Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Domenica 11 Aprile - ore 17.34

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Cittadinanza onoraria a Liliana Segre, salta il numero legale

L'opposizione presenta una mozione, ma la maggioranza deposita un contro-documento praticamente identico contestando un paio di frasi. La minoranza propone di approvare entrambi i testi, ma il centrodestra non ci sta provocandone l'uscita dall'aula.

Il solito teatrino
L'opposizione lascia l'aula in polemica con la maggioranza

La Spezia - In cauda venenum. Dopo una seduta di consiglio comunale condotta con toni pacati nonostante si sia parlato del tema dei temi - l'immigrazione - connesso con le modalità di conferimento della cittadinanza italiana, maggioranza e opposizione si sono trovate spaccate su una mozione che avrebbe dovuto con facilità arrivare a un voto unanime, quella con la proposta di conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Un provvedimento che nessuno si sognerebbe di contrastare, tanto meno alla Spezia, città che un anno e mezzo fa le ha conferito il Premio Exodus. Segre, scampata allo sterminio nazista e al lager di Auschwitz, è unanimemente riconosciuta come attiva testimone della Shoah italiana, un patrimonio comune di memoria cui è stato conferita la nomina di senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per aver illustrato la patria con altissimi meriti nel campo sociale. Una donna di 89 anni che da una settimana viene accompagnata dalla scorta nelle sue uscite pubbliche in quanto, dopo uno scontro in parlamento tra la maggioranza giallorossa e l'opposizione di destra, ha ricevuto decine di minacce. Insomma una di quelle rare figure che uniscono tutto l'arco politico. O quasi.

A proporre il conferimento è stata ieri sera l'intera opposizione consiliare - centrosinistra e Movimento cinque stelle - con una mozione urgente depositata alle 21.35. Della questione, però, si è parlato solamente dopo la mezzanotte, dopo la lunga discussione su ius soli, ius sanguinis e ius culturae. Il primo firmatario, Massimo Caratozzolo, di Per la nostra città, ha ricordato i meriti della senatrice e la situazione che si è creato, proponendo addirittura di saltare la discussione e di passare subito alla votazione, convinto - o volendo far credere di esserlo - che ci fosse unità sul tema, che il documento potesse passare, come avvenuto in altri consigli comunali italiani, non ultimo quello della vicina Sestri Levante.
Nel frattempo, alle 00.32, era stato consegnato alla segreteria un ordine del giorno della maggioranza sullo stesso argomento: un copia incolla del testo della minoranza, eccezion fatta per alcuni dettagli. "Siamo per il conferimento della cittadinanza - ha spiegato Maria Grazia Frijia, di Fratelli d'Italia - ma la mozione è provocatoria: chiede ai consiglieri di alzarsi in piedi al momento del voto, facendo indirettamente riferimento e strumentalizzando quello che è accaduto a Roma nei giorni scorsi. Potevate cercare di stilare un documento condiviso chiedendocelo prima della seduta di consiglio". Guido Melley, per LeAli a Spezia, ha fatto notare come si trattasse di un invito, di un gesto simbolico non obbligatorio, mentre Federica Pecunia, per Italia viva, ha fatto notare come sarebbe stato sufficiente chiedere la revisione di alcune parti del testo, senza che fosse necessario presentare un contro-documento, peraltro quasi identico. "siete ripetitivi e prevenuti. Non c'è alcuna vena polemica nella mozione, ma volete scavalcare ancora una volta la nostra proposta e farne una vostra, per prendervi i meriti". Fabio Cenerini, capogruppo di Forza Italia, ha sottolineato l'assenza della condanna al regime comunista, in affiancamento al quello fascista, e infine Marco Raffaelli, capogruppo Pd, ha proposto di votare entrambi i documenti all'unanimità: "Se invece vorrete bocciare la mozione e approvare solamente il vostro ordine del giorno lasceremo l'aula". Detto, fatto: Umberto Costantini ha annunciato il voto contrario nei confronti del documento dell'opposizione, che ha così deciso di uscire, lasciando la maggioranza senza il numero legale necessario per approvare il documento.

La moda delle interruzioni del consiglio comunale per riunioni di capigruppo, di maggioranza o di minoranza, ieri è improvvisamente passata di moda a Palazzo civico. Nessun dialogo, nonostante le tre ore di tempo trascorse tra il deposito della mozione e quello dell'ordine del giorno, nessun reale ragionamento sulla possibilità di emendare la mozione. Muro contro muro, anche su temi che dovrebbero vedere tutti d'accordo e su testi che differiscono per poco o nulla. Il solito teatrino. E chissà se Liliana Segre sarà disponibile a calcare le assi di quel palcoscenico e far parte dello spettacolo spezzino, visto quello che è accaduto ieri sera.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News