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Lsct: Cisl e Uil rivendicano l'accordo. Cgil verso la stesura di un documento

Prosegue la guerra fredda tra Filt Cgil da una parte e Fit Cisl e Uiltrasporti dall'altra dopo la frattura che si è aperta la scorsa settimana sul prolungamento della cassa integrazione.

Porto
Lsct: Cisl e Uil rivendicano l'accordo. Cgil verso la stesura di un documento

La Spezia - Si fa tesa l'atmosfera sulle banchine di Lsct. Nel corso della discussione dell'accordo per il prolungamento della cassa integrazione sino al 30 giugno si è infatti aperta una spaccatura sindacale tra Filt Cgil da una parte e Fit Cisl e Uiltrasporti dall'altra, un fatto che ha messo in agitazione anche molti lavoratori.
E così, mentre la Cgil e il numero uno della categoria, Stefano Bettalli, stanno attendendo l'assemblea dei dipendenti del turno notturno per completare gli incontri dei lavoratori, da cui probabilmente scaturirà un documento, da Fit Cisl e Uiltrasporti arriva una nota che mira a chiarire alcuni aspetti.

"Bisogna innanzitutto ricordare - scrivono Marco Moretti e Marco Furletti - che la cassa integrazione con causale Covid-19 è un ammortizzatore sociale straordinario introdotto dal Governo a marzo 2020 per gestire una situazione emergenziale legata alla pandemia, il cui utilizzo non prevede l'obbligo della sottoscrizione di un accordo sindacale e come tale può essere applicato unilateralmente dal datore di lavoro a prescindere da tutte le considerazioni su organizzazione del lavoro e carichi di lavoro".
I segretari di Fit Cisl e Uiltrasporti aggiungono che "l'accordo firmato, che proroga la cassa fino al 30 giugno, offre al lavoratore posto in cassa integrazione notevoli vantaggi rispetto a quelli previsti dalla legge, ovvero integrazione giornaliera dell'indennità Inps (10 euro per i part-time e 20 euro per i full-time), anticipo in busta paga, preavviso per il richiamo e un monitoraggio con un confronto costante tra sindacato e azienda. Tali misure, non previste dalla legge, sono il frutto dell'azione sindacale di Fit Cisl e Uiltrasporti, grazie alla quale è stato possibile stipulare un accordo, in mancanza del quale i lavoratori non avrebbero beneficiato di queste condizioni di miglior favore. Ovviamente come organizzazioni sindacali auspichiamo un utilizzo ridotto della cassa integrazione con una gestione razionale da parte dell'azienda. Come organizzazioni sindacali - concludono Moretti e Furletti - siamo convinti di aver raggiunto il nostro obbiettivo di tutela dei
lavoratori, contrariamente a chi in questi giorni confonde la situazione attuale dei traffici con alcuni strumenti di premialità unilaterali reintrodotti dall'azienda e utilizzati per diverso tempo in passato senza prevedere alcuna trattativa sindacale, su cui il compito del sindacato è solo ed esclusivamente quello di vigilare affinché nell'applicazione non vengano violati i principi di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori".

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