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Bar e ristoranti tornano in piazza: "Non ci fermeremo, dobbiamo essere ascoltati"

Diverse le testimonianze dalla piazza a partire da Paola Melis che è poi salita in Prefettura per incontrare Maria Luisa Inversini affinché si faccia carico delle istanze del settore e le trasmetta al governo centrale.

manifestazioni a oltranza
Basta stare in silenzio, la protesta dei ristoratori spezzini

La Spezia - Cento e più rappresentanti della ristorazione in Piazza Europa per rilanciare il proprio grido di dolore. Titolari e dipendenti di bar e ristoranti questa mattina hanno "occupato" pacificamente la piazza per chiedere il sostegno degli enti locali e un'azione concreta da parte del governo.
I ristori non bastano più, servono agevolazioni fiscali, prolungamenti degli orari di lavoro per evitare assembramenti, perché non solo la misura è colma ma il rischio è che sia un'autentica ecatombe tra saracinesche che potrebbero non alzarsi più e centinaia di dipendenti lasciati in mezzo a una strada.
I ristoratori spezzini non mollano e hanno annunciato proteste a oltranza finché qualcosa non si muoverà. Diverse le testimonianze dalla piazza a partire da Paola Melis, titolare del bar Tripoli in centro storico, che più tardi è salita in Prefettura per incontrare Maria Luisa Inversini affinché si faccia carico delle istanze del settore e le trasmetta al governo centrale. "Siamo qui - ha detto per rimarcare le nostre esigenze, la situazione è difficile da sostenere. Siamo in tanti, andiamo avanti. Non possiamo fermarci, servono risposte".
La manifestazione di oggi ha raccolto la solidarietà di attività e categorie da tutta la provincia. Tra i numerosi rappresentanti anche Fiammetta Gemmi che ha ricordato l'importanza dei dipendenti: "Al 31 di marzo, cosa diremo a queste persone? Molti sono con noi da più di vent'anni, cosa dovremmo fare? Lasciarli in mezzo alla strada perché non c'è più la cassa integrazione? Siamo davanti a un'ingiustizia, restiamo uniti, andiamo avanti. Avrei voluto che tra noi ci fosse anche il ministro del Lavoro Orlando per potersi confrontare. Spesso ci vengono riportate le esperienze di altri paesi europei dove le attività restano chiuse. Ma in queste realtà i governi centrali garantiscono rimborsi totali, in Italia non avviene".
A prendere parola anche una rappresentante del settore turistico: "Senza di voi, anche il nostro settore va automaticamente in sofferenza. Come possiamo dare servizi se non ci sono più le attività che li garantiscono?".
Le attività sono in agitazione già da tempo e per loro diventa prioritario avere la garanzia, almeno dove possibile, di ottenere degli alleggerimenti sulle tasse locali. Mentre dalla piazza si invocava un coinvolgimento degli enti e qualcuno incitava anche allo sciopero fiscale, dagli uffici del Comune è arrivato anche il sindaco e presidente della Provincia Pierluigi Peracchini.
Il primo cittadino ha rinnovato la sua vicinanza agli operatori e interrogato da una manifestante, che ha chiesto se il Comune potrà fare qualcosa per eventuali agevolazioni, ha risposto: "L'anno scorso abbiamo messo in campo un'azione sul suolo pubblico e anche quest'anno cercheremo di fare lo stesso. Per quanto riguarda gli sconti sulla Tari l'agevolazione non è cosi immediata, servirà un confronto con l'ente gestore. Avete tutta la mia vicinanza, queste sono tematiche nazionali alle quali il nuovo governo deve mostrare attenzione e noi speriamo che sia massima.
Nessuno mette in dubbio la necessità di contenere il più possibile il contagio da Covid-19, ma dall’altra parte, dopo oltre un anno, è altrettanto doveroso cambiare il modus operandi delle comunicazioni ministeriali e procedere con un ripensamento complessivo nelle strategie di sostegno economico a chi è stato costretto a chiudere la propria attività per lungo tempo. Vorrei, inoltre, sottolineare la grande compostezza con cui la manifestazione è avvenuta a riprova della loro grande dignità e ringraziare tutte le forze dell’ordine sempre presenti.”

“Vicino ai nostri ristoratori con il Sindaco Peracchini – dichiara l’assessore al Commercio e attività produttive Lorenzo Brogi in una nota stampa diffusa dal Comune– Siamo stati in mezzo alla gente per ascoltarli e ci faremo portavoce delle loro richieste. Il comparto a livello comunale riveste un ruolo strategico, non possono essere considerati alla stregua di untori ma vanno rispettati e sostenuto. Non è possibile continuare con zone arancioni indiscriminate.”

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La manifestazione dei ristoratori in Piazza Europa


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