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“Grazzini non ha alcun potere sul gruppo consiliare, Peserico uomo giusto per assessorato”

Il capogruppo Cenerini replica al commissario: "E' un po' arrugginito".

tensioni in forza italia
Fabio Cenerini

La Spezia - "Grazzini che fino a meno di un mese fa non era neppure iscritto a Forza Italia, leggo che di fatto è diventato il portavoce del Consigliere Perserico. Comunica con lui da due giorni, mentre con me Giacomo si parla quasi quotidianamente da anni, ma secondo Grazzini, avrebbe preso le distanze dalla posizione del gruppo, qualcuno ha letto la notizia? Dove? E’ evidente che è soltanto nella mente di Grazzini, perché Peserico se non ha cambiato idea negli ultimi minuti a me ha detto l’esatto contrario". Così Fabio Cenerini, capogruppo di Forza Italia che replicando al commissario prosegue: "Capisco che Grazzini sia un po' arrugginito, faceva politica nel Giurassico, sarebbe bene che facesse un ripasso prima di parlare. Sostiene che la mia è una posizione personale, sarebbe bastata una semplice ricerca su Google, ma forse non usa internet, per capire le attribuzioni di un capogruppo in una sede istituzionale, che appunto rappresenta il gruppo, quindi la posizione personale è quella di Grazzini.
A differenza di lui nominato, io e il Consigliere Peserico siamo stati eletti dai cittadini e lui non può imporre una linea non concordata con arroganza e prevaricazione, fra l’altro inviandola direttamente alla stampa".

"Ogni cosa che asserisce è puntualmente smentita nei fatti! Afferma che il gruppo consiliare valuterà da esterni, ma Grazzini è Consigliere? Quindi saremo io e Giacomo Peserico a prendere le decisioni per il gruppo consiliare e non lo faremo certo per far godere la sinistra come vuole Grazzini, che non ha nessun potere sul gruppo. Altra falsità, lui ha sempre ascoltato tutti, peccato che abbia parlato per il gruppo consiliare, senza avere la decenza di chiamare il capogruppo, complimenti! Vorrei anche dirgli che il gruppo è fortemente tenuto in considerazione dal Sindaco Pierluigi Peracchini ed è determinante nelle scelte della maggioranza e si sente tutto meno che inutile alla causa".

"Conosco Nanni da oltre trent’anni e dispiace veramente vedere tanto astio e falsità nei miei confronti - puntualizza Cenerini - è arrivato addirittura a inventarsi mie dichiarazioni, ma che mente fervida ha? Avrei detto quando ero commissario provinciale che il partito deve chiudere le porte a chi non ha mai fatto politica! Solo uno scemo avrebbe potuto fare una dichiarazione del genere! Ho detto l’esatto contrario, ovvero che le porte erano aperte a moderati e a persone perbene anche del centro sinistra, cosa diversa sono i transfughi che arrivano per interesse, scartati dalla sinistra stessa e aggiungo pure quelli più o meno di centro destra soltanto a caccia di poltrone e incarichi! Sarebbe interessante sapere come la pensa il neo commissario su iscritti appena fatti che hanno condanne per sfruttamento della prostituzione o fanno parte di famiglie attenzionate.
L’idea di partito di Grazzini sembra quella di nominare una decina di sconosciuti ai vari dipartimenti, un pò di fumo negli occhi per far vedere che esiste! La domanda invece è: quanti Sindaci, assessori e consiglieri comunali hai arruolato in provincia Grazzini? Ma la peggior bassezza di Grazzini nei mei confronti è relativa alla sua affermazione che avrei falcidiato il gruppo consiliare a forza di colpi di potere!
Altra cosa che probabilmente non ricorda è che il capogruppo è eletto in seno al gruppo, quindi può essere rimosso in ogni momento. Ugualmente visto che fino a un mese fa era completamente disinteressato e avulso alla politica spezzina, probabilmente non sa niente del gruppo spezzino, ma almeno l’intelligenza di informarsi per evitare di queste figure! Siamo partiti in cinque come gruppo Toti-FI, il nome è rimasto ad oggi invariato per volere degli altri componenti. Ad Agosto 2019, ma Grazzini lo ignora, Giovanni Toti è uscito da Forza Italia e ha costituito Cambiamo. I consiglieri Biagi e Ceragioli, si sono staccati formando il gruppo del Presidente, per scelta politica e non certo per disaccordi interni, con loro i rapporti sono rimasti ottimi comunque. I tre rimasti, io e i consiglieri Peserico e Teja, per un anno hanno chiesto un incontro al coordinatore regionale Carlo Bagnasco, anche con la disponibilità di andare a Rapallo, ma la richiesta è stata ignorata, a questo punto capisco in modo non casuale, dopo le regionali anche il consigliere Teja ha deciso di passare col gruppo di Cambiamo.
Quindi c’è stata una precisa regia del coordinamento regionale contro il sottoscritto, probabilmente per il fatto di aver preso le parti insieme ai coordinatori di Imperia e Savona, di Claudio Scajola, quando Carlo Bagnasco lo voleva eliminare dall’accordo con Forza Italia e Liguria Popolare in vista delle regionali 2020, peccato che il Presidente Berlusconi diede ragione a noi. Da quel momento c’è stata una sola idea far fuori Cenerini, ma sinceramente poco mi importa, poi era chiaro che fra me e un coordinatore regionale, con padre deputato, al 99% avrei perso io, ma io le battaglie le faccio sulle idee e sui valori e non per posti e incarichi.
La verità a Grazzini è sfuggita nelle ultime righe del suo comunicato. Fantomatici personaggi gli avrebbero chiesto di candidarsi Sindaco, magari proprio per cercare di far perdere Pierluigi Peracchini a vantaggio delle sinistre.
Dalle parole del commissario provinciale, sembra che io sia contrario ad avere un assessore, niente di più falso! L’ho chiesto per mesi, come può confermare il Sindaco stesso, ma con educazione e rispetto, senza attaccare frontalmente Peracchini ogni giorno sulla stampa. Non ho ottenuto nulla perché depotenziato dal comportamento del coordinatore regionale Carlo Bagnasco che lo chiedeva per Liguria Popolare, perché a detta sua lo voleva Toti. Evidentemente visto che i vertici del partito lo hanno salvato, ma ora sono informati di tutto, Carlo ha dovuto cambiare atteggiamento e ha dato ordine a Grazzini di fare il contrario di quello che portava avanti fino a venti giorni fa e Grazzini lega l’asino dove vuole il padrone. Sarebbe interessante capire come mai Grazzini non fa presente a Bagnasco di chiedere con altrettanta forza l’assessore regionale che non è stato dato a Forza Italia e Liguria Popolare! Credo che sarebbe il caso di piantarla di attaccare la maggioranza, magari cercando di trovare una soluzione. Proprio colui che Grazzini cerca di mettere di mezzo in ogni modo, il Consigliere Giacomo Peserico, potrebbe essere un’ottima soluzione per l’assessorato. Quasi tre consigliature, persona seria ed esperta. La persona giusta e anche gradita al Sindaco Peracchini".


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