Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Luglio - ore 13.57

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Grazzini a Grillo e Morgillo: "La gente dà buoni consigli, quando non può più dare cattivo esempio"

Forza Italia
Giovanni Grazzini

La Spezia - "Apprendo che Luigi Morgillo e Gigi Grillo hanno preso carta e penna per scrivere al presidente Berlusconi in tutela del sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. La cosa non mi sorprende affatto. E’ nella natura di certi uomini cercare di rimanere a galla, sempre e comunque, anche a dispetto delle responsabilità della propria vita politica". Il commissario provinciale di Forza Italia, Nanni Grazzini, non usa mezzi termini nel suo intervento a commento degli ultimi accadimenti all'interno del centrodestra spezzino.

"Fortunatamente, se al presidente Berlusconi alcuni dettagli possono essere sfuggiti, questo non è accaduto agli spezzini. Morgillo, oggi figliol prodigo, è colui che nel 2015, non nel secolo scorso, costituì una lista civica con cui provò a far perdere la coalizione di centrodestra, pronto a rivendicarne il merito con il centrosinistra. Come andò a finire, ovvero con l’elezione di Giovanni Toti alla presidenza della Regione Liguria, rientra nella memoria collettiva, su cui l’ex assessore regionale di Forza Italia stende un velo pietoso. Candidata nella lista di Morgillo, all’epoca, una sua degna scudiera, capace di prendere degli zero virgola, che ora siede nella giunta Peracchini. Il presidente Berlusconi - prosegue Grazzini - non ha certo dimenticato come Gigi Grillo lo mollò, appena Angelino Alfano cercò di fare una strada alternativa a quella di Forza Italia. Gli spezzini ricordano invece come l’ex senatore si diede da fare per arruolare nuovi adepti a questo progetto ben presto naufragato, tra cui Giacomo Peserico che, nella lettera a Silvio Berlusconi, cita come esempio fedele al partito del Presidente, ma che le carte dimostrano come fedelissimo del senatore spezzino. Quisquiglie direbbe Totò. Ma chi ha vissuto alla Spezia, negli anni in cui Morgillo e Grillo erano agli apici della loro carriera politica, non può dimenticare come i due facevano a gara a trovare candidature inconcludenti per non andare ad intaccare il potere della sinistra di cui erano, il primo del potere amministrativo, il secondo di quello finanziario, i referenti. Un patto suggellato e mai tradito se non quando, per motivi diversi, quattro anni fa, la coppia che prima scoppiò e che poi si è riaccompagnata, aveva ricevuto il cartellino rosso del campionato della politica.
Questi due fantastici esempi del “pro domo mea”, che lasciavano fuori da Forza Italia chiunque non accettasse di prendere ordini da loro, hanno condiviso alle scorse elezioni regionali accordi elettorali che hanno visto una loro fedelissima candidata nella lista di Cambiamo. Che volessero e vogliano la fine di Forza Italia sta nel gioco delle cose della politica, ma che scendano in campo a dare lezioni mi fa tornare in mente il testo di una canzone di De André nella strofa che fa: “Si sentono come Gesù nel tempio elargendo buoni consigli, perché non possono più dare cattivo esempio”".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









VIDEOGALLERY

















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News