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Enel, Caratozzolo a Peracchini e Toti: "La città non è cosa vostra"

Forza Italia
Fumo dalla ciminiera della centrale Enel

La Spezia - "Da quando il ministero della Transizione ecologica chiese a Enel le integrazioni al progetto di trasformazione della centrale di Vallegrande da Carbone a gas, era il mese di aprile, unitamente a gran parte dell’opposizione, chiedo di poter audire Pierluigi Peracchini in commissione ambiente. Una richiesta che, in una città “normale” con un sindaco “normale”, no avrebbe nulla di strano, anzi sarebbe da parte dell’amministrazione, un atto più che dovuto. Ma alla Spezia, dove problematiche di tale entità, non sono né affidate all’assessore all’ambiente, né a un dirigente esperto, finiscono per essere affidate dal sindaco vice capo di gabinetto Cimino. A lui è spettato riferire che l’amministrazione, ha ritenuto che né nella richiesta del Ministero né nelle integrazioni fornite da Enel ci fossero elementi tali per confrontarsi e riferire ai consiglieri comunali della Spezia definendo “la documentazione pervenuta dal ministero e relativa risposta di Enel “atti iterprocedurali relativi alla procedura di Via che sarebbero stati inoltrati all’ente comunale spezzino solo per conoscenza”. Ovviamente la situazione era ben altra. Le integrazioni di Enel, infatti, aprivano la possibilità al comune di presentare nuove osservazioni, atti che successivamente sono stati prodotti.
Peracchini dunque ha proceduto ancora una volta senza dare nessun tipo di comunicazione, senza coinvolgere il consiglio comunale ovvero l’assemblea elettiva che rappresenta tutta la città. Non un briciolo di discussione, in spregio al rispetto, non solo verso chi siede all’opposizione, quanto verso tutta la città di cui i consiglieri sono rappresentanti. Non posso quindi non sottolineare che Marco Grondacci, audito ieri in commissione di garanzia e controllo, perché di fatto Peracchini ha impedito la convocazione della commissione ambiente, ci ha permesso di apprendere della bontà delle osservazioni presentate dall’ente. Tuttavia ci avrebbe fatto ancor più piacere poterle ascoltare dalle parole del sindaco o dal suo assessore di riferimento le stesse informazioni con il garbo e la tempistica dovuta .
Nella medesima commissione ho proposto, con il consenso di molti consiglieri, di avviare su un tema della trasformazione della centrale Enel da carbone a gas, un percorso in commissione ambiente nel quale poter audire i parlamentari spezzini che, a parole si sono tutti schierati contro il turbogas, uno dei due sottosegretari del Ministero della Transizione Ecologica, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti o l’assessore con delega allo sviluppo e energia Benveduto.
Una pratica normale in una città normale, ma non a Spezia, mettendo già le mani avanti, infattiToti, pur ribadendo la propria contrarietà al turbogas ci ha già fatto sapere, a mezzo stampa, di non essere disponibile a nessuna forma di confronto. Un modo per sfuggire al confronto tipico di chi ha già compiuto una scelta e su cui non vuole tornarci sopra. Ma, pur concordando con Toti sulla dimensione nazionale del tema, peraltro con un governo che ha ricevuto la fiducia anche dei parlamentari che fanno capo al governatore ligure, non vedo perché tali valutazioni impediscano al presidente di presentarsi in commissione e relazionare ai rappresentanti dei cittadini gli intendimenti della regione nella sciagurato e purtroppo non improbabile caso in cui da Roma arrivasse il via libera alla trasformazione della centrale. In democrazia funziona così: c’è il momento del confronto e poi quello della decisione, ma a Spezia e in Liguria in confronto è negato e la decisione è presa come se il territorio fosse cosa loro".

Massimo Baldino
Consigliere comunale Forza Italia

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