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Carenza personale Asl5, pressing opposizioni in consiglio regionale

Natale (Pd): "Non si può riconoscere problema e poi fare poco o nulla". Ugolini (M5S): "Toppe invece di soluzioni". Toti illustra i numeri delle assunzioni e le procedure concorsuali in atto.

Sanità in primo piano
Il consigliere Natale, il presidente Toti e il consigliere Ugolini

La Spezia - “La carenza di personale infermieristico è un male endemico della sanità italiana ed è una carenza nota alla Asl 5, in particolare per quanto riguarda la Rianimazione di Sarzana. Si conferma che la società incaricata ha concluso le procedure relative alle previste 65 assunzioni di infermieri. Per quanto concerne l’assunzione a tempo indeterminato di 10 infermieri con la mobilità extraregionale, si procederà una volta conclusa l’assunzione dei 65”. Così oggi il presidente Giovanni Toti, assessore regionale alla Sanità, ha risposto all'interrogazione consiliare presentata dal consigliere spezzino Paolo Ugolini (Movimento cinque stelle), in cui si chiedeva di intervenire con urgenza per colmare le mancanze di personale infermieristico. Toti ha altresì assicurato che aggiornerà il consiglio sugli sviluppi del piano di assunzioni.

“I numeri illustrati in aula – il commento affidato da Ugolini a una nota diffusa a margine della seduta mattutina -, e cioè i 65 infermieri da assumere a tempo determinato e che risulteranno dalle procedure di selezione in capo alla società incaricata di reperire risorse umane, mettono in evidenza come l’ente stia solamente mettendo una toppa al sistema delle carenze di cui soffre questa Asl senza però risolvere il problema a monte. Occorrerebbe invece un progetto di riorganizzazione per arginare le criticità prima che diventino emergenza: in questo momento, ad esempio, il San Bartolomeo, ospedale Covid, in Rianimazione non ha un numero di infermieri sufficiente da poter garantire il necessario rapporto infermieri-pazienti, utile a prestare cure adeguate. Questo quadro era noto da tempo, come hanno ripetutamente denunciato le sigle sindacali. Le carenze, infatti, segnalate a tempo debito sia dall’Ordine delle professioni infermieristiche e dal Nursind, vanno imputate alle inefficienze nel reclutamento del personale infermieristico, che avrebbe dovuto essere potenziato già ad aprile 2020 grazie a un bando di mobilità di infermieri extraregione verso Asl 5, di cui invece, pur essendo state svolte le procedure di valutazione dei curricula dei candidati, non e` stata ancora redatta una graduatoria definitiva. Grave che dopo oltre un anno e nonostante le promesse, Regione sia ancora ferma alla casella delle graduatorie, tutte ancora da formulare, e stia ragionando in termini di contratti a tempo determinato”.

E di carenze di personale, infermieristico e non, parlava anche l'interrogazione presentata da un altro consigliere spezzino, l'esponente Pd Davide Natale, un testo che, oltre a sottolineare il sottodimensionamento dell'organico, chiedeva di effettuare concorsi per assumere unità a tempo indeterminato. “Sono molte le iniziative intraprese opportunamente dalla nuova direzione generale di Asl 5 per in qualche modo superare la carenza di personale”, ha affermato, rispondendo all'interrogazione, il presidente Toti, che è poi passato a descrivere quanto fatto dall'azienda sanitaria tra gennaio e maggio 2021 nonché a illustrare le procedure concorsuali in atto. Nel dettaglio, ha spiegato, da inizio anno al 1° maggio sono stati assunti 19 collaboratori quali tecnici, medici, infermieri, farmacisti; 29 dipendenti a tempo indeterminato, tra cui 7 dirigenti medici, 7 infermieri, 2 dirigenti farmacisti; infine, 39 dipendenti a tempo determinato, di cui 34 infermieri. Per quanto concerne le procedura concorsuali in atto, si legge nella risposta fornita dal presidente e assessore, queste riguardano una trentina di posizione di dirigente (non solo medico) e vivono fasi diverse, ora attendono la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, ora la nomina della commissione, alcune sono state espletate ecc. A queste si aggiungono la menzionata procedura per i 65 infermieri, quella per i 159 Oss e altre per collaboratori professionali sanitari (25 posizioni in vari ambiti) e tecnici (4 unità). “Si rende opportuno precisare, per quanto riguarda gli specialisti in anestesia e rianimazione, che la procedura concorsuale sarà svolta, come indicato nella riunione del Coordinamento risorse umane del 12 aprile, dalla Asl 3 ma con la possibilità di utilizzo della relativa graduatoria anche da parte delle altre aziende sanitarie del territorio”, ha aggiunto il presidente Toti.

“Dopo il direttore generale – afferma il consigliere Natale in una nota - ora anche il presidente Toti riconosce che l’Asl 5 ha necessità di assunzioni sia per i medici che per tecnici e infermieri. Bene, però dopo avere ascoltato la risposta mi domando: perché non assumono il personale mancante? Alla mia interrogazione sulle carenze di personale e alla mia richiesta di effettuare concorsi per assumere a tempo indeterminato, non ho ricevuto la risposta che avrei voluto. Il Presidente Toti mi ha presentato un prospetto in cui sono riportate le assunzioni effettuate dal 1/1 al 1/5 dal quale si può annotare che molte di queste sono per motivi Covid, quindi a tempo determinato, e solo poche unità sono state assunte per coprire posti vacanti strutturalmente (tra le quali alcune figure amministrative). Inoltre mi è stato presentato un piano di assunzioni che riguardano alcuni primari la cui data di intatta in servizio è sconosciuta in quanto in molti casi le commissioni ancora da nominare. Pochissimi medici nei vari reparti, per non parlare degli infermieri che verranno assunte, nonostante le nostre sollecitazioni, a tempo determinato. Grande insoddisfazione perché così non si va nella direzione che noi volevamo: coprire i posti vacanti subito e a tempo indeterminato. Dopo i primi cinque anni di vuoto politico non si può rinviare. Non si può dire che vi è una carenza strutturale e non fare nulla o poco. La nostra sanità è al collasso e regge solo grazie all’impegno dei professionisti che vi lavorano. È necessario un cambio di passo”.

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