Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 16 Maggio - ore 21.30

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Palio a Marola? Extrema ratio. Dobbiamo ancora parlarne con la Marina"

L'assessora Frijia: "Tutto in divenire". Comitato delle Borgate sicuro: "Senza cena e senza sfilata, ma almeno la gara si farà".

serve il via libera della prefettura
Il Molo Italia per Palio del Golfo 2018

La Spezia - “Noi siamo decisissimi e convinti di tenere il Palio del Golfo. Per noi si può togliere il ”se” si farà. Da mesi abbiamo pronto un piano per considerare la Passeggiata come fosse uno stadio. Che sia senza pubblico, con entrate contingentate o con le solite modalità, siamo pronti ad organizzare la manifestazione". Massimo Gianello, presidente del Comitato delle Borgate, cancella il condizionale. Per lui ed i suoi collaboratori non c'è motivo di cancellare la gara che abbraccia tutto il golfo. In tono minore certo, senza sfilata e cena delle borgate. Senza le prepalio. Ma la sfida a colpi di remi è pronta a tornare dopo la cancellazione dell'edizione 2020.
L'occasione per affermare questa volontà - che entro giugno dovrà passare al vaglio di Prefettura, Questura e Capitaneria di Porto - è la riunione della terza commissione consigliare presieduta da Fabio Cenerini. Ospite l'assessora Maria Grazia Frijia, che ha recentemente ottenuto la delega: "L'amministrazione vuole fare il Palio del Golfo - assicura -, tanto è vero che sono stati confermati gli stanziamenti specifici. Il nostro piano A, prioritario, rimane di tenere la gara nella sua location naturale di fronte a Passeggiata Morin".

Sarà Paolo Manfredini chiede di avere lumi sull'eventuale piano B. “Noi vogliamo farlo a Passeggiata Morin, se si dovesse aprire uno spiraglio per la zona di Marola, vorremmo organizzare intanto una prepalio di prova in quel luogo – spiega Gianello -. I timonieri? Mascherina più visiera da tenere durante l'allenamento. Il contatto con il capovoga è piuttosto accentuato”.
L'accordo per entrare nella base navale è però ancora da trovare, rivela l'assessora Frjija. “Dobbiamo ancora parlare con la Marina Militare. Ad oggi non ho ricevuto feedback negativi e quindi è un fronte su cui abbiamo intenzione di lavorare. E' tutto in divenire, non c'è ancora alcuna certezza. In settimana incontrerò l'ammiraglio. La nostra attenzione è alta e questo credo che sia un segnale positivo”.
“Perché proprio Marola? Secondo quali criteri garantirebbe maggiori garanzie?”, chiede Marco Raffaelli. “Perché esiste già un campo gara dove vengono svolte normalmente le pre Palio e l'entrata all'interno dell'arsenale riuscirebbe a contingentare gli accessi. E' un percorso alternativo che esploreremmo solo nel caso in cui Prefettura o Questura dovessero porre limitazioni a far svolgere la manifestazione presso la Morin. Un'extrema ratio”.

Francesca Micheli approfondisce le idee elaborate per un Palio a porte chiuse: “Nel nostro progetto prevediamo una tribuna sul fronte del campo gara, con pubblico contingentato, installata anche con lo scopo di schermare la vista. In questo modo preveniamo la formazione di assembramenti, perché dalla passeggiata non si potrà vedere nulla di ciò che succede in acqua. E poi ovviamente tamponi a tutti gli atleti, che in caso di positività saranno isolati. Lo stesso sistema della sicurezza sarà implementato a seconda delle richieste delle autorità che dovrebbero darci un parere definitivo entro giugno". Niente tifo sul lungomare dunque. Ma la possibilità di godere della sfida da casa. "Vogliamo potenziare l'aspetto video, magari con l'uso di droni, per offrire a chi sta a casa uno spettacoli il più accattivante possibile”.

Il commissario Guido Melley chiede se con i contributi negli anni passati si sia in pari. “Siamo abituati a finire in rosso – Gianello è serafico -. Se ci si riferisce alla decisione della Regione Liguria di sospendere per un anno il suo, non la condividiamo. Penalizzare tutto il movimento a causa della scemata fatta da un paio di ragazzi la riteniamo un'ingiustizia”. Sono 12,5mila gli euro che non sono arrivati da Genova a causa degli episodi di doping venuti alla luce nell'edizione del 2018.
“Io come legale seguo due dei tre ragazzi coinvolti nella vicenda – interviene Massimo Lombardi -. Per loro si è attivato un percorso di messa alla prova e per uno dei due si prospetta la procedura di estinzione del reato dopo una serie di attività di volontariato svolte all'interno proprio di una borgata. Forse la Regione Liguria dovrebbe essere messa a conoscenza di questi fatti”. Aggiunge Lorenzo Forcieri: “Non era un grandissimo finanziamento, ma mi sembra che a distanza di tre anni da quel singolo episodio sia il caso che l'amministrazione si rivolga alla Regione Liguria per aumentarlo”. Il 13 di giugno prossimo una gara, con un numero ridotto di borgate partecipanti, dovrebbe diventare la prova generale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News