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Ultimo aggiornamento: Venerdì 07 Maggio - ore 12.19

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Toti incontra il sottosegretario Costa che assicura l'arrivo dei vaccini

"entro il 5 maggio"

La Spezia - “Credo che ci sia una volontà politica potente e profonda di riaprire questo paese”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, al termine del lungo colloquio, durato circa un’ora, con il sottosegretario di Stato al ministero della Salute Andrea Costa per fare il punto sull’emergenza Covid, sulla campagna vaccinale e sulle riaperture previste da oggi. “Questa mattina ho voluto incontrare il presidente della Regione Giovanni Toti – aggiunge il sottosegretario alla Salute Andrea Costa - per testimoniare la vicinanza del Governo ai territori. È stata anche un’occasione per confrontarmi sull’avanzamento della campagna vaccinale in Liguria, che nell’ultima settimana ha fatto registrare un aumento del 26% delle somministrazioni dei vaccini. La Regione inoltre risulta tra le prime in Italia nel rapporto dosi consegnate - dosi somministrate, superiore al 91%, più alto della media nazionale. Ho confermato che gli approvvigionamenti risultano essere regolari - prosegue Costa - e che i vaccini arriveranno: negli ultimi sette giorni si è verificato un incremento del 13% nelle forniture in Liguria. Entro il 5 maggio, sono attese in Italia 5 milioni di dosi. Nel mese di maggio, invece, saranno consegnate altre 15 milioni di dosi in tutta la Penisola. Confido che, mantenendo questi ritmi, anche grazie ai risultati della Regione Liguria, potremmo raggiungere già nei prossimi giorni l'obiettivo nazionale delle 500 mila dosi somministrate al giorno. Siamo consapevoli che le riaperture delle attività economiche sono il più grande sostegno che possiamo dare alle tante realtà e alle tante aziende che sono in difficoltà. Già a metà del prossimo mese, con prudenza e valutando i dati dell’epidemia, faremo una verifica sull’andamento dei contagi in relazione alla road map e ci auguriamo di avere dei dati che ci permettano di continuare in questo percorso di apertura, dando nuove opportunità ai nostri concittadini”.

"Oggi - ha continuato Toti - si aprono per la prima volta una serie di attività che erano chiuse da molte settimane: certo, è un’apertura parziale e sappiamo che è solo il primo passo, che non può soddisfare fino in fondo tutte le categorie però da qualche parte bisognava cominciare. Serviva un fischio d’inizio anche se c’è bisogno di dare risposte parziali ad alcune categorie e ci auguriamo che le condizioni della pandemia ci consentano di darle entro qualche giorno: il mese di maggio servirà a questo con un forte collegamento tra governo e regioni. Lasciandoci alle spalle un piccolo strascico polemico, ci rimbocchiamo le maniche e cerchiamo con il mese di maggio di chiudere in modo definitivo la partita con il Covid per poter avere un’estate bella che la Liguria si aspetta senza il timore, il rischio o un retro pensiero di trovarci ad affrontare un settembre o un ottobre come quelli passati”.

Rispetto alla protesta dei ristoratori che non hanno spazi esterni in cui accogliere i clienti a pranzo e a cena, Toti ha aggiunto: “Immagino che non siano contenti. Non lo sarà neppure chi oggi, pur avendo gli spazi esterni, con questa giornata non particolarmente primaverile non potrà apparecchiare all’interno del locale, pur esistendo delle linee guida che garantivano criteri di sicurezza. Così come il coprifuoco alle 22 – prosegue il governatore ligure - non ci soddisfa come regioni: lo abbiamo detto e scritto al presidente Draghi. Sono state fatte scelte diverse, me ne spiaccio, ma non piangiamo sul latte versato. Cerchiamo di rimboccarci le maniche e di portare avanti tutto quello che serve per poter far aprire i locali all’interno, per far prolungare di almeno un’ora e poi definitivamente cancellare il coprifuoco. Allo stesso modo ci sono piscine, palestre e tante situazioni che aspettano risposte definitive e magari anche un anticipo di data rispetto a quelle fissate dal governo. credo che ci sia un impegno del governo a discuterne nelle prossime due settimane. Auguriamoci tutti, e stiamo molto attenti, che i dati ci diano ragione e ci consentano di fare poi queste aperture. Ovviamente questa settimana avremo modo di misurare anche l’effetto delle riaperture sui dati del covid”. Per quanto riguarda la campagna vaccinale “se, come ci ha assicurato il sottosegretario Costa, entro il 5 maggio ci arriveranno dosi aggiuntive, saremo in grado di salire a 80-85mila vaccinazioni alla settimana che corrispondono all’obiettivo di 500mila vaccini al giorno del governo”.

Da oggi inoltre in Liguria si passa al 70% della didattica presenza per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, oltre che della formazione professionale (IeFP), degli istituti tecnici superiori (Its) e dei percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts). “Il 70% - spiega Toti – è quello che ci consente di garantire l’affollamento possibile dei mezzi pubblici al 50% e anche lo spazio all’interno delle aule in sicurezza, cercando di assicurare soprattutto a chi frequenta gli ultimi anni e ha gli esami, la presenza in classe, senza mettere a rischio I dati che ci servono come bussola per la ripartenza. Credo che sia un punto di equilibrio corretto”. Per quanto riguarda la sospensione, richiesta dal Commissario Figliuolo in una circolare, delle prenotazioni per gli under60, che in Liguria è previsto partano dall’11 maggio, Toti ha aggiunto: “Lo valuteremo nelle prossime ore. Ritengo che la circolare del Commissario sia di buon senso perchè anche in questo momento l’età media di chi, avendo contratto il virus, non ce la fa è di 81 anni, due terzi delle terapie intensive sono ancora occupate da persone con più di 75 anni e lo stesso vale per i letti di area medica. Non c’è un livello dato dal generale Figliuolo e credo quindi che lo valuteremo in sede tecnico politica nella prima settimana di maggio, ma credo che si potrà comunque aprire alle prenotazioni. Noi stiamo andando quasi in parallelo con le vaccinazioni degli ultra 80enni, degli ultra 70enni e oggi anche con gli ultra60enni. Credo che potremo mantenere quella data e se slitterà sarà di una settimana. Sono abbastanza ottimista”, afferma Toti.

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