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Un omaggio a Dante per l'apertura della stagione del Civico

L'8 dicembre in streaming "Vergine Madre". Canti, commenti e racconti di un’anima in cerca di salvezza dalla Divina Commedia di Dante Alighieri, di e con Lucilla Giagnoni.

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La Spezia - Nel 700° anniversario dalla morte di Dante Alighieri il Teatro Civico della Spezia sceglie un’apertura di stagione d’impatto, inusuale, potente. I canti del Sommo Poeta diventano così tragicamente attuali, come mai prima d’ora, riflettendo la condizione umana che stiamo vivendo. Gli antichi versi risuonano in “Vergine Madre – Canti, commenti e racconti di un’anima in cerca di salvezza”, di e con Lucilla Giagnoni. Parole eterne, incantatorie, taumaturgiche e rituali, ripetute quali confortanti preghiere che donano tregua dagli affanni terreni tramite la poesia e l’arte.

Martedì 8 dicembre alle ore 21.15 lo spettacolo sarà trasmesso in contemporanea su Tele Liguria Sud (Canale 19 del digitale terrestre per la Liguria e Canale 172 per la Toscana) e in streaming sui canali social e web del Comune della Spezia, del Teatro Civico, di Tele Liguria Sud e di Città della Spezia. Un giorno la sottile rete di protezione si è smagliata e sono cadute una ad una le nostre certezze: salute, educazione, lavoro, futuro, democrazia.
In molti luoghi si aggiunge guerra, fame e terrore. Dovunque cresce diffidenza e angoscia sottile, quotidiana. Qualcuno ricorda che in fondo la fine del mondo c’è già stata, per altri invece sono i segni di un’apocalisse prossima ventura.
Lucilla Giagnoni porta in scena sei canti della Divina Commedia, probabilmente i più noti. Sei tappe di un pellegrinaggio condotto “nel mezzo del cammin di nostra vita”: Il viaggio (Il primo canto dell'inferno), La Donna (Francesca, il V), l'Uomo (Ulisse, il XXVI), il Padre (Ugolino, il XXXIII), la Bambina (Piccarda, il III del Paradiso), e infine una donna, chiusa nella solitudine di quello che oggi definiremmo “lockdown”, la Vergine Madre del canto conclusivo del poema (Vergine Madre, il XXXIII del paradiso). È la Commedia Umana di Dante, una strada che si rivela costeggiata da figure “parentali”: quello che si compone, guarda caso, è il disegno di una famiglia.

“Dalla lettura dei canti scaturiscono storie. Il lato oscuro dell’uomo, l'aspetto meraviglioso e terribile del padre, la santità dei bambini, la prigione della donna, la grandezza della madre che ci indica l’unica strada possibile: la conciliazione degli opposti, l’armonia dei contrari – sottolinea Lucilla Giagnoni - Un percorso ricco, sorprendente e, soprattutto, confortante. Come la preghiera. A cantare e raccontare storie è una donna. Perché più spesso sono le donne a pronunciare, senza mediazioni, il desiderio di pace. E perché sicuramente l’anima ha una voce femminile. Una donna isolata dal mondo, nel suo giardino, in una notte oscura crea per sé stessa un‘isola di pace. Le abbiamo conosciute anche noi certe isole di pace, mentre eravamo turbati per quello che succedeva, là fuori: se ora ci pensiamo bene, spesso erano momenti di poesia, lo strumento migliore per comprendere il mondo rapidamente e in profondità”.
"Se i cittadini non possono andare a Teatro, sarà il Teatro ad andare dai cittadini - dichiara il Sindaco Pierluigi Peracchini - in ottemperanza con il DPCM che impone la chiusura dei luoghi di cultura, noi non ci fermiamo e abbiamo scelto vie alternative perché i cittadini non rinuncino al teatro, alla riflessione e alla partecipazione. Lo spettacolo di Lucilla Giagnoni per il 700° anniversario dalla morte di Dante Alighieri sarà infatti trasmesso su tutti i canali streaming del Comune della Spezia, messo in onda su Tele Liguria Sud e su Città della Spezia: un'operazione di diffusione e promozione culturale importante, un vero e proprio regalo che l'Amministrazione vuole donare alla Città per l'8 dicembre e che si inserisce perfettamente nella scia delle attività natalizie compatibili con la situazione sanitaria emergenziale che stiamo vivendo."

“Il Teatro Civico della Spezia c’è, resiste, preparato sotto ogni aspetto alla sua riapertura perché la cultura è confronto, elaborazione del passato, comprensione del presente e visione del futuro. Rinunciare al teatro è rinunciare alla vita e oggi più che mai lottiamo perché questo non accada. – afferma Matteo Taranto, presidente della Commissione di Direzione Artistica - La stagione 2020/21 percorre con ostinato impegno la stessa linea di qualità intrapresa dalla Commissione fin dal suo primo insediamento con compagnie di rilievo nazionale e internazionale, curiosa di nuove proposte, aperta a nuove progettualità legate al Teatro. Con Alessandro Maggi, vice presidente della Commissione, siamo consapevoli del tempo mutevole che stiamo vivendo, forti del pieno supporto da parte dell’amministrazione e affetto del pubblico, che mai come in questo difficile momento ha mostrato attenzione, interesse, comprensione, inalterato amore per il Teatro Civico della Spezia”.



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