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Ultimo aggiornamento: Lunedì 02 Agosto - ore 22.56

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"Pubblicizzare indennizzi e ristori è gravoso e ingiustificato"

L'intervento di Confartigianato La Spezia con il presidente Paolo Figoli e la responsabile fiscale Katia Orsetti.

"Ennesimo orpello burocratico"

La Spezia - “È ingiustificato e rappresenta un gravoso onere per le imprese e per i commercialisti l’obbligo di pubblicizzare i contributi pubblici ricevuti come indennizzi e ristori per la crisi provocata dalla pandemia”: è la posizione espressa da Paolo Figoli, Presidente Confartigianato della Spezia. “L’ennesimo orpello burocratico - prosegue - che si aggiunge ai mille adempimenti in questo annus horribilis della pandemia. Vogliamo mettere in evidenza ai membri del Governo e ai parlamentari del territorio i pesanti effetti amministrativi provocati dalla legge annuale sulla concorrenza del 2017 che ha introdotto un rigido sistema di regole per assicurare massima evidenza e pubblicità ad ogni forma di provvidenza erogata dalla pubblica amministrazione alle imprese che devono pubblicare con note integrative di bilancio o su siti internet le informazioni su contributi pubblici già in possesso della pubblica amministrazione".

“La linea interpretativa auspicata da Confartigianato – aggiunge Katia Orsetti, Responsabile Fiscale Confartigianato - ritiene che contributi/crediti d’imposta/agevolazioni/garanzie derivanti dalla normativa Covid-19 non debbano essere sottoposti agli obblighi di pubblicazione previsti dalla Legge 124/2017. Si ritiene infatti che i contributi a fondo perduto, le agevolazioni e le garanzie previste per le imprese a seguito della pandemia, così come i crediti di imposta per investimenti in beni strumentali, siano a carattere generale e quindi non soggetti ad obbligo di pubblicazione. Nell’iter di conversione del DL 52/2021 cd. Decreto Riaperture, era stato presentato un emendamento - già approvato alla Camera - che intende spostare il termine di applicazione delle sanzioni previste dall’art. 1, comma 125-bis Legge 124/2017 a partire dal 1 gennaio 2022. In caso di errori od omissioni, quindi non dovrebbero essere applicate sanzioni per il 2021”.

“Confartigianato desidera sollecitare il Governo – conclude il presidente Figoli - a chiarire che i sostegni ricevuti per l’emergenza epidemiologica siano esclusi dagli obblighi informativi che già insistono sulle pubbliche amministrazioni, vincolate a render conto di ogni erogazione. Sarebbe necessario eliminare totalmente gli obblighi di pubblicazione di qualsiasi provvidenza erogata alle imprese, tanto più che risultano incompatibili con gli obiettivi di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e di interoperabilità delle banche dati previsti nel Pnrr”.

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