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"Enel, ora si proceda celermente con diniego intesa e variante urbanistica"

Intervento del Coordinamento provinciale Articolo Uno.

La Spezia - Finalmente, dopo due anni di diversa opinione, il Presidente Toti si è deciso di annunciare la sua indisponibilità a rilasciare l'intesa della Regione per la riconversione a gas metano della centrale termoelettrica della Spezia.
Bene, era ora. Per questo sbocco il centrosinistra spezzino, ed in particolare Articolo 1, si sono impegnati indicando obiettivi e modalità per giungere a tale esito.
Qui alla Spezia fu abbastanza agevole , grazie al sostegno fondamentale dei cittadini, costruire una convergenza popolare ed istituzionale contraria alla riproposizione della centrale sul nostro territorio, cambiando tecnologia ma utilizzando sempre un combustibile fossile quale è il metano.
Sapevamo però che di diverso avviso era il Presidente della Regione che in più occasioni si era dichiarato , con sindacalisti vari e soprattutto con Enel, favorevole all'intesa Stato/Regione sulla costruzione della rinnovata centrale termoelettrica.
Un'intesa che avrebbe scavalcato, per legge, le unanime e contrarie volontà espresse dai Consigli Comunali interessati.
Non escludiamo che forse , qui in città, vi fosse anche chi votava contro la centrale Enel per non scontrarsi con la chiara volontà dei cittadini...tanto poi Toti sottoscriverà l'intesa, scavalcando tutti.
Tatticismi miserabili ma soprattutto assai miopi; tenuto conto che nell'attuale maggioranza del Consiglio Comunale vi erano forze e singole persone che non si prestavano a questi trucchi e doppiezze. Né tantomeno votare in Regione in modo contrario ed opposto da come avevano votato in Consiglio Comunale a Spezia.
Da qui l'aggiornamento di posizioni ed il ribaltamento di propositi da parte del Presidente Toti che ora si dice contrario, a differenza del passato, a consentire la costruzione della nuova centrale. Bene, meglio tardi che mai!
Non v'era proprio bisogno però di camuffare questo ravvedimento con una pretestuosa polemica politica priva di sostanza e di ragioni istituzionali. Con un arzigogolato intervento egli si inventa una polemica insensata ed inutile con il centrosinistra finendo così per ledere i principi costituzionali e di leale collaborazione tra organismi della Repubblica, ovvero tra Parlamento, Stato e Regione.
Non ha senso pretendere, su questo particolare ambito, dal centrosinistra un appiattimento illegittimo e conformistico ad un deliberato governativo dell'allora Governo Gentiloni, in una materia che la legge stessa e la Costituzione della Repubblica (Art.117) prevede e sancisce un potere concorrente ed autonomo da parte della Regione nel suo confronto con il Governo. Al disattento Presidente della Liguria dobbiamo ricordare che il potere della Regione in materia di autorizzazioni di nuove o rinnovate centrali termoelettriche discende dalla legge (L. n°55 del 9 Aprile 2002, Art.1, 2° comma) nonché dal citato Art.117, 3°comma, della Costituzione della Repubblica. Articolo che a sua volta era stato modificato, con le procedure del referendum costituzionale, nel senso di riconoscere alle Regioni un potere concorrente a quello statale in materia di produzione energetica. Il Presidente della Regione sa bene, almeno si spera, che il “potere concorrente” non significa obbligo al conformismo amministrativo, come sa altrettanto bene che senza intesa con la Regione, Ministero ed Enel devono prendere atto dell'improcedibilità a realizzare la nuova centrale elettrica.
Per quale motivo dunque il centrosinistra dovrebbe in ogni luogo ed in ogni circostanza votare a favore di un applicazione conformistica per costruire o far permanere grandi centrali termoelettriche anche dove non dovrebbero sorgere o rimanere; come nel caso spezzino all'interno del perimetro urbano della città.
Infine, nel prendere atto positivamente (al netto di polemiche pretestuose ed infondate ) dei nuovi orientamenti a cui è infine pervenuto anche il Presidente regionale, auspichiamo che si addivenga celermente al diniego dell'intesa ed alla contemporanea approvazione regionale di quella variante urbanistica da tempo adottata alla unanimità dal Consiglio Comunale della Spezia riguardante proprio la vasta area su cui insiste tuttora la Centrale Enel.

Coordinamento provinciale Articolo Uno

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