantissimo per i ragazzi di Italiano.

SECONDO TEMPO
Italiano vuole sostanza, fisico e aggressività e si gioca un doppio cambio, molto coraggioso: dentro Acampora e Leo Sena, per Ricci ed Estevez. Ingressi che sembrano dare quella spinta che mancava e che portano lo Spezia a stazionare a lungo nella metà campo del Parma che affronta la fase difensiva addirittura con sei uomini. Sei uomini che non possono fare nulla per fermare la giocata sontuosa di Giulio Maggiore, fantastico per come stoppa a seguire una palla difficilissima che gli permette di mettere il corpo davanti all'avversario e di servire al centro Gyasi per un comodo appoggio in porta: sigillo di ginocchio come fu a Sassuolo, ma il gol non glielo toglie nessuno e per l'italo-ghanese è la terza gioia in campionato. Spezia che riapre il match ma non deve regalare opportunità ad un Parma che invece deve essere messo sotto pressione: quindi pazienza ed attenzione, lo richiede la crucialità del momento. E lo richiede pure la capacità del Parma di orchestrare ripartenze pericolosissime coi suoi giocatori di qualità come accade al 12' quando il solito imprendibile Mihaila scappa via sulla sinistra e trova davanti a sè un grande Provedel che gli chiude lo specchio. D'Aversa rinuncia all'imprevedibilità di Karamoh per inserire Grassi, uomo di corsa e sacrificio.

Il ritorno di Nzola e Spezia col 4-2-4. Il forcing premia gli aquilotti: ancora Gyasi!
Il Parma si è abbassato troppo, lo Spezia ha trovato coraggio soprattutto dall'atteggiamento di Gagliolo e compagni. Inizia quasi fisiologicamente il forcing aquilotto coordinato proprio dai due entrati Acampora e Sena, tentativi che sbatteranno sul muro ducale prima con Agudelo e poi con Verde: le loro soluzioni di tiro non trovano lo spazio per trafiggere la linea difensiva del Parma e arrivare a Sepe, ben protetto dai suoi compagni. Al 24' è il momento di Nzola: dopo sei partite lontano, l'attaccante di Troyes torna a guidare l'attacco dello Spezia, prendendo il posto di Bastoni. Spezia con il 4-2-4 alla ricerca del pari che i bianchi vogliono con tutta la forza possibile: ora la pressione diventa totalizzante e i ducali si mettono dietro, sperando non arrivi una valanga. Valanga che arriva perché lo Spezia colleziona angoli e calci di punizione che portano in area spioventi che vogliono soltanto essere spinti in porta. Al 27' la fatica è premiata, finalmente: l'assist arriva da sinistra dove nel frattempo si era spostato Verde lasciando ad Agudelo la corsia opposta, e sul traversone basso Gyasi è al posto giusto nel momento giusto. E' un 2-2 vitale per gli aquilotti, sensazioni opposte sulla panchina ospite e anche curioso contrappasso della gara d'andata dove fu il Parma a pareggiare in doppia rimonta dopo l'iniziale e fulmineo 2-0 aquilotto.

Squadre stravolte, finale thrilling. Ci vuole un grande Provedel sul siluro di Kucka!
Parità ristabilita e Spezia che potrebbe addirittura fare tris se Maggiore infilasse in porta un pallone da lui stesso recuperato nella zona nevralgica del campo: forse ci arriva stanco, fattosta che Sepe non ha problemi ma è difficile prendersela con il capitano, sempre presente in entrambe le fasi. Anche i gialloblu però ci provano con il loro uomo di maggior esperienza: sul traversone di Busi dalla destra, è proprio Kucka a staccare bene e mandare fuori di un nulla. Ora conta chi ne ha di più, il match si infiamma e qualche scontro è al limite dell'ortodossia, tanto che Orsato, dopo una direzione di gara tranquilla ed impeccabile, ha il suo da fare per gestire richiami e cartellini. E' uno Spezia super-offensivo ma dal momento dell'occasione di Maggiore subito dopo il 2-2 la batteria degli attaccanti spezzini contemporaneamente in campo non viene mai coinvolta. Nella stanchezza generale, è semmai il Parma a giocare meglio gli ultimi minuti della partita e Italiano decide così di coprirsi: fuori Agudelo, tocca a Dell'Orco. Finale complicato per gli aquilotti che non ne tengono una e per due volte Kucka ha sul piede la palla della vittoria prima dei 4 minuti di recupero: l'ex genoano prima subisce il ritorno della difesa, poi prova ad invertire il campionato della sua squadra con una punizione-bomba che costringe Provedel ad una super-parata. Centrale quanto volete ma sembrava un ace d'annata di Ivanisevic. Fischio finale: 2-2. Risultato pessimo per il Parma, lo Spezia, visti i 90', può anche accontentarsi.

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