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Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Luglio - ore 13.57

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Federici a Peracchini: "Solito espediente per giustificare i propri limiti"

La replica del predecessore al primo cittadino: "Ancora fermo a quattro anni fa, alla città serve guardare avanti. La tassazione è rimasta la stessa e nel contempo avevamo dimezzato il debito. Anche voi?".

L'ex sindaco
Massimo Federici

La Spezia - "Caro sindaco, nel leggere le sue dichiarazioni non posso non esprimere il mio rammarico per averla ritrovata, dopo ben quattro anni, al punto di partenza e ancora impegnato a narrare i miti mai documentati della disastrosa situazione di bilancio  che sarebbe stata ereditata dalla mia amministrazione o dei presunti megacosti annuali di manutenzione di Piazza Verdi. Dispiace sia per lei che per la città che avrebbero entrambi bisogno di guardare avanti piuttosto che volgere un torvo sguardo all'indietro. In verità non so se tutto ciò sia solo un espediente volto a giustificare i propri limiti e i propri insuccessi". Sentitosi chiamato in causa da Pierluigi Peracchini (leggi qui) l'ex sindaco della Spezia Massimo Federici ha preso carta e penna e ha indirizzato una lettera al suo successore respingendo l'accusa di aver compiuto "disastri" e ricordando al contempo le opere e le operazioni portate a termine o impostate.

"Certo, i conti dei Comuni sono faticosi, e anch'io ne so qualcosa. Posso documentarle - prosegue Federici - ad esempio la fatica spesa nell'aver dimezzato nel mio decennio il monte mutui della città (da 80 a 40 milioni) o l'impegno messo nel contenere la tassazione, da lei non modificata e da lei stesso ora definita come la più virtuosa della Liguria e dintorni. A proposito, anche lei ha ridotto il debito? Ciò detto è pur vero che non le abbiamo lasciato riserve auree o tesoretti e che i Comuni non navigano da tempo in buone acque. Le abbiamo lasciato però altro. Come ad esempio, dopo un lungo e doloroso lavoro di sette anni, l'operazione Acam Iren bell'e fatta. È bastata una sua firma ed ecco il miracolo di avere a disposizione una azienda funzionante, capace come non mai di investire nei rifiuti e nelle fognature, e di lasciare nel contempo un milioncino di utili all'anno alla città".
"Le abbiamo lasciato poi progetti belli e conclusi, talvolta già finanziati in toto o quasi. Penso al Polo universitario, al Campo Montagna, alla nuova area a mare di Cadimare o al parcheggio nell'area della ex sede Atc, l'area verde prossima alla Beghi lato San Bartolomeo. Ma si è ritrovato anche una nautica con tutti i grandi marchi già insediati, un'azienda da fantascienza come Asg Superconductor, un parcheggio interrato alla stazione e uno in Piazza Europa (che fortunosamente non crolla più). Potrei andare avanti a lungo, ma mi taccio e la invito nuovamente a guardare avanti perché si sente un disperato bisogno di futuro, di prospettive, di progettualità per la nostra città", conclude Federici firmando la lettera aperta.
 
Massimo Federici
Già sindaco della Spezia

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