Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Aprile - ore 22.10

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Mozioni urgenti e l'ennesimo consiglio comunale fotocopia su Enel

Nella seduta di lunedì sera maggioranza ed opposizione si accapigliano presentando due distinti documenti che dicono la stessa cosa...

si decide sempre altrove

La Spezia - Cinque ore abbondanti di consiglio comunale, tre delle quali dedicate alle ultime vicende riguardanti il futuro di Enel alla Spezia, della centrale di Vallegrande, dei gruppi a carbone e del futuro turbogas. Pochi, per la verità i passaggi nel merito della questione al di là della solita ricostruzione delle puntante precedenti: le parti che compongono il parlamentino virtuale hanno invece pensato bene di accapigliarsi, salvo poi nell'ultimissima fase, finire al voto a ranghi ridotti. L'oggetto del contendere è la presentazione di una mozione urgente da parte della maggioranza di governo sulla centrale di oggi e di domani, alla luce delle ultimissime e pessime notizie che arrivano da Roma. Una scelta, quella di presentare quella mozione, derubricata da Melley come una vera e propria imboscata da parte della maggioranza: allude, il consigliere di Leali alla Spezia ai colloqui avuti nel pomeriggio con i colleghi durante la conferenza dei capigruppo nella quale l'opposizione ha chiesto un consiglio comunale straordinario sull'argomento e, stando alle dichiarazioni emerse in consiglio, non si sarebbe fatta menzione di qualsivoglia mozione urgente dalla parte avversa. Un gesto che durante il consiglio è stato considerato scorretto dalla minoranza che ha presentato, come spesso accade in queste circostanze, una contromozione urgente sul medesimo argomento. Alla fine di quelle cinque ore, passerà la mozione della maggioranza anche con il voto di chi sta dall'altra parte, mentre non succederà lo stesso con il documento del centrosinistra. Il resto sono stati i soliti discorsi che non hanno sortito esiti significativi ed illuminanti in passato e non porteranno a nulla nemmeno dopo ieri sera. Evidentemente non basta come qualcuno ha detto "andare a Roma e dire che il territorio ha già dato". D'altro canto quando i territori sono chiamati a portare le proprie istanze a Roma e il confronto è con un Ministero o si agisce con compatta serietà istituzionale o si perde solo tempo e lo si fa perdere alla cittadinanza. Il monito è per tutti, naturalmente.

Dalla minoranza, con la firma compatta di tutti i consiglieri, gli strali sono quelli di sempre: "Lo diciamo da più di tre anni: su una partita così difficile e delicata come quella della dismissione della Centrale Enel il sindaco e la sua maggioranza sono da sempre in ritardo. In tutto questo periodo invece di giocare all’attacco prendendo l’iniziativa politica sono stati fermi e si sono svegliati solo ora per distribuire colpe al governo. Perché l’importante come sempre è buttare la palla nel campo altrui. Qui non si tratta di vedere chi è allineato politicamente al Governo o alla Regione: il tema vero è che nessuno di noi può accettare che scelte così importanti per il nostro territorio, come quelle relative alla centrale Enel, passino sopra le nostre teste. Per questo siamo tutti da sempre in prima linea per pretendere che il Governo in carica si assuma le responsabilità che gli competono e decida una volta per tutte che non può essere sempre e comunque Spezia a dover garantire la tenuta del fabbisogno energetico nazionale. Ma convinti di questo ci siamo battuti da tre anni a questa parte perché il nostro Comune in primis prendesse una posizione forte, chiara e soprattutto unitaria. Producendo atti e non solo parole". Secondo le minoranze Peracchini a inizio mandato avrebbe dovuto lavorare giorno e notte per la grande opportunità che si era manifestata per le aree Enel: stop al carbone, dismissione degli impianti, bonifica delle aree ed una vera svolta con progetti innovativi che si inseriscano dentro il percorso di Futur-e. "Per concretizzare una partita così difficile il Sindaco avrebbe dovuto innanzitutto tenere aperto quel di confronto con Governo, Regione ed Enel invece di abbandonarlo senza ragione.
Certo avrebbe dovuto avere una visione sul futuro di quelle aree ed unire intorno ad essa tutta la città, a partire dai gruppi consiliari sia di maggioranza che di opposizione e dalle forze sociali; non avrebbe mai dovuto dirsi favorevole come ha fatto con la sua maggioranza alla trasformazione degli impianti da carbone a turbogas, perché su questa apertura Enel e Terna ci sono andate a nozze, depositando subito il relativo progetto al Ministero dell’Ambiente in modo da ipotecare ancora per decenni le aree asservite ad uso di produzione di energia elettrica. Non solo. Per essere più forti nella trattativa con il Governo ed Enel il Sindaco avrebbe dovuto pretendere un pieno e convinto sostegno da parte della Regione, la quale annunciando l’intenzione di negare l’Intesa prevista in materia di accordi Stato-Regioni per gli impianti di energia elettrica avrebbe messo nell’angolo i programmi di Enel sul nostro territorio. Invece nulla di tutto questo è accaduto anzi: Toti si è detto favorevole al progetto del turbogas già nella primavera del 2018 e il sindaco ha preferito sempre cercare le colpe a Roma, senza però muovere un dito. Nel frattempo Enel non stava certo a guardare. La procedura di revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per gli impianti a carbone della Centrale spezzina, attivata presso il MISE, non aveva escluso del tutto la possibilità che per esigenze di carattere energetico nazionale le unità a carbone di Vallegrande avrebbero potuto rimanere in attività anche dopo il 2021: ma su questo il Comune e la Regione, a governo di destra , hanno dormito sonni profondi. E parallelamente la procedura promossa da Enel per la realizzazione degli impianti a turbogas alla Spezia è andata avanti presso il Ministero dell’Ambiente: a conferma che se la politica locale, ed in specie gli enti di governo, non scendono in campo a giocare la partita altri lo fanno Se oggi siamo arrivati qui dunque è perché la politica degli enti che governano comune e regione non sono scese in campo per giocare la partita. Dopo quattro anni di governo della città adesso ogni giorno il sindaco lancia strali contro Enel in difesa del territorio, ora sfruttando il parere del Mise che allontana l'idea della dismissione, dimenticandosi che chi aveva fatto saltare il Tavolo di confronto istituzionale è stato irresponsabilmente lui. Si è dimenticato che in tutti questi anni ogni iniziativa politico istituzionale su Enel è stata presa sempre dai gruppi di opposizione. Si è dimenticato che non ha mai voluto avviare un rapido confronto in seno alla commissione consiliare ed al consiglio comunale per addivenire, come da noi richiesto, ad una presa di posizione unitaria preferendo alla fine tenderci una vera e propria imboscata, quella di ieri sera, inutile quanto incoerente. Abbiamo richiesto un consiglio straordinario e in barba a questa nostra legittima richiesta, il centrodestra spezzino senza alcun garbo istituzionale ha presentato in Consiglio comunale un documento di invito al Governo a rivedere la decisione espressa dal dirigente del MISE. Noi abbiamo votato quel documento perché abbiamo a cuore le sorti della città, mentre Peracchini ed i suoi sodali hanno bocciato la nostra mozione che spingeva a dire no al carbone ma anche al turbogas, invitando la stessa Regione ad essere al fianco del nostro Comune in questa difficile battaglia e riproponendo in pieno l'attivazione delle procedure previste da Future-E per decidere quale futuro dare a quell'area, consapevoli e convinti che come detto, il Governo debba rivedere le sue decisioni. Continueremo la nostra lotta per una vera svolta per le aree Enel: basta centrale a carbone ed a gas e finalmente un progetto serio di bonifica e riconversione".

La replica a breve giro di posta: “La maggioranza ha dato un segnale forte e immediato in risposta alla lettera di un dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico in cui si dichiara il mantenimento dell’uso del carbone nella centrale Enel. Questo atto del Governo è l'ennesima dimostrazione della grande debolezza della politica della sinistra e dei Cinque Stelle che solo a parole sbandierano ai cittadini una svolta ambientalista smentendosi poi palesemente con i fatti e nascondendosi dietro ai tecnici. Il Governo ha bypassato completamente la voce del nostro territorio che, a tutti i livelli istituzionali, aveva da oltre un anno espresso parere contrario non solo al carbone ma anche al turbogas. La nostra città ha pagato un prezzo troppo alto in termini ambientali e di salute, per questo abbiamo ribadito ancora una volta il nostro no al carbone e impegnando con una mozione urgente l’Amministrazione a compiere nei confronti del Governo ogni iniziativa necessaria affinché la centrale a carbone sia chiusa entro il 2021 senza nessuna condizione, ribadendo quanto già espresso nei precedenti ordini del giorno con i quali dal 2019 al 2020 abbiamo rappresentato al Governo le istanze e aspettative della comunità spezzine rispetto al futuro dell'area Enel. La nostra mozione è stata votata anche dall’opposizione che si è finalmente resa conto della contraddizione fra ciò che dicono alla Spezia e ciò che fanno i loro stessi partiti a Roma. Come maggioranza, invece, abbiamo votato contro la loro mozione in merito perché non aveva il coraggio di proferire una sola parola contro il documento del MISE, e quindi del Governo giallorosso, che ci condanna al carbone fino (come minimo) al 2025. È evidente a tutti i cittadini il grande schiaffo al nostro territorio da parte del governo, al quale continueremo a rispondere con l'obiettivo di tutelare ed affermare il bene della nostra città".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia






FOTOGALLERY




















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News