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Ultimo aggiornamento: Venerdì 30 Luglio - ore 23.05

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Atc in house entro luglio: "Sono opportuni approfondimenti"

"E mancavano all'appello tre Comuni", spiega in consiglio regionale l'assessore Berrino, rispondendo a un'interrogazione illustrata dal consigliere Natale. Che osserva: "Instabilità blocca investimenti azienda, con conseguenze anche per i cittadini".

Trasporto pubblico

La Spezia - Articolo aggiornato da un comunicato (QUI) diffuso dalla Provincia nelle ore successive alla chiusura della sessione mattutina del consiglio regionale.

La procedura dell'affidamento in house del Tpl ad Atc si concluderà entro il 31 luglio 2021. Lo ha affermato stamani in consiglio regionale l'assessore Gianni Berrino, rispondendo a un'interrogazione illustrata dal consigliere Davide Natale, presentatario assieme ai colleghi del gruppo Garibaldi, Arboscello, Ioculano, Rossetti, Sanna. “La procedura – ha osservato l'esponente spezzino del Partito democratico – doveva essere completata entro fine anno. Poi è stata posticipata senza motivazioni a me note. Vorremmo sapere se la Regione ha dato una deadline entro la quale organizzare gli affidamenti del servizio nei vari bacini. Si sente parlare di 30 giugno, ma non c'è alcun atto ufficiale che vada in questa direzione. Sappiamo che è in programma un nuovo incontro con i sindacati per i primi di aprile. Vorremmo conosce quale sia l'indirizzo della Regione, se lo ha, e quali siano i tempi di affidamento”.
Quindi la replica dell'assessore Berrino, che ha innanzitutto spiegato che “il rinvio della procedura rientra nelle facoltà previste, a seguito della pandemia, dall'articolo 92 del Decreto Legge del 17 marzo 2020. Questa norma dispone che, fino al termine delle misure di contenimento del virus, tutte le procedure in corso relative agli affidamenti dei servizi di Tpl, possono essere sospese con facoltà di proroga degli affidamenti fino a 12 mesi successivi alla dichiarazione di conclusione dell'emergenza”.

L'assessore ha poi ripercorso l'iter intrapreso dalla Provincia della Spezia “secondo quanto riferito dalla Provincia stessa. Il 29 dicembre 2019, con delibera del consiglio provinciale, è stato approvato l'avvio della procedura dell'affidamento in house all'attuale gestore Atc Esercizio spa. La fase uno dell'avvio del procedimento ha riguardato i seguenti punti: ricognizione dei requisiti previsti dall'ordinamento europeo e italiano; approvazione del regolamento che sancisce, tramite l'assemblea dei sindaci, le modalità con cui la Provincia svolge il controllo strategico e gestionale sull'azienda; l'indicazione degli adempimenti da compiere per la fase di definizione dell'affidamento – fase due – alla data della delibera indicata, entro il 30 giugno 2020. Adempimenti consistenti in modifica statutaria di Atc Esercizio affinché l'azienda sia considerata, secondo la tipica rappresentazione dell'in house, la longa manus della Provincia; la costituzione dell'Agenzia della mobilità, che, come previsto nella pianificazione del bacino spezzino, è il soggetto cui sono affidati i compiti di gestione del contratto di servizio; modifica dell'accordo di programma in coerenza con la modalità di gestione tramite agenzia; in ultimo, sottoscrizione dell'accordo di programma”.

“Si evidenzia – ha proseguito l'assessore di Fratelli d'Italia - che Regione Liguria ha provveduto all'approvazione dell'accordo di programma per l'ambito territoriale della Spezia con delibera del 5 agosto 2020. A causa della pandemia e della connessa emergenza sanitaria la Provincia della Spezia ha ritenuto di avvalersi della facoltà di procedere a una proroga contrattuale, consentita dall'articolo 94 del Decreto Legge 18 del 2020, sino al 30 luglio 2021. Il 3 novembre 2020, il presidente della Provincia della Spezia, in un incontro organizzato con le forze sindacali, ha formulato un'ipotesi di completamento anche della fase due, tenendo conto del fatto che erano sostanzialmente già acquisiti gli adempimenti consistenti nella costituzione dell'agenza della mobilità e della modifica dell'accordo di programma. Tuttavia, nell'imminenza della conclusione del 2020, la Provincia ha preso atto della mancata possibilità della sottoscrizione dell'accordo di programma in quanto le delibere di approvazione dei Comuni erano state solo parzialmente acquisite, in quanto non ancora approvate da tutti i Comuni del bacino spezzino. Pertanto, ravvisata l'esigenza dell'integrale acquisizione degli impegni da parte di tutti i Comuni, nonché l'opportunità di un ulteriore periodo di approfondimento sugli elementi costitutivi della procedura che sancisce un affidamento il cui valore è stimabile in circa 280 milioni di euro – 28 milioni di euro all'anno per dieci anni – e come tale meritevole di tutte le verifiche necessarie al superamento degli eventuali rilievi di Arte e Anac, la Provincia ha stimato, al fine di garantire il buon esito delle operazioni, di concludere la procedura entro il 31 luglio 2021, termine ampiamento superiore alla realistica conclusione della stessa”.

“E' la prima volta che, intervenendo sul trasporto pubblico, vedo l'assessore Berrino rispondere leggendo una nota scritta – ha replicato Natale -. Normalmente di ha un'interlocuzione più naturale. Capiamo quindi che qui gatta ci cova... non è una situazione molto semplice e lineare. Alla sottoscrizione mancavano tre Comuni minori – minori come traffico chilometrico -, uno dei quali, Riomaggiore, fa affidamento principalmente sulla ferrovia. Sui famosi 280 milioni ne mancava circa un milione. Le motivazioni del rinvio non sono sicuramente quelle addotte dalla Provincia. Ce ne saranno altre, che preoccupano, perché l'instabilità di questa situazione crea una mancanza di investimenti: ovviamente l'azienda, avendo un contratto che va avanti di mese in mese, non può andare dagli istituto finanziari per avere forme di finanziamento. E la mancanza di investimenti va a danno dei cittadini, in quanto la qualità del servizio, senza investimenti, diventa meno all'altezza della situazione. Noi porremo tutta l'attenzione del caso nell'interesse di azienda, lavoratori e cittadini”. Convinzioni ribadite in una nota diffusa a margine del dibattito consiliare, in cui l'ex assessore spezzino, in merito al termine del 30 luglio, assicura che “monitoreremo perché quella scadenza finalmente possa essere rispettata”.

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