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Progetto STePS, selezionati i protagonisti

Concluso il workshop preparatorio al Teatro Civico: cinque giorni di lavoro sul testo e prove professionali hanno visto impegnati i sei candidati.

“Con lacrime elettriche”
Workshop progetto Steps

La Spezia - Si è concluso venerdì 5 marzo al Teatro Civico il workshop attoriale propedeutico allo spettacolo “Con lacrime elettriche”, la prima drammaturgia originale prodotta dal teatro spezzino nell’ambito del Progetto STePS- Scuola di Teatro Pisa-La Spezia. Cinque giorni di lavoro sul testo e prove professionali hanno visto impegnati i sei candidati al ruolo di protagonisti (tre attori e tre attrici) e altri otto uditori, provenienti da tutta Italia e dalla Spezia. “Una settimana di lavoro al Civico di preparazione dello spettacolo “Con lacrime elettriche”, la prima produzione spezzina della storia del nostro teatro che ha portato alla scelta dei protagonisti – dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini – Il progetto è il segno che il Teatro Civico non si ferma neppure in tempo di Covid-19 ma che anzi è impegnato non solo nella ripartenza ma anche a portare il nome della nostra Città in tutti gli altri teatri italiani”

Ad essere scelti come protagonisti nel ruolo di Philip K. Dick e della moglie Nancy Hackett, attorno alla cui vicenda ruota lo spettacolo, sono stati Anna Charlotte Barbera e Valerio Ameli. Anna Charlotte Barbera, classe 1986, attrice, speaker e doppiatrice. Laureata in comunicazione per le istituzioni e le imprese, si diploma al Teatro Stabile di Torino nel 2012. In teatro è stata diretta fra gli altri da Valter Malosti, Elonora D’Urso, Mikolaj Bielskij, Maurizio Panici, Marco Lorenzi, Giuliano Scarpinato. Nel 2020 ha vinto il concorso Actors&Poetry per la sezione attori/doppiatori. Nel 2018 il premio teatrale nazionale Franco Angrisano come miglior attrice e il premio nazionale Gino Cervi classificandosi al 3° posto.

Valerio Ameli, classe 1988, e un attore di prosa e musical. Dopo il diploma nel 2010 alla Scuola di Teatro “Alessandra Galante Garrone”, prosegue i suoi studi incontrando personalità quali Peter Stein, Danio Manfredini, Leo Muscato, Ricci/Forte, Alessandro Serra, Bruno Fornasari, Jean Claude Penchenat, Alessio di Clemente, Claudio Autelli, Claudio Tolcachir. Si avvicina al canto nel 2007 e continua tutt’ora a studiare attraverso vari maestri, quali Sabrina Olivieri, Francesco Lori, Lena Biolcati. Per il teatro è stato diretto, tra gli altri, da Gabriele Tesauri, Walter Pagliaro, Manuel Renga. “Scalda il cuore vedere, anche in un periodo così grave per lo spettacolo dal vivo, la passione, la dedizione e la serietà di tanti giovani attori e di tante giovani attrici – afferma il regista Alessandro Maggi - Nell'ultimo mese abbiamo incontrato decine di performers straordinari venuti alla Spezia da tutta Italia, ne abbiamo selezionati sei e ci siamo immersi in un lavoro di formazione teatrale che è stato, per me e per il Civico, a dire poco entusiasmante. Da questi sei sono emersi i due protagonisti: Anna Charlotte Barbera e Valerio Ameli. Ringrazio tutti per il talento e l’impegno di cui hanno dato prova: sono stati infatti di grande ispirazione. È anche da questo che il teatro può e deve ripartire: dall'impegno di tanti ragazzi e ragazze, dal loro enorme talento e dalla voglia di investire su di loro. Un grande plauso, da parte mia e di tutto il Civico, anche agli uditori e alle uditrici della Spezia, che hanno donato al nostro workshop attenzione, curiosità e bravura: con la loro presenza e la loro passione, ci hanno ricordato che il teatro è prima di tutto amore, ed è proprio l'amore che deve unire tutti coloro che fanno teatro, dai professionisti a chi fa il teatro solo per passione. Siamo certi che questo è un primo passo importante verso una saldatura più forte fra il mondo del professionismo e del teatro amatoriale”. Prossime tappe la fase di allestimento dello spettacolo che debutterà al Teatro Civico della Spezia nella seconda metà del 2021 e la programmazione di una circuitazione dello stesso nei teatri italiani.

Con lacrime elettriche, scritta dei giovani drammaturghi Francesco Morosi, Marcello Reggiani, Marco Signori, Silvia Speriani, che verrà messa in scena con la regia di Alessandro Maggi, è un testo teatrale per un attore e un’attrice dedicato a uno dei più grandi visionari della letteratura del secolo scorso: Philip K. Dick, l’autore di romanzi di fantascienza che hanno definito una parte determinante dell’immaginario collettivo della nostra contemporaneità. Da L’uomo nell’alto castello (da cui è stata tratta una fortunata serie tv) a Gli androidi sognano pecore elettriche? (testo di riferimento per Blade Runner), da UBIK a Rapporto di minoranza (alla base del film Minority Report), Dick ha anticipato moltissime delle ansie e delle questioni del nostro presente. Benché il suo genere letterario sia senz’altro la fantascienza, la letteratura di Dick è più che altro ‘contro-fattuale’: nasce da un’analisi serrata di alcuni elementi essenziali dell’uomo e della sua società, e ne immagina possibili sviluppi contro-fattuali, in apparenza impossibili ma nella sostanza plausibili perché logicamente accettabili. A questo Dick arriva tramite una storia personale complicata, un carattere fortemente incline alla paranoia e un consumo piuttosto elevato di droghe. Dick è dunque non soltanto un genio poco conosciuto del secolo scorso, ma anche un personaggio teatrale molto interessante. Con lacrime elettriche cerca di entrare proprio nel processo creativo di Dick, alla vigilia della scrittura del suo romanzo più noto, Gli androidi sognano pecore elettriche?. In un dialogo senza respiro con la moglie Nancy, Philip dà sfogo a tutte le sue paranoie: un falso ricordo sulla posizione di un interruttore scatena una catena irrefrenabile di deduzioni paranoiche, che arriva a interrogare persino il nostro essere umani. È possibile, si chiede sconcertato Dick, rinvenire l’umano nell’uomo, un principio che individui la specie umana rispetto a sue possibili repliche inorganiche ma perfette? Insieme a Nancy, Philip affonderà nell’abisso delle possibilità, in un testo che mette in scena un processo razionale e creativo implacabile, oltre che una riflessione sconcertante su cosa sia l’umanità.

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