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Pubblica assistenza e funerali, Caratozzolo e Sergiampietri stanno col centrosinistra

Il consigliere di Forza Italia
Lo striscione affisso all'esterno della Pubblica assistenza della Spezia

La Spezia - Durante le elezioni regionali, tutte le forze politiche manifestarono solidarietà verso la Pubblica assistenza della Spezia, oggetto di una Legge Regionale avallata da Toti che escludeva di fatto questo ente, dopo numerosi anni, dai soggetti fornitori dei servizi di pompe funebri.
E’ bene ricordare che quei servizi, rappresentano una pubblica utilità per una parte importante della popolazione spezzina. Spesso quella più debole, che non ha, peraltro in un momento molto doloroso quale quello della perdita di un congiunto, i mezzi finanziari per rivolgersi altrove. Inoltre sottrarre alla Pubblica assistenza la possibilità di esercitare in questo particolarissimo settore azzera anche l’effetto di calmierare il mercato con conseguenze facilmente immaginabili.
Tutti i candidati spezzini al Consiglio regionale dedicarono allora una parte della loro campagna elettorale per visitare la sede della Pubblica assistenza, ed impegnarsi formalmente, una volta ripresa la legislatura, a richiedere una veloce correzione della Legge, mentre da Genova da più parti si tese a minimizzare il problema sostenendo persino che la situazione in cui si è venuta a trovare la nostra Pubblica assistenza era dovuta a un “mero errore formale” contenuto in un passaggio della legge stessa.
Ebbene, un “mero errore formale” si risolve con una “mero emendamento”. Una cosa che Toti & C. potevano e potrebbero fare in pochi minuti.
Al momento però tale correzione pare ancora lontana dal realizzarsi tanto che anche venerdì scorso il Consiglio comunale tramite la commissione di cui faccio parte si è dovuto occupare della vicenda prendendosi ancora una volta impegni precisi.
Impegni però inutili se in regione chi deve agire nicchia o fa l’indiano.
La mancanza delle entrate, ricavate dai servizi di onoranze funebri, non solo pregiudica il mantenimento di tutti i servizi assistenziali che la Pubblica assistenza ha garantito fino ad oggi, soprattutto alle fasce della popolazione più bisognosa e in difficoltà ma mette a rischio anche oltre 30 posti di lavoro.
Altro risvolto inaccettabile in un momento quale quello attuale.
Ho sottoscritto in questo senso una mozione unitaria con tutte le forze di opposizione che mi auguro venga approvata senza obiezioni o tentennamenti anche da parte delle forze che sostengono Peracchini, nella quale si chiede tra l’altro che l’attuale amministrazione della Spezia si faccia portavoce nelle sedi competenti, ovvero in Regione, affinché la legge regionale n.15 del 20 Luglio 2020 che ha determinato questa assurda situazione venga immediatamente modificata.

Massimo Baldino Caratozzolo (Consigliere Comunale)
Francesco Sergiampietri (Coordinatore della Spezia di Forza Italia)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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