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Provincia frizzante: "Discutere qui di Enel è come parlare del sesso degli angeli"

Confronto tra la consigliera Nobili e il presidente Peracchini nel giorno dell'insediamento del nuovo consiglio.

"Assurdo e offensivo"
Centrale Enel "Eugenio Montale"

La Spezia - Una pura formalità? No, il primo consiglio provinciale dopo il rinnovo dell'assemblea non è stato un semplice passaggio formale, animato soltanto dalla convalida degli eletti, i saluti di rito e l'annuncio delle deleghe. C'è stato infatti spazio anche per un po' di botta e risposta su uno dei grandi temi spezzini: la centrale Enel, sulla qualche da una manciata di giorni grava lo spauracchio di una prosecuzione col carbone oltre il 2021, complice una recente mossa del ministero dello Sviluppo economico. Ad aprire il vaso di Pandora è stata la consigliera provinciale del centrosinistra Dina Nobili (Italia viva), che ha chiesto al presidente Peracchini di spiegare nel dettaglio le ragioni del no alla sua richiesta (si veda QUI) di una convocazione di un consiglio urgente dedicato alla 'Montale' e al suo futuro.

Peracchini ha spiegato innanzitutto che “il regolamento del consiglio provinciale non contempla convocazioni urgenti”, osservando poi che “la Provincia non ha competenze su Enel. Il suo ruolo è esprimere un parere tecnico in seno alla conferenza dei servizi propedeutica all'emanazione dell'Autorizzazione integrata ambientale. Non è che la Provincia, ad esempio, può trattare di quale combustibile sia meglio usare o di dove mettere la centrale. Le competenze sono del Mise e del ministero dell'Ambiente, che fa una serie di conferenze dei servizi nell'ambito delle quali vengono chiesti pareri tecnici agli enti locali. Se vuole – ha detto rivolto alla Nobili – faccia le richieste di convocazione che ritiene, nei termini dello statuto, e facciamo tutte le discussioni che vuole, ma è una perdita di tempo, qualcosa di assolutamente inutile. Ognuno può dire la sua con un comunicato stampa. La Provincia non ha competenze su Enel. Non è più un organo politico come una volta, ma un ente di secondo livello, la 'casa dei Comuni'. Poi se volete organizzare un consiglio provinciale per parlare del sesso degli angeli va benissimo”.

“Sarebbe importante che il consiglio provinciale si esprimesse su un tema così sentito e sul quale del resto lei, come sindaco, si è già espresso. L'Enel non è il sesso degli angeli. Riformulerò la mia richiesta di convocazione”, ha replicato Nobili che, in un intervento a margine della seduta, definisce “assurdo e offensivo quanto sostenuto dal presidente. Dice che la Provincia è la 'casa dei Comuni'? Allora a maggior ragione è giusto parlare di Enel”. In consiglio anche Simone Regoli (Pd), capogruppo del centrosinistra, ha chiesto di trovare uno spazio per la discussione sulla centrale: “Un consiglio su Enel riteniamo sia doveroso farlo. Non è un delitto riunirci, discutere e aggiornarci su questo tema”.

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