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Digestore, consiglio provinciale vota per aprire trattativa con Recos e Iren

Via libera alla proposta di Peracchini ma Ponzanelli vota contro la maggioranza: "Valuteremo se ci sono requisiti per rimanere".

saliceti e rifiuti

La Spezia - Il Consiglio Provinciale, nella seduta odierna, ha approvato un documento di relazione ed una proposta del Presidente Pierluigi Peracchini relativo alla pratica relativa al biodigestore anaerobico di Saliceti, che prevede il ridimensionamento dell'attuale impianto di trattamento meccanico biologico, allo scopo di ottenere minori costi rispetto agli attuali.
"Con una decisione presa a maggioranza (6 favorevoli e 5 astenuti) - si legge in una nota - il Consiglio Provinciale ha dato mandato allo stesso Presidente di riferire in sede di commissione consiliare circa la ricostruzione dell'iter che ha condotto al rilascio dell'autorizzazione al biodigestore di Saliceti, compresi gli scenari emersi col project del 2016 a fronte delle significative modifiche dell'impianto di biodigestione. Ha dato mandato allo stesso Presidente di aprire un tavolo di trattativa con Recos ed Acam/Iren allo scopo di definire l’esatta quantificazione del costo di realizzazione dell’impianto e dei costi del conferimento a carico dei comuni riguardanti la FORSU, la frazione verde ed il rifiuto indifferenziato in una misura significativamente inferiore rispetto all’attuale; e di verificare la coerenza dei prezzi e del PEF con quello contrattuale. Ha inoltre confermato l’orientamento a garantire la chiusura del ciclo dei rifiuti in ambito regionale salvaguardando un giusto equilibrio tra i territori nel sopportare i costi ambientali e rendendo minimi gli scambi o i conferimenti di rifiuti tra aree. A tale scopo dovranno essere fissati adeguati limiti nell’afflusso di rifiuti extra provinciali all’impianto di Saliceti".

Nello stesso atto il Consiglio Provinciale ha afferma la necessità di aggiornare quindi i patti e le relazioni tra i Comuni della Provincia, Acam Ambiente e Recos in modo da adeguarli al modificato quadro impiantistico. Sempre il Consiglio Provinciale ha espresso altresì l’orientamento "a valutare, congiuntamente a Recos, progetti di ridimensionamento, cambiamento di tecnologia o di integrazione con il biodigestore dell’attuale impianto di Trattamento Meccanico Biologico, allo scopo di ottenere costi di trattamento e risultati in materia ambientale più accettabili e più performanti rispetto agli attuali".

Respinte invece le mozioni presentate dall'opposizione e dai Popolari, con il consigliere Francesco Ponzanelli che ha votato in disaccordo con la maggioranza. “Siamo dei rappresentanti politici dei territori – ha affermato – e questa è la casa di tutti i comuni, non possiamo nasconderci e dobbiamo dire se siamo tutti favorevoli o contrari al biodigestore. Il percorso contro l'impianto è stato fatto da cittadini di ogni schieramento e dobbiamo avere la coerenza di dire come la pensiamo a livello di consiglio visto che nei comuni affrontiamo la cosa con posizioni precise. Non mi riconosco in questa politica, non ragioniamo da coalizione ma tutti contro tutti. Sto combattendo una battaglia per tutti e mi fa male dal punto di vista politico e umano questa situazione, come gruppo valuteremo se ci sono i requisiti per stare in maggioranza a livello provinciale”.

Dal canto suo il presidente ha stigmatizzato l'assenza in commissione da parte degli esponenti dell'opposizione: “Rinnovo l'invito a partecipare, non potete dire che questo documento è una sorpresa, così prendete in giro i cittadini. Cerchiamo di lavorare insieme per il bene del territorio. “La Provincia non può bloccare il biodigestore – ha affermato Luca Ponzanelli – ma vuole offrire la massima trasparenza” mentre Cappiello ha osservato: “Stiamo discutendo un documento che non conosciamo e c'è bisogno di tornare alle sedute in presenza. La nostra scelta di non partecipare alla commissione non è stata per mancanza di rispetto ma per evidenziare la nostra posizione”. “Ben venga questo cambio di posizione – ha detto invece Regoli – ma per quel che mi riguarda deve passare da uno stralcio completto del progetto in itinere, ripartiamo da zero”. Infine Nobili: “Questa apertura fa ben sperare ma dobbiamo ribadire il nostro “no” al biodigestore e ringraziare comitati e comuni per il grande lavoro che hanno fatto”.

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