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Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Luglio - ore 22.36

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La spazzatura costa meno e si paga dopo, ma in meno rate (due invece di quattro)

Dibattito in Consiglio comunale sui temi di bilancio e di raccolta dei rifiuti. Scontro tra maggioranza e opposizione, con Costa e Caratozzolo ribelli.

Da tassa a tariffa
Cassonetti della raccolta differenziata dei rifiuti

La Spezia - Quattro delibere tecniche e una discussione che si è concentrata prevalentemente sul nuovo metodo di fatturazione del pagamento del servizio di raccolta dei rifiuti, lasciando tutti sulle rispettive opinioni di partenza. La seconda parte del Consiglio comunale di ieri sera è stata spesa soprattutto sui temi di bilancio e del ciclo dei rifiuti, con gli assessori Giacomo Peserico e Kristopher Casati chiamati a presentare le pratiche.

"Come tanti Comuni - ha esordito il titolare della delega al Bilancio illustrando la doverosa revisione del risultato di esercizio dell'anno scorso - abbiamo approvato il bilancio 2020 stimando l'avanzo che ci sarebbe stato della somma messa a disposizione dallo Stato, circa 10 milioni di euro. A bilancio erano stati messi 964mila euro, ma dopo la pubblicazione dei criteri per classificare le spese come Covid l'avanzo totale ammonta a quasi 1,4 milioni:
1 milione potrà essere impiegato per minori entrate e spesa Covid, il resto per sola spesa Covid".

Prima di passare all'approvazione del cambio di destinazione d'uso dell'area che ospita il complesso immobiliare compreso tra Via La Marmora e Via Napoli, come chiesto dal consorzio di cooperative sociali "Cometa", è stata aperta una breve parentesi per la discussione dell'urgenza di una mozione presentata dall'opposizione per portare il Consiglio comunale a esprimersi sul tema del concorso Oss, dopo che la Corte costituzionale ha respinto il ricorso del governo verso la norma regionale che prevedeva la possibilità di costituire società in house nel comparto sanitario. Le argomentazione e le preoccupazioni espresse da Guido Melley non sono state sufficienti a portare la maggioranza a votare a favore. "E' stata convocata una commissione con i sindacati al riguardo, poi toccherà alla Regione. Il percorso è tracciato, non ha senso discutere tra di noi questa sera la questione".
Inutili i voti a favore dell'urgenza di Massimo Caratozzolo e Andrea Costa, la mozione è ritornata nel cassetto.

E' così venuto il momento di affrontare le due delibere sulla nuova Tari, ovvero la Taric.
"Il sistema virtuoso di raccolta differenziata introdotto dall’amministrazione con la misurazione dei conferimenti del rifiuto indifferenziato ha consentito di trasformare la tassa Tari in tariffa Taric. Un grande vantaggio per chi ha la partita Iva e non gode di regimi agevolati, visto che potrà così recuperare il 10 per cento della spesa sostenuta. Inoltre, sarà previsto un bando per le agevolazioni per i meno abbienti e verrà distribuito 1,7 milioni di euro per le utenze non domestiche. E non essendo più inserita nel bilancio comunale la Taric non richiederà accantonamenti. Siamo tra i pochi comuni italiani a poterlo fare in Italia e tra i pochissimi che ridurranno i costi: del 4 per cento per le utenze domestiche e del 6 per cento. Per il 2021 sono previste due fatture, così come per il prossimo anno, ma riteniamo che si potrà rivedere e discutere con Iren questa modalità. In ogni caso in tutta questa operazione la cosa più significativa è il risparmio".
Ma è proprio sul tema della riduzione della rate per il pagamento della tariffa (passando dagli abituali quattro bollettini ai due che saranno recapitati agli spezzini nelle prossime settimane) che si è consumato il confronto settimanale tra la maggioranza e l'opposizione.
Primo dei critici il sottosegretario Costa, secondo il quale "in un anno così difficile sarebbe stato opportuno provare a rateizzare, credevo ci potesse essere uno spazio di trattativa con Iren, tanto che in commissione avevo proposto che l'amministrazione si impegnasse in questo senso, invece... Mi preoccupa quale sarà il ruolo dell’amministrazione in futuro di fronte al gestore".
Melley ha parlato di "minore attenzione nei confronti dei cittadini" invitando a una maggiore collaborazione e interlocuzione con Iren e annunciando l'astensione.
Caratozzolo ha parlato apertamente di subalternità del Comune nei confronti del colosso, accusato di "spremere come limoni gli spezzini", peraltro con una comunicazione carente. Dal fronte opposto Fabio Cenerini ha sottolineato le vicende del passato di Acam e il fatto che le rate previste per la Taric verranno pagate a settembre e dicembre, dopo rispetto a quanto accaduto sino al 2020, mentre Emanuele Corbani ha ridimensionato le differenze degli importi tra le rate "al costo di una pizza" e ha messo l'accento sul dato dell'80 per cento della differenziata e sul sistema di raccolta.
Per Peserico si è trattato di un "dibattito surreale". "Non è questione di subalternità: sono cambiate le regole. Lo scorso anno gli spezzini avrebbero già pagato le prime due rate, ora la prima è attesa per settembre... Quasi tutte le città aumentano le tariffe, anche oltre il 20 per cento, mentre noi le riduciamo".
"Per la prima volta - ha ribadito Peracchini - entra in auge la normativa Arera, non c’è più trattativa diretta tra Comune e gestore, anche per il Pef. Non è più il periodo dell'aumm aumm quando vennero messi insieme 555 milioni di debiti. Sino all’anno scorso si pagava da aprile ad agosto in quattro rate con commissione da 1,5 euro, ora in due rate a settembre e dicembre. Siccome è il primo anno non è stato possibile modificare la piattaforma di pagamento, ma dal prossimo si potrà. Ricordo a tutti che ci sarà anche il bando sociale, con parametri chiari, per chi è in difficoltà. E in più c’è la rateizzazione Covid concessa dal governo, senza interessi".

Sul finire dell'incontro la parola a Casati, che ha illustrato la delibera che ha portato alla riduzione delle tariffe, di fatto identica alla precedente, ma differente nell'applicazione tecnica.
"Ora alla Spezia il sistema è incentrato sulla produzione effettiva dei rifiuti. Prima non c’era la forza politica di cambiare il sistema di raccolta, che ora è modello per molte città d'Italia. Quando ci siamo seduti al tavolo dall’altra parte c’era un muro. Ci siamo inventati noi il cassonetto, siamo andati dalla ditta e lo abbiamo fatto realizzare come abbiamo voluto. Ho parlato personalmente con il gestore e quest'anno, visto che ormai le pratiche sono troppo avanti, sarà comunque consentito di farsi aumentare il numero delle rate senza interessi di mora".
Nella successiva votazione maggioranza favorevole e opposizioni astenute, quelle ancora presenti.

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