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Ultimo aggiornamento: Domenica 11 Aprile - ore 17.07

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Come salvare il 2020 del turismo spezzino? Toti: "Sostituire con domanda interna"

La Regione lancerà una campagna di promozione su scala nazionale, ma da queste parti la differenza l'hanno fatta gli stranieri: "Valorizziamo prodotti, allunghiamo stagione fino alla vendemmia".

"possiamo recuperare anche area Shengen"
Come salvare il 2020 del turismo spezzino? Toti: "Sostituire con domanda interna"

La Spezia - Un turismo che guarda all'Italia e ai paesi dell'Unione Europea con una vasta campagna che servirà quanto meno a mitigare le tante assenze del mercato internazionale, quello che, a conti fatti, ha fatto la differenza in provincia della Spezia. Molto difficilmente, eufemismo, vedremo cinesi, americani, australiani dalle nostre parti nel 2020, vuoi perché i voli avranno le problematiche più profonde vuoi perché, proprio per questo, molti si organizzeranno diversamente. La sensazione è che proprio il nostro territorio in liguria sarà quello che pagherà il pegno più gravoso, vista la tipologia di turismo molto differente da quella delle riviere ponentine dove la tradizione, gli stanziali e le seconde case dei vacanzieri del nord sono sempre state la base.

Aspetti su cui Città della Spezia ha interrogato il presidente Toti che tuttavia si è detto ottimista in quanto “di fronte all’impossibilità di intraprendere viaggi in luoghi lontani, visti i timori ad allontanarsi troppo da casa che sono diffusi tra i cittadini, la Liguria può rappresentare la risposta turistica soprattutto per i mercati interni di Lombardia, Piemonte ed Emilia, che hanno già una grande consuetudine a visitare la nostra regione: con le opportune politiche di sicurezza che abbiamo adottato penso sia possibile recuperare molta parte del nostro Pil turistico”. Più nel dettaglio il presidente della Regione risponde così ai dubbi sollevati da Cds: “Dobbiamo cercare – ha aggiunto Toti – di sostituire la domanda turistica proveniente dall’estero con la domanda interna basata sulla valorizzazione dei nostri prodotti, come i vini e i vitigni delle Cinque Terre e allungando il periodo turistico fino alla vendemmia”. Secondo il presidente della Liguria sarà anche “possibile recuperare un pezzo di turismo dell’area Shengen, dopo l’apertura delle frontiere che avverrà il 3 giugno”. Tutto questo verrà portato avanti da Regione Liguria attraverso la nuova campagna di promozione turistica che prenderà il via nei prossimi giorni.

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