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"Centrale Enel, un passo nella giusta direzione"

Intervento del Circolo Pertini di Sarzana.

L'ordine del giorno

La Spezia - Il Circolo Sandro Pertini esprime un giudizio positivo in merito all’ordine del giorno presentato, a suo tempo, dal consigliere regionale Roberto Centi della lista Sansa e approvato con una larga maggioranza da due Commissioni del Consiglio regionale ligure, relativamente alla riconversione a metano della Centrale di Vallegrande (SP) proposta da ENEL. Il documento, con valore di Risoluzione, vincola il Presidente Toti e la Giunta regionale ad esprimere un parere contrario al progetto, e a negare al riguardo l’intesa Stato-regione.
Il risultato è frutto di una battaglia unitaria che le forze di sinistra, progressiste e ambientaliste conducono da anni a tutti i livelli: Cittadinanza attiva, Italia nostra, Lega Ambiente, LIPU, Comitato acqua bene comune, Forum Ambiente, UISP, ANPI, Auser, PD, Art1, M5S, Lista Sansa ed altre, cui va il nostro sentito apprezzamento per l’importante opera svolta, tra cui una capillare raccolta di firme.
Si è riusciti in tal modo a “svegliare” l’amministrazione Toti rimasta a lungo silente, e il Sindaco della Spezia Peracchini, suo fervido sostenitore, che lo ha spesso imitato nell’arte di nascondersi. Il centrodestra ha per mesi assunto su questo tema una posizione non chiara in Regione e Comune. La responsabilità in questa vicenda è del Governo, ma non vi è dubbio che l’unità delle comunità locali e delle loro istituzioni possa determinare le condizioni per arrestare il progetto dell’ENEL. La mobilitazione e l’impegno, alla lunga sono riuscite ad incrinare il centrodestra, come dimostrato dall’ampiezza dei consensi ricevuti dal documento, con sole tre astensioni.
Noi non vogliamo che ENEL se ne vada dalla Spezia, ma, nel contempo, riteniamo che la salute non sia un bene negoziabile. L’area di Vallegrande deve essere bonificata e destinata a finalità logistiche e turistiche compatibili con il rispetto dell’ambiente o ad attività connesse alla ricerca di energie rinnovabili e comunque con un’alta percentuale di occupati per ettaro. Ci associamo pertanto con forza al NO alla prosecuzione della Centrale a carbone, ma anche all’avvio del turbogas. Tutte le fonti fossili, compreso il gas metano, inquinano e sono responsabili dei mutamenti climatici. La proposta avanzata da ENEL è peraltro in contrasto con gli obiettivi europei di una transizione verso le fonti rinnovabili. E’ a quest’ultime fonti che occorre guardare per soddisfare il fabbisogno energetico.
Anche dall’importante punto di vista occupazionale, una riconversione green delle aree di Vallegrande (oltre 70 ettari), sarebbe in grado di moltiplicare le occasioni di lavoro e qualificarle. Attualmente la Centrale occupa circa 100 lavoratori, e il Turbogas richiederebbe non più di una ventina di addetti. La Spezia necessita di più occupazione e buon lavoro.
Ora si colga l’opportunità dell’approvazione dell’ordine del giorno, per chiedere a ENEL di utilizzare le risorse di Next Generation UE dedicate alla transizione energetica, indicendo un tavolo di tutti i soggetti interessati, sfruttando la collocazione logistica della zona, vicina al porto e alle reti di comunicazione, e scommettendo sulla formazione e l’Università.

Gino di Sacco per il Circolo Pertini di Sarzana

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