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Lega: "Contrari a turbogas". Centrosinistra: "Cambiamo strizza occhio a Enel"

Breve scambio in consiglio regionale. Tre documenti sul tavolo, ma prima di essere votati saranno affrontati in commissione".

La centrale
Centrale Enel

La Spezia - Questione Enel toccata oggi in consiglio regionale. Sul tavolo due ordini del giorno e una mozione, presentati rispettivamente da Gianni Pastorino (Linea Condivisa), Stefano Mai (Lega Liguria-Salvinj) e Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa Presidente). L'assemblea, visti anche i temi affini dei documenti – favorevoli allo stop al carbone e al no al turbogas -, ha deciso di rinviarli alla commissione competente per ulteriori confronto e approfondimento. La proposta di rinvio è stata presentata da Mai ed è stata condivisa sia da Pastorino che Centi. A favore del rinvio si sono pronunciati in aula anche Davide Natale, Sergio Rossetti e Roberto Arboscello del gruppo Pd-Articolo Uno e Paolo Ugolini (Mov5Stelle). Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha chiesto una seduta straordinaria del consiglio dedicata alle politiche energetiche in Liguria. L'intesa è che la commissione concluda i propri lavori entro un mese, per poi riportare in aula le sorti della centrale.

“Non vogliamo la riconversione al turbogas per la centrale Enel della Spezia – aveva aperto il dibattito il capogruppo leghista Mai -. E voglio precisare che al turbogas non siamo contrari, anche perché la dismissione delle centrali a carbone, per andare verso le rinnovabili, dovrà prevedere un periodo di transizione in cui è necessario passare al gas perché non possiamo permetterci di perdere produzione di energia. Ma siamo contrari al turbogas per la centrale Enel della Spezia semplicemente perché il territorio non lo vuole, e noi siamo vicini alle istanze dei territori”.

“Il presidente Toti convochi il tavolo previsto dal piano energetico per valutare il superamento della centrale a gas, come richiesto anche dal sindaco di Arcola, Monica Paganini. E si predisponga una progettazione che guardi al futuro della produzione ed accumulazione energetica, cosi come previsto dal recovery plan. È impensabile che in un processo che vede impiegati 40 miliardi di euro la Liguria e La Spezia non siano attori di primo piano”, la valutazione del consigliere Pd Davide Natale, che in aula, a indirizzo della Legam ha osservato: "Prima al Mise c'era il 'cattivo' Patuanelli che non si prendeva la responsabilità di dire no. Ora però c'è Giorgietti (leghista, ndr)". “Siamo felici che il capogruppo Mai abbia affermato il suo secco no al carbone e turbogas, dicendo che il territorio non lo vuole. Ci piacerebbe sapere però anche l'opinione del Presidente Toti e del suo gruppo Cambiamo, che a Spezia sono contrari per bocca del Sindaco Peracchini e a Genova strizzano l'occhio ai vertici Enel. Che si decidano una volta per tutte”, ha affermato il consigliere Centi (Sansa). Mentre il pentastellato Ugolini ha zoomato sul potere d'Intesa della Regione: “Se la Regione nega l'Intesa il Mise non può rilanciare l'autorizzazione finale”.

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