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Ultimo aggiornamento: Lunedì 14 Giugno - ore 20.40

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Asg assume e ragiona di premi di produzione

Situazione occupazionale, commesse e possibile coinvolgimento nella partita Enel i principali temi affrontati oggi in commissione alla presenza dei sindacati.

A un passo da vallegrande

La Spezia - Un'azienda in buona salute, nonostante la temperie della pandemia, e proiettata verso il futuro. Questo il quadro su Asg Superconductors emerso dalla seduta odierna della III Commissione consiliare, presieduta dal consigliere Fabio Cenerini (Forza Italia) e convocata su richiesta del consigliere Marco Raffaelli (Pd), il quale ha aperto il dibattito chiedendo un punto su situazione attuale e prospettive aziendali – alla luce delle recenti commesse - nonché su un possibile interessamento di Asg nella partita del futuro della vicina area Enel. Le risposte sono arrivate dai sindacalisti Mattia Tivegna, segretario della Fiom Cgil spezzina, e Graziano Leonardi, alla guida della Uilm provinciale (non intervenuta la Cisl per un contrattempo). Tivegna ha spiegato come un aumento dei carichi di lavoro nella fase pre Covid-19 abbia portato alla chiusura delle casse integrazioni che, a rotazione, toccavano parte del personale. “Attualmente su Spezia non ci sono ammortizzatori sociali aperti, il sito sta lavorando, mentre su Genova persistono alcuni problemi”, ha spiegato il segretario Fiom, continuando: “Sul sito si stanno ultimando le ultime due bobine toroidali legate al progetto Iter ed è stata acquisita la commessa tedesca Gsi, che vede un carico di lavoro di circa 8 anni per dei magneti di dimensione più piccola. Oltre a questo ci sono 6 operai del sito spezzino che ora lavorano stabilmente in Francia, a Cadarache, sempre nell'ambito del progetto Iter. E, in ultimo, acquisizione più recente, c'è stato l'affidamento di una commessa da 33 milioni per 18 bobine superconduttive toroidali, per quanto ancora in definizione, come riferitoci dal responsabile dalla produzione Frattini: il contratto non è ancora stato firmato perché Enea deve ancora trasferire i fondi del progetto, ma l'azienda ha fiducia che entro fine giugno tutto vada a buon fine. Asg sviluppa commesse fortemente legate a destinazioni di fondi governativi, quindi risente molto delle lungaggini burocratiche correlate, le quali spesso e volentieri creano vuoti di lavoro. E quando si parte con la commessa, essendo necessari materiali ricercati, difficili, questo comporta dei ritardi. Però attualmente sul sito di Spezia non ci sono problemi di carichi di lavoro”.
“La situazione in Asg – ha poi affermato Leonardi – va abbastanza bene, non posso dire al cento per cento perché su Genova c'è qualche difficoltà. Ad ogni modo l'azienda ha fatto due ragionamenti: l'assunzione per quest'anno di circa venti unità - parliamo di ingegneri, per la progettazione; e l'altra cosa che ci fa ben sperare è il fatto che con l'azienda abbiamo iniziato un ragionamento per l'introduzione dell'integrativo di secondo livello, cioè il premio di risultato, una sorta di redistribuzione di plusvalenza ai lavoratori in caso di raggiungimento di determinati obbiettivi. Anche questo denota che l'azienda sta andando bene, altrimenti non si discuterebbe di premi di risultato”.

“Guardando al core business di Asg – ha detto Raffaelli –, che è con tutti e due i piedi nella ricerca energetica, mi sono sempre chiesto se possa essere interessata a giocare una partita sull'area Enel. Ci possono essere sbocchi sulla produzione energetica che mai ci sono stati prma”. L'opinione di Leonardi: “Cosa può fare l'azienda per il futuro delle aree Enel? Non sono io la famiglia Malacalza, ma secondo me in un ragionamento in cui si parla di energia, riconversione e disponibilità di tanto terreno, l'azienda potrebbe rientrarci; i margini e le potenzialità la proprietà le ha. Magari se iniziamo a parlare con loro, facendo squadra tra sindacato, istituzioni e azienda, possiamo spronarli ad allargare ancora di più il loro interesse in questa città”. Quindi Tivegna: “Per Asg il nostro territorio è importante, è anche vero che Enel fa energia con fonti piuttosto 'antiche', mentre Asg gioca una partita tutta incentrata su una produzione di energia in fase di sviluppo, sperimentale. Allo stato attuale non so Enel e Asg quanto possano dialogare. Però è vero che, nel momento in cui si ragionasse di riconversione e recupero delle aree intorno alla centrale, potrebbero esserci sinergie e possibilità da sviluppare. Qui è molto importante il ruolo della politica, che deve riuscire a stimolare la direzione di Asg e l'amministrazione del territorio perché si mettano attorno a un tavolo ragionando su come utilizzare l'occasione del ridimensionamento o della dismissione della centrale per mantenere la vocazione produttiva di quelle aree, facendo in modo che Asg possa avere sviluppi in questo senso”.

I consiglieri Guido Melley (LeAli) e Emanuele Corbani (Spezia vince con Peracchini sindaco) hanno poi chiesto informazioni e numeri sugli occupati del sito spezzino. I sindacalisti hanno spiegato che ci sono poco meno di una quarantina di operai, in maggior parte della zona, più una quindicina di impiegati; e in organico ci sono ancora quasi tutti – qualcuno è andato in pensione - i circa trenta lavoratori della ex San Giorgio che, in seguito alla crisi dello stabilimento occorsa alla fine della prima decade del nuovo millennio, vennero, debitamente formati, reimpiegati in Asg (una vicenda ricordata da Corbani, che già ne aveva parlato ieri nella commissione a tema Oss). Infine, l'intervento dell'assessore Genziana Giacomelli: “Asg è un'eccellenza. Un'azienda molto ben curata e strutturata con livelli di eccellenza del personale. Qualche mese fa ho avuto un incontro con l'imprenditore Malacalza. E' un'azienda in qualche modo legata a una serie di commesse e c'era anche una preoccupazione da parte nostra rispetto a quello che gli imprenditori avrebbero voluto fare nel momento in cui fosse terminato il lavoro acquisito. Devo dire che ho incontrato degli interlocutori molto interessati al territorio. Mi sembra ci sia tutto l'interesse a permanere ed eventualmente anche a investire. Con Asg c'è un'interlocuzione aperta e cordiale. Sento di poter dire che potrebbero esserci degli sviluppi e anche una crescita dell'azienda sul territorio”. Di queste prospettive e dell'eventuale interesse per l'area Enel, il consigliere Raffaelli, in chiusura di commissione, ha lanciato la possibilità di parlarne con i vertici aziendali in una seduta futura della commissione.

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