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Ultimo aggiornamento: Venerdì 30 Luglio - ore 23.05

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Draghi muove la speranza: "Finalmente ristori in base alle perdite reali"

Figoli, presidente Confartigianato, sulla bozza del Decreto Sostegno: "Giusto criterio. Ora puntare ad aprire in estate almeno due o tre mesi come l'anno scorso".

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Paolo Figoli

La Spezia - "Sembra che nel Decreto Sostegno finalmente questa nostra richiesta sia stata recepita". Vede uno squarcio di sereno all'orizzonte Paolo Figoli, presidente Confartigianato della Spezia. Le anticipazioni sui contenuti dei "ristori" come concepiti dal governo di Mario Draghi, che dovrebbero vedere la luce nei prossimi giorni, sembrerebbero contenere aspetti che l'associazione chiedeva di mettere al centro dei provvedimenti da tempo. "Se in passato si sono usati i codici Ateco e la perdita era quantificata nel raffronto tra aprile 2020 e l’anno precedente, ora si ragiona solo in termini di fatturato eroso dalla pandemia nel 2020 e fasce di grandezza delle imprese. Apprezziamo questo criterio perché si potrà fare finalmente giustizia sulle perdite del 2020 e indennizzare chi ha perso molto restando finora di fatto tagliato fuori dagli aiuti".
I ristori saranno in pratica "commisurati alle reali perdite subite da tutte le aziende e non in base all’appartenenza delle imprese ai codici Ateco" secondo quanto la Prefettura della Spezia ed i parlamentari del territorio avrebbero anticipato a Confartigianato. “A causa della crisi provocata dalla pandemia – calcola Figoli - il 32% delle nostre aziende è a rischio. Nel 2020 il valore della produzione delle nostre aziende è crollato di oltre l’11 per cento. Speriamo che il sostegno arrivi in tempi rapidi perché la situazione delle imprese è molto grave”.
Sull'ipotesti di un nuovo lockdown per spingere l'acceleratore sulle vaccinazioni e riaprire con buona parte della popolazione già immunizzata. "Le imprese devono avere certezze e prospettive per effettuare le loro scelte economiche. Una nuova chiusura generalizzata sarebbe l’ennesima batosta per i nostri imprenditori già stremati da questo anno terribile di chiusure e di stop and go delle attività. Va definita una strategia che permetta di proseguire la campagna vaccinale e la riapertura della stagione estiva in sicurezza per consentire alle imprese turistiche di lavorare almeno due o tre mesi come l’estate scorsa".

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