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Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Luglio - ore 17.53

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"Peracchini, percentuali incredibili nella realizzazione del programma del Paese delle meraviglie"

Intervento del consigliere comunale Marco Raffaelli.

Partito democratico.
Marco Raffaelli

La Spezia - “Il Sindaco è scivolato in un mondo talmente piano di fantasia, che è veramente arduo provare a rispondere o commentare quello che dichiara.
È evidente che se uno si appropria di azioni altrui, omettendo di riconoscere da dove provengano le risorse, o per cosa debbano essere impegnate - ultimo esempio: lo stanziamento degli aiuti al pagamento degli affitti, di iniziativa del Governo e non di certo di iniziativa di Peracchini; oppure porta avanti idee avute in eredità, e che mai hanno fatto parte della primogenitura del Sindaco; o addirittura si assegna meriti su imprese di altri soggetti - come promozione e salvezza dello Spezia in Serie A, che il Sindaco, per ben la seconda volta, dice di essere accadute anche per merito dell’Amministrazione -; ecco, se si fa tutto ciò, allora si possono raggiungere percentuali incredibili sulla realizzazione del programma da Paese delle meraviglie.
Se per un attimo però diamo una scrollata al Sindaco, per provare a riportarlo alla realtà, allora gli potremmo far notare innanzitutto che, se ancora dopo 4 anni, continua a citare quelli di prima per deresponsabilizzarsi, è proprio perché sono coloro che non hanno futuro, a guardare solamente al passato.
Si potrebbe poi passare a citare tutte quelle opere che ha veramente scritto nel programma, ma che non è riuscito nemmeno ad iniziare. O perché bocciate dagli enti (Passerella di Viale Italia, Tunnel di Monesteroli, la piscina alla Morin) e dai cittadini (Piazza Cavour), o semplicemente per incapacità di rivestire il ruolo dell’amministratore (parcheggi in struttura, Ospedale del Felettino, riconversione dell’Area Enel con progetti alternativi alla centrale a gas, DMO per lo sviluppo turistico della città e investimenti nel settore con la tassa di soggiorno).
Ed infine far notare un aspetto ulteriore, che si aggiunge oggi a questo record di disastri: nel momento in cui l’Italia riceve 240 miliardi dall’Unione europea, per essere spesi in tutti i settori socioeconomici del Paese, ed a cui possono attingere tutti gli Enti Pubblici (Governo nazionale, Regioni, Comuni), il Comune della Spezia non riesce a portare in Regione uno straccio di progetto o idea, per chiederne il finanziamento con il Recovery Fund.
L’unico Capoluogo in tutta la Liguria a fare scena muta, mentre agli altri qualcosa viene assegnato e distribuito per finanziare o infrastrutture, o servizi.
E quindi cos’hanno potuto sentire o vedere gli spezzini, in questi 5 anni?
Comunicati a squilli di trombe, e annesse prime pagine sui giornali, per annunciare interventi di semplice ed ordinaria amministrazione come: lo sfalcio di aree verdi, l’asfaltatura di 20 metri di strada, la pulizia dei portici, e via di questo tenore.
La base dell’agire amministrativo innalzato ad impresa, raggiunta con sforzo eroico.
A questo si è ridotto il mandato Peracchini.
Il nobel glielo dovrebbero dare davvero. Alla fisica. Per aver scoperto come applicare il principio del vuoto pneumatico alla gestione di un Ente pubblico.

Marco Raffaelli
Capogruppo Pd in Consiglio comunale

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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