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Gagliardi: "Alienazioni e riorganizzazioni partecipate, così gli spezzini risparmiano"

Deputata, assessore comunale, totiana di ferro, l'avvocatessa guarda al 2021: "Altre deleghe se tornassi da Roma? Sono naturalmente a disposizione. A livello nazionale salda l'intesa con Salvini e Meloni, noi siamo l'ala moderata del centrodestra".

l'intervista
Manuela Gagliardi

La Spezia - L'incertezza del momento parte da Montecitorio e arriva dritta a Piazza Europa. Anche Manuela Gagliardi, deputata spezzina e assessore al Comune della Spezia, attende novità dalla crisi politica in atto che potrebbe portare ad un nuovo governo come ad una legislatura di unità nazionale senza escludere la possibilità di elezioni entro giugno. Di ciò che sta accadendo a Roma ma anche delle prospettive locali, l'avvocatessa spezzina parla ai taccuini di Città della Spezia. Impensabile tralasciare l'attualità, innanzitutto perché, a seconda degli scenari, cambierebbe anche la sua, di vita: "C'è ovvia preoccupazione perché siamo all'interno di una crisi sanitaria ed economica e il Paese è bloccato: speriamo si risolva la crisi perché in ballo c'è una campagna vaccinale, i denari del Recovery Plan, i ristori, il decreto Milleproroghe incardinato alla Camera. E' un momento delicato da affrontare tempestivamente: se il governo non è in grado di trovare una via d'uscita, si vada alle dimissioni. Non sono comunque meravigliata dall'atteggiamento di Renzi che ha fatto opposizione dentro l'Esecutivo praticamente dall'inizio. Beh, se non era contento non doveva neanche contribuire a farlo nascere e non capisco perché ha preso questa decisione soltanto adesso".

Il centrodestra si è riunito in questi giorni a Roma con tutti i petali della margherita. Sempre convinti ad un'allenza con Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Forza Italia?
"Certo. Toti ha partecipato al vertice e ribadiamo di essere ancorati a quel perimetro. Siamo certamente l'ala moderata, non sovranista. Ognuno anche a livello di comunicazione ha il suo stile e i suoi toni".

Parliamo della città, della delega al patrimonio e del lavoro che avrà davanti nel 2021.
"La premessa è di metodo: secondo noi tenere fermi immobili di valore che il Comune non può gestire è contraddittorio. Poi evidentemente c'è anche una questione di cassa ma non solo. Siamo stati criticati per l'operazione Casina rossa, dimenticando che se l'immobile è stato alienato il parco è rimasto pubblico. E alla fine adesso c'è un privato che sta investendo e un cantiere al lavoro. Altro esempio virtuoso l'operazione Parco dei pesci a Bragarina che abbiamo messo a bando e il privato che lo ha preso in mano ha fatto investimenti contribuendo al miglioramento di tutta l'area circostante".

A ben guardare c'è però una difficoltà nel trovare privati disposti a prendere in mano alcuni immobili che avete messo da tempo fra i beni alienabili. E' il caso delle caponiere delle mura ottocentesche per le quali non sono arrivate offerte.
"Probabilmente molto è dipeso dall'emergenza ma sosteniamo quella soluzione e speriamo possa prendere forma un'offerta che parte dalla recettività continua con l'accoglienza fino all'agricoltura sociale. Il parco delle mura ovviamente va avanti secondo un programma che si sta svolgendo".

E poi?
"Abbiamo recentemente acquisito un immobile confiscato alla mafia in località Antoniana che dovrà avere una destinazione sociale. E poi le scuole di Fabiano e Melara per le quali sto lavorando sui bandi regionali di rigenerazione urbana. Potrebbero nascere opportunità per alloggi come avvenuto per l'Anita Garibaldi. Inoltre, mentre siamo quasi pronti con la nuova caserma dei vigili urbani in Viale Amendola, nei vecchi uffici di Via Lamarmora prenderanno posto le pertinenze delle società Spezia Risorse che abbandona dunque lo stabile di Via Pascoli, che potrebbe, in quanto di proprietà comunale, essere ristrutturato o messo direttamente in vendita. Sempre in Via Lamormora troverà spazio anche Atc Mobilità & Parcheggi, che lascerà gli uffici di Via Saffi che non sono nostri e pertanto ci permetterà di risparmiare sul canone di locazione. L'ex polo universitario di Via dei Colli? E' indubbiamente un sito di grande pregio e potrà diventare una struttura recettiva sempre se ci saranno privati interessati".

La Spezia città di mare, si fa per dire. La Spezia città chiusa dal porto a levante, dall'Arsenale a ponente, senza dimenticare un'altra area non certo pubblico come la Ex-Ip. Alla Marina Militare avete provato a chiedere spazi ma, a quanto pare, non è andata molto bene.
"In commissione parlamentare ho preparato interrogazioni sull'amianto di cui hanno tanto parlato i residenti di Marola. Certo che l'Arsenale è parte della nostra e della mia storia, certo mi piacerebbe tornassero ad assumere in modo cospicuo tanto che presentai a questo proposito un emendamento. Spezia non più strategica? Questo tipo di decisioni sono del Ministero della Difesa e non sono discutibili rispetto al fatto che vengono prese decisioni giuste. Sono però convinta che, se inutilizzata, qualche area dovrebbe tornare alla città".

Sul futuro di Vallegrande, la dismissione della centrale termoelettrica che fino a prova contraria deve arrivare nel 2021 e, soprattutto, su ciò che sorgerà dopo è calato il silenzio.
"Aspettiamo notizie chiare del governo e ho pronte delle interrogazioni in merito. Una volta per tutte chiariscano cosa vogliono fare visto che Enel ha palesato la volontà di costruire una centrale a turbogas e di utilizzare parte delle aree circostanti per la nuova società di logistica. Pressione da parte della Regione? I piani energetici sono nazionali e appannaggio dell'Esecutivo e, ricordiamolo sempre, l'area non è del Comune ma di Enel".

Un po' si sereno invece si intravede sulla Variante Aurelia, ferma da anni.
"La città non meritava un trattamento del genere, mi sono battuta dai tempi in cui la società Toto ha abbandonato il cantiere. Anas ha diviso i lavori in tre lotti in modo da far partire almeno il primo che non aveva particolari problematiche progettuali: ma fra la gara e l'apertura delle buste sono passati dodici mesi. Siamo a gennaio 2021 e nel breve tempo dovremmo avere il progetto esecutivo del secondo stralcio per poi passare agli altri. Le ruspe torneranno a lavorare nel giro di qualche settimana, il tempo di raggruppare le maestranze ma finalmente si riparte".

Continua il lavoro sulla riorganizzazione delle società partecipate.
"Abbiamo immediatamente aderito alle richieste del decreto Madia che ci chiedeva una revisione totale. Abbiamo concretizzato l'operazione Acam/Iren, la fusione fra Atc Esercizio e M&P mentre Spezia Risorse è diventata una società "in house", composta dai soli soci pubblici, cioè i comuni. Tutto questo non si vede ma è un grande risparmio per i cittadini come per Spezia Expo. Ci sono però situazioni ereditate: società come Antoniana e Spedia in liquidazione da tanto tempo per vari motivi. E' indubbio che in alcuni casi nel passato siano state fatte operazioni che non sono riuscite".

Non crede che nell'elenco delle opere strategiche del Recovery Plan ci sia "poca Spezia"?
"La Pontremolese non è un'opera del territorio spezzino ma sappiamo tutti molto bene quanto un suo completamento sarebbe una buona notizia anche per il nostro porto che avrebbe l'occasione di migliorare le sue già significative performances di traffico su ferro, oggi intorno al 30%. Nell'elenco delle quaranta opere da sbloccare attraverso la nomina dei commissari c'è anche quella. E poi l'interramento di Viale Italia, la realizzazione di una strada di circonvallazione del centro abitato del comune di Arcola: proposte che ho fatto personalmente e che speriamo possa tramutarsi in realtà attraverso i fondi del Recovery Fund".

Torniamo infine a Roma. Se dovessimo tornare ad elezioni e terminasse il suo impegno romano è pronta a ricevere altre deleghe dal sindaco Peracchini?
"Io sono naturalmente a disposizione".

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