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Ultimo aggiornamento: Lunedì 19 Aprile - ore 22.16

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Oltre 16mila domande di ammortizzatori sociali nel periodo Covid

I dati della direzione provinciale dell'Inps nel focus sui mesi segnati dalla pandemia, quando gli uffici sono stati sommersi dalle richieste.

In Liguria 155mila richieste di Bonus

La Spezia - Da pochi giorni si è chiuso l'annus horribilis dell'economia mondiale. Prima la Cina, poi l'Italia e in poche settimane tutto il mondo sono stati travolti dal coronavirus portando alla serrata generale e dunque all'improvvisa frenata della produzione e dei consumi.

Tutti gli Stati, con maggiore o minore tempismo e con più o meno efficienza, hanno provveduto a stanziare ristori e fondi per le categorie maggiormente colpite, in particolare nei comparti dell'industria, della ristorazione e del turismo.
In Italia l'elaborazione delle domande e il versamento degli aiuti economici sono stati delegati all'Inps. E così anche gli uffici di Viale Mazzini sono stati sommersi di richieste.
Tra cassa integrazione ordinaria, cassa integrazione in deroga e fondo di solidarietà sono state ben 16.032 le richieste di contributo processate dalla direzione provinciale dell'Inps e 15.152 sono i versamenti effettuati.
Nel rendiconto sociale dell'Inps ligure non è disponibile il dato provinciale dei sussidi forniti nel 2019, ma a rendere bene l'idea di quale sia stata l'entità della crisi occupazionale ed economica c'è il valore regionale: nel corso del 2019 i fruitori degli ammortizzatori sociali in Liguria erano stati 44.770, mentre nel solo periodo aprile-settembre del 2020 sono state autorizzate 77.859 domande di cassa ordinaria, in deroga e di fondi di solidarietà. Si tratta di un aumento del 74 per cento che non contempla, per esempio, l'immenso numero di richieste di bonus avanzate da professionisti, autonomi, co.co.co., stagionali, lavoratori del comparto agricolo e dello spettacolo, una platea di quasi disoccupati che nei mesi compresi tra aprile e settembre ha presentato 155.210 domande di indennità.
Inoltre non bisogna dimenticare il reddito di emergenza, misura di sostegno economico istituita con l’articolo 82 del Decreto Rilancio e che ha portato a 13.599 richieste sul territorio ligure tra giugno e settembre.

Ritornando ai moduli SR41 per il pagamento delle casse ordinarie e in deroga e per fondi di solidarietà, si può specificare che la direzione Inps spezzina ha ricevuto 10.070 domande di cassa integrazione in deroga (autorizzandone e pagandone 9.544), 3.648 domande di cassa integrazione ordinaria (3.423 quelle autorizzate e pagate) e 2.314 per i fondi (2.185 quelle autorizzate e pagate).
Le richieste di reddito di emergenza, infine, sono state 1.620 nel periodo compreso tra giugno e settembre e 1.546 sono quelle che la direzione provinciale dichiara definite.

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