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Asg Superconductors vola: 32 moduli per un nuovo acceleratore di particelle

Tre settimane fa il primo dei moduli è salpato alla volta del Cern di Ginevra, dove sarà sottoposto ai test che daranno il via libera alla realizzazione degli altri componenti.

Progetto europeo "Fair"
Il primo multiple realizzato da Asg Superconductors per il Gesellschaft für Schwerionenforschung (Gsi)

La Spezia - Mentre una settimana fa sbarcava in Francia la settima bobina superconduttiva realizzata da Asg Superconductors per il mastodontico progetto Iter, quello sul quale sono puntati gli occhi della comunità scientifica di tutto il mondo con la speranza di poter avviare l'era della fusione nucleare, nello stabilimento spezzino di Via Melara il lavoro proseguiva febbrile anche su un'altra commessa da poco avviata.
Si tratta di una serie di 32 multiplet contenenti 173 magneti superconduttori commissionati dal Gesellschaft für Schwerionenforschung (Gsi), l’Istituto di ricerca tedesco a partecipazione pubblica, impegnato nella realizzazione del progetto europeo Fair (Facility for antipron and ion research), ovvero un acceleratore di particelle tra i più estesi e sofisticati al mondo, per lo studio della fisica delle alte energie.
Tre settimane fa il primo dei moduli è salpato alla volta del Cern di Ginevra, dove sarà sottoposto ai test che daranno il via libera alla realizzazione degli altri componenti.

La sottoscrizione del contratto è stata possibile anche grazie a Sace e Banco Bpm che hanno deciso di sostenere Asg Superconductors attraverso il rilascio di una fideiussione del valore di 5,6 milioni di euro a beneficio del centro di ricerca tedesco.
L'azienda portata alla Spezia dalla famiglia Malacalza conferma così la storica eccellenza tecnologica nella progettazione e realizzazione di magneti superconduttivi per la ricerca nella fisica delle alte energie, per l’energia fusione, sistemi e magneti per l’ottimizzazione delle reti elettriche e per le applicazioni medicali come risonanza magnetica e adroterapia (cura dei tumori).
In passato, lo ricordiamo, la società ha sviluppato e prodotto per il Cern di Ginevra i magneti dell’acceleratore Lhc e dei detector Atlas e Cms che hanno portato alla scoperta del Bosone di Higgs e, attualmente, sta realizzando nel proprio stabilimento di La Spezia bobine toroidali al mondo per Iter. Inoltre Asg sta collaborando anche con altri centri di ricerca in Usa, Russia e Corea del Sud.

E' così, dunque, che la qualità e la tecnologia di altissimo livello dei magneti di Asg, progettati e prodotti in Italia, concorreranno alla realizzazione di uno dei più grandi progetti di ricerca a livello internazionale, che porterà all’acquisizione di nuove conoscenze sull’origine della materia e sull’evoluzione dell’universo.
"Con la garanzia sull’Advanced payment bond - ha dichiarato Emanuele Lertora consigliere delegato di Asg Superconductors SpA - possiamo affrontare al meglio le sfide gestionali e produttive legate al progetto Fair di Gsi. Si tratta di un esempio da manuale di sinergia del sistema Paese: grazie al supporto di Sace e di un primario Istituto Bancario come Banco Bpm, infatti, la nostra azienda si è dimostrata competitiva su uno scenario internazionale e ha potuto gestire al meglio tutti gli aspetti, incluso quello finanziario, di una commessa internazionale complessa, con benefici effettivi, anche per i numerosi fornitori dell’indotto, in grande prevalenza italiani".

"Il nostro intervento – sottolinea Enrica Delgrosso, responsabile mid corporate del Nord-Ovest di Sace – ha permesso a un’eccellenza tecnologica tutta italiana come Asg Superconductor SpA di essere in prima linea nel progetto Fair che darà prestigio alla nostra manifattura. Sace è orgogliosa di sostenere le attività dell’azienda, che rappresenta un punto di riferimento in Europa in un settore così importante come quello dell’innovazione tecnologica e della ricerca scientifica".

"Quest’operazione perfezionata insieme a Sace ha permesso di mettere la nostra professionalità al servizio di un’eccellenza tutta italiana come Asg Superconductors Spa", ha aggiunto Fabrizio Marchetti, responsabile mercato corporate Nord Ovest di Banco Bpm. "Le nostre qualità e la nostra proiezione verso le imprese, infatti, si esprimono in modo ideale nel supportare le realizzazioni dell’imprenditoria italiana che, come in questo caso, si collocano lungo la frontiera più avanzata dell’innovazione. Il progetto di Asg Superconductors è destinato a un grande programma europeo che amplierà le conoscenze sull’utilizzo dell’energia, generando benefici importanti anche per le Pmi italiane fornitrici dell’indotto. Siamo veramente orgogliosi di aver potuto offrire il nostro contributo per la crescita di questa straordinaria azienda".

Quindi, non solo altri componenti per un centro di ricerca di portata mondiale vengono prodotti alla Spezia, ma l'eccellenza di Asg Superconductors si conferma come il collante migliore per le energie e l'economia italiane.

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