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Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Aprile - ore 10.06

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Al via i saldi invernali. Tante saracinesche alzate domenica

Il momento per i commercianti è terribile ma resistono. Le voci dal centro: "Con il sistema della vendita promozionale il consumatore si è sentito smarrito. Noi almeno ci proviamo ma l'incertezza è davvero tanta".

un anno durissimo

La Spezia - Negozi aperti, in buona parte, domenica in centro città ma quest'anno la parola "saldi" crea più preoccupazione che attesa. Colpa della pandemia, dell'incertezza, del potere d'acquisto ridotto all'osso. I saldi però ci saranno comunque.
Una situazione che non fa dormire ai commercianti sonni particolarmente tranquilli. Loro però provano a resistere. La riapertura, costante, dalla fine del lockdown di marzo ha sancito lo stop di nuovi aiuti. Ma a creare danno, a loro e a tutti gli altri, sono state le chiusure di bar e ristoranti in primis.
L'atmosfera non è serena, la gente è poca e però ci si prova comunque. Tant'è sulle vetrine dei negozi compariranno la scritta saldi e le percentuali di sconto non troppo lontane da quelle già viste in città, perché la Liguria è un territorio particolare: i negozi a partire dal 7 gennaio hanno potuto fare le vendite promozionali.
I settori più penalizzati sono calzature e abbigliamento. A patire un po' meno, le realtà che vendono biancheria e capi per stare in casa. Un altro effetto di questi mesi di pandemia.
C'è poi l'inverno, da sempre poco clemente a livello di clima, e il passaggio da zona gialla per la quale, in Liguria, si deciderà oggi come andrà a finire.
E potrebbe essere proprio questo semaforo giallo ad alimentare qualche flebile speranza. Città della Spezia ha chiesto ai commercianti del centro città il loro punto di vista.
"I consumatori sono confusi perché non sembra ci sia differenza tra promozioni e saldi. Noi viviamo nell'assoluta incertezza - spiega Betty da Helle Boutique -. Già dai primi giorni di gennaio ci è stato detto che si potevano fare le vendite promozionali. E' stata una spinta nella speranza che si muovesse qualcosa perché non poteva bloccarsi tutto. Nei confronti di questi saldi non c'è grande entusiasmo".
Da un altro negozio di abbigliamento di Via Veneto spiegano: "Gli sconti ci saranno ed è possibile che su qualche capo ne applicheremo altri. Ma il problema è che la merce è di stagione. E' inutile dire che i consumatori sono stati confusi. Noi come da tradizione domenica saremo aperti, lo eravamo anche la settimana scorsa".
I saldi non sono solo un fatto di prezzi ma anche di parole. Ilaria Mazzilli gestisce quattro negozi del centro città: "Ho trovato davvero assurda questa logica della promozione attaccata ai saldi. Il termine 'saldi' crea maggiore fiducia nel consumatore, sarebbe stato meglio allinearci con il resto d'Italia e cominciare assieme. Con queste misure abbiamo avuto conferma di quanto la politica sia distante dalla vita di tutti i giorni. E' stato un anno tragico come categoria siamo stati abbandonati, ora siamo nella condizione di dover sopravvivere e garantire gli stipendi. Stiamo lottando per farlo".
Marina Geirola della gioielleria Pasqualini spiega: "Sono state fatte queste promozioni e come si può pretendere che chi ha già speso lo faccia di nuovo? Per il terziario non ci sono stati più aiuti e a queste condizioni è davvero difficile che ci sia la corsa al saldo. Non possiamo poi dimenticare i diretti concorrenti fisici o virtuali che siano. Nei grandi centri commerciali ci sono meno limitazioni nelle entrate, salvo i fine settimana, e nei negozi virtuali invece c'è lo sconto perenne. Noi abbiamo un massimo di 3 accessi e la scontistica è limitata in un certo modo. E' una situazione davvero difficile".
La sensazione dell'incertezza è quella che inquadra meglio, forse, quello che sta accadendo. Non è detto che i saldi diano i loro frutti e tantomeno che la gente affollerà i negozi. Questo potrebbe avvenire domenica se dovesse scattare la zona gialla.
Da Pandora, in Via Prione, Claudia racconta: "Speriamo davvero che scatti la zona gialla, perché potrebbe sancire l'arrivo di persone esterne al territorio comunale. E' un anno e una stagione difficile. Il declassamento a zona gialla e il bel tempo che dovrebbe arrivare domenica potrebbero farci respirare, almeno un giorno. E' pesata davvero tanto l'assenza delle aperture dei bar. A queste condizioni e con l'anno che è stato sarà messa in vendita tutta la roba della stagione. Pensiamo anche al potere d'acquisto che è diminuito e alla pressione psicologica che hanno subito le persone. Restiamo cauti, perché viviamo ormai giorno per giorno. Domenica comunque ci sarò".
"Sono tanti i clienti che mi hanno chiesto che cosa cambia con l'inizio dei saldi - spiega David Terziani di Way Side in Corso Cavour -. Le vendite promozionali non sono state percepite del tutto e non abbiamo la certezza che i saldi decolleranno. La stagione a livello climatico non aiuta e non possiamo chiaramente non dimenticare il Covid. La situazione è quella che è e domenica la nostra saracinesca sarà alzata".
Monica Aldiccioni di Camaldi in Via Prione chiude il giro di testimonianze: "Siamo al lavoro, senza sosta e cerchiamo di tenere duro. Lo facciamo con determinazione ma vedere che alle 18 il centro si svuota è sempre doloroso. Abbiamo cercato di valorizzare le vendite promozionali. E' stato un anno complesso e guardiamo ai saldi, ma è davvero difficile capire cosa accadrà. Pensiamo anche a tutti i colleghi che, assieme a noi, hanno patito e stanno patendo questo delicato momento. Molti di loro, nel settore abbigliamento e calzature, hanno lavorato pochissimo".

(foto: repertorio)

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