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Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Aprile - ore 09.34

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Area Enel, la variante al Puc può essere derogata. Ma c'è chi guarda al ruolo della Regione

La Spezia - "La variante al Puc è all'interno dell'iter di Valutazione ambientale strategica. Sin dall'ottobre del 2019 avevamo considerato che la consistenza della variante avrebbe implicato l'assoggettabilità a Vas". Lo ha chiarito la dirigente del settore Ambiente del Comune della Spezia, Laura Niggi, nel corso della seduta della II commissione consiliare che si è tenuta questo pomeriggio online.
"Il Comune deve avviare la Vas trasmettendo gli atti e le pubblicazioni alla Regione. Poi sarà avviata la fase partecipativa, con la presentazione delle relative osservazioni e nell'arco di quattro mesi al massimo la pratica sarà chiusa con esito positivo o negativo. Riguardo alla bonifica - ha proseguito Niggi rispondendo agli interrogativi posti da Guido Melley - dovrà essere rivalutata in base alla dismissione e a un eventuale uso diverso dell'area. A oggi l'analisi di rischio ha tenuto conto della situazione attuale dell'area, con impianti presenti e caratterizzazioni eseguite laddove non sono presenti fisicamente gli impianti. Se ci saranno modifiche alla destinazione degli spazi dovrà essere rivisto il tutto, con opportune bonifiche da fare".
L'altro parere tecnico ascoltato dai commissari coordinati dalla vicepresidente Donatella Del Turco è stato quello di Daniele Virgilio.
"Nel verificare il rapporto della variante al Puc con la strumentazione sovraordinata - ha spiegato l'architetto di Palazzo civico - abbiamo visto che in un articolo vecchio, del 1996, si parla di accordo tra Regione e ministero e si conferma la presenza della centrale per il Piano energetico. Occorre insomma anche un percorso di aggiornamento e condivisione della strumentazione sovraordinata".
Il commissario Emanuele Corbani ha chiesto delucidazioni sulla possibilità da parte di altri enti di andare in deroga alle norme urbanistiche comunali.
"La legge - ha illustrato Niggi - dà la possibilità di farlo nell'ambito dell'autorizzazione unica: nell'iter di approvazione di un impianto industriale o della sua riconversione le decisioni ministeriali hanno il potere di imporre una variante al Puc. Ma quello che stiamo facendo non è inutile: diamo indicazione precisa di quello che vuole l'amministrazione con tutti gli strumenti a nostra disposizione".

Melley ha tenuto a sottolineare ancora una volta che "la competenza ministeriale prevede comunque l'intesa con la Regione interessata. E si tratta di una intesa forte, non facilmente superabile. Però l'amministrazione, tanto alla Spezia quanto a Genova, dimentica sempre questo passaggio".
Giacomo Peserico ha chiesto delucidazioni sull'eventuale variante imposta da Roma: su quali porzioni di aree varrebbe? Solamente su quelle per l'impianto o su tutti i 70 ettari?
"La norma - ha replicato Niggi - parla di localizzazione dell'impianto, di aree funzionali al progetto, sul resto rimarrebbe la destinazione data dal Comune".

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