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Enel, assessore Benveduti: "Potere Intesa di pura competenza governativa"

La risposta al consigliere Ugolini (M5S), convinto invece che la Regione possa bloccare il progetto di conversione al gas.

In consiglio

La Spezia - “Essendo l'Intesa di pura competenza governativa, così come anche l'istituzione di tavoli specifici, la Regione, nel sostenere lo sviluppo e l'utilizzo di fonti rinnovabili, seguirà il percorso che sarà tracciato a livello nazionale e interverrà nei limiti di propria competenza”. Così stamani in consiglio regionale l'assessore allo Sviluppo economico, Andrea Benveduti, rispondendo a un'interrogazione a tema Enel presentata dall'esponente pentastellato spezzino Paolo Ugolini. Un'interrogazione illustrando la quale il consigliere del M5S ha menzionato anche “quanto successo negli ultimi giorni, quando il ministero della Transizione ecologica ha chiesto ad Enel di valutare alterative al gas. Un rapporto di Carbon trucker, think tank finanziario indipendente, spiega bene che il gas è una scelta sbagliata, sia perché inquinante, sia perché anti economico per i cittadini, che pagherebbero bollette più care anche fino al 60 per cento. Entro il 2030 produrre energia elettrica col gas sarà del 60 per cento più costoso a causa della variazione dei prezzi di gas e carbone, quindi risulterà antieconomico rispetto a un portafoglio di rinnovabili. La stima è di 75 euro a Megawatt contro 47. Non ha senso oggi investire in una tecnologia più inquinante e più costosa. La transizione energetica non è proprietà di Enel o Tirreno Power, perché riguarda il futuro e la salute dei cittadini e della natura”.

Ugolini ha quindi affermato che “la vigente normativa riconosce alla Regione la titolarità della funzione di Intesa con il governo in relazione al rilascio dell'autorizzazione finale al progetto. La Corte costituzionale con una sentenza del 2004 ha avuto modo di affermare che si tratta di un'Intesa molto, molto forte, che se negata comporta che il ministero dello Sviluppo economico non possa rilasciare l'autorizzazione finale. Una funzione quindi decisiva per la revisione del progetto, anche in relazione alla tecnologia e ai combustibili da utilizzare”. Dal consigliere spezzino l'invito a “utilizzare la pressione che deriva dall'esercizio del potere di Intesa per avviare quanto prima un tavolo di confronto tra Stato, Regione, enti locali, parti sociali ed Enel, proprio come previsto dallo stesso Pniec (Piano nazionale integrato energia e clima, ndr)”. In particolare l'interrogazione vuole sapere dalla giunta se intende “impostare sin da subito, a fronte dei poteri di Intesa prima menzionati, una transizione energetica della centrale al 2025 fondata sulle rinnovabili, e sollecitare sin da subito il governo, alla luce dei poteri citati, l'avvio di un tavolo di concertazione che coinvolga tutte le parti interessate al fine di evitare il protrarsi della centrale a carbone e il nuovo progetto di centrale a gas”. Gas e carbone ai quali, aveva precisato poco prima Ugolini, “sono contrari popolazione, comuni spezzini e comuni limitrofi”.

Il potere d'Intesa più volte menzionato dal consigliere di opposizione come classico coltello brandito dalla parte del manico, tuttavia, è stato 'ridimensionato' dalle menzionate parole dell'assessore Benveduti, che ne ha sostenuto, come riportato in apertura, la “pura competenza governativa”. L'esponente leghista della giunta Toti ha altresì riferito “che abbiamo già avviato un tavolo tecnico per la riprogrammazione del piano energetico ambientale regionale. Nei limiti di questa elaborazione di tutte le interlocuzioni menzionate, sicuramente ci troveremo a far parte attiva nei confronti dei territori e di tutti gli enti e soggetti interessati”.

“L’assessore - aggiunge il consigliere Ugolini in una nota diramata a seguito dello scambio consiliare - ha risposto che Regione ha già avviato un tavolo tecnico per la riprogrammazione del piano. Peccato che abbia poi omesso di rendere note le date di questi di questi colloqui e i relativi interlocutori. Ancora una volta, Regione volutamente non si pronuncia ed è attendista: il motivo è forse da ricercare nel fatto che la Giunta Toti è da sempre sponsor dichiarata del progetto del turbogas voluto da Enel?”.

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