Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 18 Aprile - ore 21.42

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Via Prosperi, Caratozzolo: "Una mera speculazione edilizia. Il Comune dia risposte"

Domani in commissione

La Spezia - Ricordo male o quella sera in cui l’amministrazione portò in C.C. la famosa delibera “2020/Propcon/31 avente come oggetto : Rigenerazione di ambiti urbani in condizioni di degrado urbanistico ed edilizio. Individuazione del distretto di trasformazione AC2 sito in Via Prosperi, Via del Canaletto, Parco della Maggiolina adozione ai sensi dell’Art. 4 L.R. N.23/2018”… io mi rifiutai persino di votarla in quanto a mio avviso palesemente in contrasto persino con la stessa legge regionale citata nel provvedimento proposto ?
Tale legge regionale, la 23/2018, infatti è stata concepita al fine di “favorire il miglioramento della qualità ambientale, paesaggistica, architettonica e sociale del tessuto edificato e individua la rigenerazione urbana quale alternativa strategica al consumo di nuovo suolo"
Dunque come si fa a pensare, facendo riferimento a quella legge, di costruire tre palazzoni di dieci piani in un luogo dove al momento vi sono tre costruzioni (peraltro di proprietà comunale….ma questo non fu mai detto) perlopiù di carattere rurale/agricolo e di non più di due o tre piani ?
Come si fa a pensare ad un raddoppio degli indici di edificabilità approfittando di un PUC ormai vecchio di 20 anni, fatto appositamente ornare in vigore dopo aver fatto decadere quello approvato in consiglio dall’ultima amministrazione Federici adducendo motivazioni a questo punto palesemente ridicole, visto cosa si vuol fare in Via Prosperi ?
Per ora l’unico parere regionale è quello sugli aspetti geormofologici del progetto e non quelli della coerenza con detta legge regionale 23/2018. E tuttavia anche su tali aspetti, come fatto notare da molti in questi giorni, ci si è ben guardati dall’allegare e citare alcuni passaggi a mio avviso molto interessanti presenti nel famoso studio Hydrodata. Lo studio fantasma. Quello che c’è ma di cui nessuno mai si ricorda. Eppure ci è costato 80.000 euro. Ma non si cita mai, quando risulta scomodo alla causa, che ai più pare, mai come in questa circostanza, di carattere meramente e unicamente di speculazione edilizia.
Ora si da il caso che, come detto, il sottoscritto motivando il mio rifiuto a votare persino contro a quella delibera del Novembre scorso allegai una memoria scritta contenente tutte le contestazioni, rispetto alla legge regionale citata. Mi sarei aspettato da parte della amministrazione almeno una risposta scritta di chiarimento.
Invece nulla. Il vuoto comunicativo totale. Come ci si è guardati bene dal dire di chi erano le costruzioni fatiscenti presenti nell’area, come ci si è guardati bene dal citare alcuni riferimenti interessantissimi presenti nello studio Hydrodata, relativi proprio a quella zona, ci si sta guardando bene anche dall’approfondire e dare una risposta ai dubbi sollevati da un Consigliere Comunale che sarà magari pur estraneo a ogni forza politica, sarà pure un noto rompiscatole, ma rimane pur sempre una persona investita di un ruolo istituzionale eletta dai cittadini.
Dunque con santa pazienza questa mattina ho ripreso la memoria, già nella disponibilità dallo scorso 17 Novembre della amministrazione e l’ho nuovamente inoltrata alla attenzione della stessa attraverso la nostra segreteria generale e alla attenzione del segretario generale Camillo Sortino.
Questa volta ho chiesto espressamente che da parte dei tecnici e dei legali della amministrazione mi si inviasse cortesemente una relazione tesa a chiarire i molti dubbi da me sollevati in quel documento.
Attendo fiducioso. Anzi direi, una parte della città che si sta dimostrando decisamente contraria a questa nuova operazione edilizia, di cui nessuno, a parte le legittime aspirazioni della immobiliare proponente, pare sentisse il bisogno, visto il numero di appartamenti sfitti in costante aumento in una città che attende fiduciosa.
Perché sarebbe ora qui alla Spezia che si smettesse di mettere mano alle zone che si lasciano volutamente degradare, unicamente per costruirvi palazzi o centri commerciali.
Altro che rigenerazione urbana…questa è rigenerazione palazzinara/cementificatrice.
Roba da anni 70 e 80 insomma.
Forse l’unica cosa che stiamo rigenerando e continuiamo a rigenerare sono certi politici e certi funzionari comunali radicati a palazzo da quasi 40 anni e nei soliti ruoli !

Massimo Baldino Caratozzolo
Consigliere comunale della Spezia

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News