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Ultimo aggiornamento: Martedì 03 Agosto - ore 22.51

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Consumi, nello Spezzino contrazione del 10 per cento per i beni durevoli

Nel 2020
Elettrodomestici

La Spezia - Nel 2020 le famiglie liguri hanno speso 1 miliardo e 706 milioni di euro in beni durevoli, vale a dire 167 milioni in meno rispetto all’anno precedente, come rileva l’Osservatorio Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia. Il calo dell’8,9% (risultato comunque migliore rispetto alla media nazionale del -10,3%) si deve principalmente al crollo del mercato dell’auto, che in regione ha visto sfumare 122 milioni tra nuovo (-12,3% a 385 milioni) e usato (-13,5% per 439 milioni). Non ha fatto meglio l’altro segmento più rilevante per valore di spesa, quello dei mobili: 326 milioni, in flessione del 12,8%. Nota dolente anche per i motoveicoli (-7,5% a 110 milioni di euro) e per la telefonia (-4,9% a 194 milioni). Hanno invece motivo di sorridere gli operatori dei settori elettrodomestici ed elettronica di consumo grazie una crescita rispettivamente del 2,7% per 120 milioni totali e del 6,4% per un giro d’affari da 60 milioni. Anche in Liguria, come nel resto del Paese, si registra un vero e proprio exploit dell’information technology sulle ali delle nuove necessità generate da smartworking e DAD: +27,5% per 72 milioni di spesa. «La crisi pandemica - commenta il responsabile dell’Osservatorio Findomestic, Claudio Bardazzi – ha avuto un forte impatto sull’economia e sul reddito medio dei liguri che nel 2020 è sceso dell’1,5% a 22.302 euro. Genova si distacca dalle altre province liguri attestandosi a 24.426 euro per abitante e piazzandosi così sesta nella graduatoria nazionale. Al di sotto della media del Nord-Ovest (22.720 euro) si collocano Savona (20.829), La Spezia (19.876) e, infine, Imperia (18.372), 62esima sulle 107 province italiane".

Bardazzi, inoltre, sottolinea: "Nel 2020 la spesa media per famiglia in beni durevoli in Liguria è stata di 2.198 euro, cioè 150 euro in meno rispetto alla media nazionale e 436 in meno in confronto a quella del Nord-Ovest. La Spezia con 2.275 euro per famiglia e Savona con 2.209 euro hanno fatto meglio sia di Genova, a quota 2.201 euro, che di Imperia, che si è fermata a 2.099 euro. I dati si riflettono sui trend di consumo, che vedono una riduzione generalizzata della spesa in durevoli in tutte le quattro province: -10,3% a Imperia e La Spezia rispettivamente con 223 e 239 milioni di euro di spesa, -9,1% a Savona con 308 milioni e Genova con 936 milioni, in discesa dell’8,1%".

Le famiglie spezzine nel 2020 hanno speso 239 milioni di euro in beni durevoli, di cui 135 nel settore dei motori: 67 in auto nuove (-13,6%), 57 in auto usate (-14,9%) e 11 in motoveicoli (-9%). Nel settore casa, risultano in miglioramento le performance degli elettrodomestici (+1,9% a 16 milioni) e dell’elettronica di consumo (+3% a 8 milioni), ma il segno meno ricompare nel comparto dei mobili (-14,1%, peggior risultato in regione, per 45 milioni di spesa) e in quello della telefonia (-4,8% a quota 26 milioni). L’information technology corre a +29,8% facendo segnare il rialzo più importante tra le province liguri, anche se i consumi rappresentano una quota residuale di 10 milioni di euro.

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