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Campus universitario, due master e 50 alloggi in più

Questi alcuni degli obbiettivi della Fondazione Promostudi, il cui presidente Ugo Salerno è stato audito in IV Commissione.

Il punto
Ugo Salerno

La Spezia - Il campus universitario della Spezia è pronto a imboccare la via dei master, come annunciato oggi pomeriggio in IV Commissione da Ugo Salerno, presidente di Promostudi, la fondazione che gestisce e coordina l'ateneo levantino, distaccamento di quello di Genova. In particolare, ha spiegato l'ingegnere, “stiamo ragionando su un corso di specializzazione per medico di bordo e a un corso di alta formazione sul turismo – diverso da quelli attivi a Imperia e Savona - volto a far orientare meglio le imprese del settore nell'organizzare l'offerta, in modo da avere maggior ritorno”. Su questo secondo percorso è attiva l'interlocuzione con l'Università di Genova e, con la professoressa Nadia Oliviero come riferimento, con la Bicocca di Milano. “Spero possa partire l'anno venturo”, l'auspicio di Salerno. L'audizione è stata anche l'occasione per fare il punto sui numeri degli iscritti ai vari corsi, a cominciare da quello triennale, avviato quest'anno, per Economista e giurista di impresa, che conta 60 iscritti: “Non ha eguali in Italia e risponde all'esigenza delle Pmi di avere una figura che, rispetto al tradizionale direttore amministrativo, abbia una più ampia competenza sul fronte legale”. E dopo i tre anni è possibile accedere, a seconda della via che si voglia imboccare, sia alla specialistica in Economia, sia a quella in Giurisprudenza (con alcuni esami integrativi, che però, come indicato dal professor Sauro Gazzoli, UniGe cercherà di ridurre al minimo o del tutto).

Il corso di laurea triennale in Ingegneria meccanica nel 2020/21 ha accolto 53 immatricolazioni e conta attualmente su 194 iscritti; 24 i laureati di quest'anno, 334 quelli dal via del corso. Quindi la triennale in Ingegneria nautica: 110 matricole, 335 iscritti totali, 47 freschi laureati e 697 dalla partenza. La triennale in Design del prodotto della nautica? 135 nuovi iscritti, 263 totali, 12 laureati nel 2020, 19 dal via del corso, nel 2016. Sul fronte corsi di laurea magistrali, ecco i numeri di quello in Progettazione e produzione (del curriculum Ingegneria meccanica): 15 matricole, 49 iscritti totali, 17 coronati d'alloro nel 2020, 35 da quando è partito, nel settembre 2017. Sono invece 123 gli studenti della magistrale in Yacht Design, 50 dei quali matricole; 26 i laureati 2020, 366 quelli forgiati complessivamente. Chiude la magistrale in Design nautico e navale: 37 immatricolati, 106 studenti in tutto, 355 lauree in tutto, di cui 44 nel 2020. Tirando le somme, nel 2020 ci sono state 460 immatricolazioni per un totale di 1.130 iscritti totali; e ancora, 170 freschi laureati, poco meno del 10 per cento dei 1.806 totali dall'avvio del polo. “Il 90 per cento dei laureati – ha sottolineato il presidente Salerno – normalmente trova lavoro nei primi 6-12 mesi. La riprova che i corsi sono tarati in maniera intelligente e rispondente alle necessità del territorio e dell'industria”. Necessità per conoscere le quali Promostudi cerca ben volentieri il coinvolgimento del mondo dell'impresa: dal 2019 c'è il sostegno del Gruppo Sanlorenzo, mentre è di questi giorni la formalizzazione di quello di Italian Sea Group, realtà produttrice di yacht con sede a Marina di Carrara: “Hanno diritto ad avere un rappresentante ciascuna nel nostro Comitato scientifico, cosa che a noi interessa molto. Il rapporto con l'industria è importante perché può guidarci nella costruzione dei corsi. Intendiamo estendere il coinvolgimento di soci privati, sia per avere maggior battente economico, sia perché la loro partecipazione ci aiuta nello sviluppo delle attività.

E quant'è al momento il menzionato “battente economico” a favore del campus? Dai soci fondatori (Comune, Fondazione Carispezia, Autorità di sistema portuale, Camera di commercio e Confindustria) arriva ogni anno un milione di euro. Dai soci sostenitori Sanlorenzo e Italian Sea Group 50mila euro annuali ciascuno. E poi c'è il contributo di UniGe, che si concretizza in una parte delle tasse degli studenti, che, appunto, resta sul Golfo: circa 630mila euro per l'attuale anno accademico – ma ci sono state meno tasse per via dei costi inferiori sostenuti, complice la didattica da remoto. In condizioni normali, ha riferito il presidente Salerno, si tratta di una quota attorno ai 720mila euro. “Il numero dei nostri attuali iscritti, oltre 1.100, in aumento anche quest'anno di circa il 10 per cento, è apparentemente importante, ma in realtà ancora esiguo per reggere da solo un polo come quello che abbiamo messo in piedi”, ha affermato l'ingegnere, spiegando che per arrivare ad autosostenersi – come didattica e come logistica -, cioè vivere solo di tasse universitarie, “gli iscritti, se dovessi azzardare un numero, dovrebbero oscillare tra i 3 e i 4mila”. Traguardi ambiziosi, che il polo universitario spezzino vuole raggiungere continuando a incrementare la sua attrattività attivando corsi, avviando partnership, potenziando la promozione. E anche aumentando gli alloggi al campus: “C'è grande richiesta di residenzialità – ha evidenziato Salerno -. Il Comune della Spezia ha messo a disposizione alcuni immobili a questo scopo e il Miur consente di dare contributi a fondo perduto pari al valore di immobili messi appunto a disposizione per farne residenze universitarie. Abbiamo un piccolo problema di cui stiamo discutendo con la Regione, che in effetti non avrebbe il compito di svolgere questo ruolo, ma qua c'è da parlare anche di progettazione e direzione lavori, perché non si tratta di un intervento immenso, ma comunque parliamo di qualche centinaia di migliaia di euro. Dobbiamo reperire queste risorse e non possiamo gravare ulteriormente sul Comune della Spezia. Se ci riusciremo - sono convinto che in un modo o nell'altro ce la faremo -, potremmo ricavare una cinquantina di alloggi che daranno ulteriori spinta e popolarità al campus. Cinquanta sono ancora abbastanza pochi perché la richiesta di residenzialità sta crescendo. Poter alloggiare gli studenti è un grandissimo vantaggio, perché rendere più conosciuta l'università vuol dire rendere più conosciuta la città. Ci sono città che hanno addirittura preso una vocazione universitaria che le sta sviluppando in maniera notevole".

Qua sotto, il video della commissione, guidata quest'oggi dal vice presidente Liguori e alla quale hanno partecipato presidente Salerno, professor Gazzola, consiglieri commissari e assessore Giacomelli.

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