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Raffaelli (Pd): "Opere pubbliche, da Peracchini solo fallimenti"

Il capogruppo sulla vicenda di Borgo Baceo: "Per riqualificare un'area non è necessario costruire un complesso residenziale".

"Operazione immobiliare"
Borgo Baceo

La Spezia - "Anche sulla partita della rigenerazione urbana di Via Prosperi il Sindaco ha tirato fuori tutti gli aspetti negativi del suo agire amministrativo: incapace di coordinare la sua iniziativa con il rispetto dei principi culturali ed architettonici; insensibile ed intollerante verso cittadini ed associazioni, trattati in Commissione (si veda QUI, ndr)con spocchia ed arroganza, nel momento in cui sottolineano incongruenze tecniche tra la Delibera comunale e la Legge Regionale sulla rigenerazione urbana. Ma sono ormai costanti di quest’Amministrazione. Nel corso di quattro anni non ne hanno combinata una giusta sulle opere pubbliche e sulla trasformazione urbana della cittá. Hanno inanellato solo fallimenti". Lo afferma in una nota Marco Raffaelli, capogruppo Pd in consiglio regionale.

"Anche per Borgo Baceo - prosegue - abbiamo Enti che stoppano gli atti amministrativi perché non rispettosi dell’esistente. Ma quello che viene partorito dalla Giunta non parrebbe neppure in linea con i principi della Legge Regionale a cui si deve far riferimento. Questa infatti cita le funzioni che devono esservi nell’intervento dei Comuni: la ricucitura con quello le caratteristiche delle zone adiacenti all’area di intervento; l’omogeneitá ed i vincoli con il paesaggio; il recupero del terreno agricolo. Nessuno in Commissione mi ha spiegato quale sia l’azione di ricucitura che si farebbe riprendendo un’area verde, a fianco al parco della Maggiolina - il piú importante della cittá - per costruirci dei palazzi di 8 piani.
Nessuno mi ha spiegato dove sarebbe l’omogeneitá nell’innalzare quei due dinosauri di cemento, e rinunciare ad estendere completamente l’adiacente parco, dandone cosi naturale sviluppo e completezza".

"L’intervento é proprio il contrario di tutto ció - prosegue Raffelli -. Non c’é ricucitura. Il Sindaco tira le maglie della Legge Regionale fino a strappare. Non c’é omogeneitá con l’esistente, ma totale disomogeneitá. Di recupero agricolo invece zero completo.
Per riqualificare un’area fatta di sterpaglie non é necessario costruire un complesso residenziale. Ma l’Amministrazione sta cercando di far passare l’iniziativa nel solco della rigenerazione e del recupero agricolo per giustificare un’operazione puramente immobiliare.
Perché questo, alla fine, é: un intervento a favore dei privati. Non bisogna leggere troppo per capirlo, é scritto chiaramente nella Delibera ove si stabilisce di aumentare del 50-60% gli indici di edificabilitá, che rappresentano l’interesse privato, e di aumentare solo del 20% quelli dell’area verde, ossia l’interesse pubblico".

"É perció chiarissimo - conclude il consigliere Pd - che nell’operazione il rapporto viene sbilanciato a favore dei privati. Tra l’altro qualcuno in Commissione si é sentito in dovere di sottolineare come quella zona non sia di pregio. Ma questo non depone certo a favore di un intervento che non propone nessun valore aggiunto per la zona del Canaletto. Proprio per questo si doveva riqualificare quell’area con un’iniziativa di rigenerazione vera. Non solo urbana, ma anche sociale, culturale. Lo avevamo proposto come Partito Democratico: si poteva prevedere una variante per far si che in quell’area si potessero insediare attivitá che riprendessero l’esperienza di Orti Urbani, vero modello di rigenerazione e recupero del terreno agricolo. Oppure recuperare gli immobili esistenti e concederli ai privati per la nascita di attivitá ed esperienze simili a quelle del Centro Allende, o al Parco del Colombaio. Si sarebbero fatti gli interessi dei privati, tenendo in considerazione anche quelli pubblici, con nuovi servizi. E dare, cosi, valore aggiunto alla zona. Ma Sindaco e Giunta vivono di prepotenza e contraddizioni. Incapacitá che si traducono in mancate possibilitá di sviluppo e ricchezza per la cittá e per gli spezzini. Fortunatamente esistono Enti posti a tutela di cittadini ed interessi pubblici. Che possono fermare queste follie".

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