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Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Luglio - ore 22.36

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"Nei prossimi giorni invieremo ipotesi alternative al turbogas"

Il proposito non cambia: "Legambiente continuerà la sua battaglia contro la prosecuzione del gruppo a carbone e contro il nuovo impianto a gas".

"La regione può fare ancora qualcosa"

La Spezia - Alla luce della nota della commissione Valutazione di Impatto Ambientale, a cui è seguito l’atto formale della Direzione del Ministero dell'Ambiente in cui si chiedono ad Enel integrazioni e chiarimenti in merito allo Studio di Impatto Ambientale connesso alla richiesta di realizzare nella nostra città un impianto a turbogas di 800 Mgw, Legambiente La Spezia ribadisce che la richiesta del ministero dimostra che lo studio ha al suo interno gravi carenze essendo orientato al solo gas per la transizione energetica verso le rinnovabili "come da noi scritto in sede di osservazioni al progetto di
centrale a gas". Nella nota l'associazione rivendica che "si possono trovare, nel settore delle rinnovabili (molti progetti giacciono non approvati in sede di VIA nazionale) le coperture necessarie per arrivare ad una produzione energetica al 100% rinnovabile nei tempi previsti dagli obbiettivi europei senza aprire nuove centrali a gas". E ancora: "La stessa chiusura del gruppo a carbone della centrale spezzina, prevista con alcune condizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata a suo tempo, può essere gestita senza passare anche qui per nuovi impianti a gas. Ne discende che sia indispensabile, come Legambiente ha sempre chiesto, un tavolo nazionale di confronto tra tutte le parti per definire modalità e tecnologie atte a consentire la transizione energetica, questo ancora più urgente visto che la commissione VIA sta facendo analoghi rilievi per altre proposte di nuove centrali a gas, oltre che per quella direzione (si veda a proposito la centrale di Fusina). Occorre poi un tavolo di confronto locale per individuare le possibilità di riuso dei 70 ettari dove insiste la centrale termoelettrica della Spezia. Né il governo, né la regione e né il Comune della Spezia si sono mai prodigati per fare si che questo avvenisse. Ci riserviamo, nei prossimi giorni, di inviare a Regione, Provincia e Comune un nostro documento di analisi delle richieste del Ministero, con l’individuazione di scenari alternativi al gas, percorso che la Regione ha la potestà di fare, visto il suo potere di intesa con il governo sulla questione Enel della Spezia-nuova centrale, e che finora non ha fatto".

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