Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Giugno - ore 21.32

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Emissioni CO2 troppo alte", Legambiente e il no al turbogas

procedura di via

La Spezia - Legambiente ha presentato le proprie osservazioni al documento di integrazioni in merito al progetto di nuova centrale a gas presentato da Enel al Ministero dell’Ambiente qualche settimana fa. Nella procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (inerente alla proposta di Enel di realizzare alla Spezia una nuova unità a turbo gas da 800 mega watt) la Commissione del Ministero era intervenuta chiedendo chiarimenti e integrazioni a Enel stessa.
Legambiente ritiene che le risposte date da Enel al Ministero non approfondiscano davvero i temi richiesti e continuino a riproporre senza sostanziali cambiamenti la soluzione della nuova centrale a gas, nella convinzione - per l’associazione ambientalista errata - che solo attraverso la realizzazione di nuove centrali e, in particolar modo della centrale proposta per La Spezia, il sistema elettrico sarà stabile.

"Con le nostre osservazioni, invece, abbiamo voluto indicare che, sia attraverso operazioni di efficientamento e miglior rendimento delle centrali a gas esistenti che attraverso il sistema di pompaggio per il settore idroelettrico ed ancora attraverso la realizzazione di nuovi impianti per le rinnovabili con meccanismi di accumulo collegati è possibile ovviare a eventuali deficit del sistema elettrico - spiega Santo Grammatico, Presidente Legambiente Liguria - Oltretutto stanno per essere autorizzate nuove centrali a gas ed estensione delle esistenti che rendono nullo il pericolo paventato di mancanza di elettricità".
L’associazione ambientalista ribadisce anche che, dati alla mano, la questione del gas sembra più legata all’utilizzo dei meccanismi del Capacity Market (governate dall’Unione Europea attraverso l’elargizione di finanziamenti ed incentivi) che non da una reale esigenza di fabbisogno. "Questo ragionamento è valido anche per la chiusura del gruppo a carbone della Spezia che, se pure indicata nel 2021 dalla revisione recente dell’AIA (autorizzazione integrata ambientale) non è ancora avvenuta - continua Stefano Sarti, Presidente Legambiente La Spezia - La chiusura definitiva del carbone alla Spezia deve avvenire al più presto senza ulteriori rinvii".

Nelle osservazioni presentate, Grammatico e Sarti hanno evidenziato il dato delle emissioni di CO2 che rimangono comunque alte anche nel caso di utilizzo delle migliori tecnologie esistenti, così come hanno espresso perplessità sulle modalità con cui si vuole intervenire, anche attraverso campionamenti, sullo scarico delle acque calde derivanti dal processo produttivo.
"Piuttosto che una nuova centrale a gas sarebbe importante e decisivo che Enel, Enti locali, Regione, Ministero, forze sindacali, associazioni ambientaliste si sedessero a un tavolo di confronto per il destino delle aree - concludono Grammatico e Sarti - Quindi è un no netto da parte di Legambiente alla nuova centrale a gas proposta. Ci auguriamo e chiediamo al Ministero dell’Ambiente di non approvare in sede di valutazione di impatto ambientale la richiesta di Enel".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News