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Il consigliere Ugolini in visita a Villa Andreino: "Criticità di ordine sanitario vanno risolte da Regione"

A differenza di quanto accade in molti altri istituti, quello di Via Fontevivo non presenta problematiche di sovraffollamento: la struttura, infatti, ospita 157 detenuti a fronte di una capienza di 151.

"situazione complessivamente buona"
Il consigliere Ugolini in visita a Villa Andreino: "Criticità di ordine sanitario vanno risolte da Regione"

La Spezia - “Ieri, ho fatto un sopralluogo alla casa circondariale della Spezia: la struttura è complessivamente in buone condizioni e lo spazio nelle camere rispetta le norme di legge. È gestita bene, con professionalità e passione, dalla direttrice Anna Rita Gentile, coadiuvata dalla Capo Area Trattamento Licia Vanni e dalla Commissaria Capo Maria Assunta Magliocca”. “A differenza di quanto accade in molti altri Istituti, quello della Spezia non presenta problematiche di sovraffollamento: la struttura, infatti, ospita 157 detenuti a fronte di una capienza di 151. Siamo di poco sopra la soglia. Ben al di sopra della soglia invece sono gli sforzi compiuti nel solco delle opportunità. Qui infatti non si ragiona solo in base agli spazi detentivi: la direttrice e lo staff hanno infatti creato aule e laboratori adatti sia al recupero sociale dei detenuti, sia alla crescita personale degli stessi, in vista di un migliore reinserimento in società. È stato avviato ad esempio un percorso di formazione/lavoro di base con un'officina per la saldocarpenteria, un laboratorio di pelletteria/rilegatoria, uno per la dematerializzazione dei documenti cartacei, un corso di pasticceria e uno di cucina. Grande attenzione alle attività scolastiche, che si svolgono in 4 aule attrezzate anche per la Dad, che garantiscono l'alfabetizzazione per l'apprendimento della lingua italiana, oltre che l'istruzione di primo e secondo livello. La struttura ha 2 biblioteche. Ed è presente anche una ludoteca, colorata e accogliente (frutto di un progetto scuola/lavoro dell'Istituto artistico Cappellini), per i colloqui familiari in presenza di bambini”.

“A livello didattico, unica nota “dolente” sottolineata dalla direttrice: la mancanza di uno spazio teatrale. Il corso di teatro e danza viene fatto in aree comuni convertite per lo scopo. Può sembrare una quisquilia, ma come fa giustamente notare la direzione questo laboratorio non solo è propedeutico da un punto di vista sociale per i detenuti più giovani, ma è anche importante sia per agevolare il difficile inserimento in struttura, sia per creare un efficace percorso di recupero umano e culturale di chi deve, purtroppo, scontare una pena. Come purtroppo è successo in molte case circondariali, anche in quello della Spezia è entrato il Covid ma la gestione è efficiente. Da inizio pandemia, oltre a tenere sempre informati e aggiornati i detenuti, sono stati attivati percorsi di contenimento del virus. I risultati sono stati soddisfacenti. Merito anche dello staff medico e infermieristico, molto ben organizzato: i locali infermeria, gli ambulatori e la farmacia sono attrezzati e riescono a fornire tutte le cure di prima necessità. A livello preventivo, ogni 15 giorni vengono effettuati i tamponi di screening”.

“Due però i vulnus sanitari, che sono di competenza regionale e dunque auspico che l’Ente intervenga. La prima è l'impossibilità di fornire gratuitamente l'igiene dentale, poiché non inserita nei LEA e quindi accessibile solo su pagamento: questa è una criticità perché in soggetti trascurati, con alle spalle uso di stupefacenti, impedisce un'efficace prevenzione di successive (e purtroppo necessarie) cure. Altra criticità è il trattamento psichiatrico: al momento, come spiega la direttrice, non essendo attivo nella provincia spezzina il REMS (residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza) le persone instabili vengono temporaneamente affidate alla casa circondariale. Questo crea molte difficoltà, perché anche se, tutti i giorni, è presente per 3 ore uno psichiatra, il luogo e le relazioni interpersonali non sono adatte per garantire un trattamento adeguato”.

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