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Otium intra moenia, un viaggio tra le mura per riscoprire se stessi | Foto

Fino al 19 settembre al Camec è aperta la mostra gratuita nata dalla Cena dei creativi dalla quale è nato un collettivo di artisti.

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Otium, intra moenia al Camec

La Spezia - L'ozio per contemplare se stessi e la realtà. Dal 21 maggio il piano zero del Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia ospita "Otium. Intra moenia", una mostra concepita per gli spazi del museo che riporta "dentro le mura" un pluriennale progetto di esplorazione urbana en plain air. La presentazione si è tenuta questa mattina, in anteprima per la stampa, al Centro di arte moderna e contemporanea. Il Camec stesso fu promotore della nascita di questo collettivo artistico: ideato da Roberto Vendasi e Francesco Tassara, Otium, considerato come un momento di connessione, esplorazione introspettiva e delle suggestione dalla realtà, risultò infatti vincitore della "Cena dei creativi, svoltasi al museo il 18 dicembre 2015. Una cena, la presenza di artisti e di creativi, il voto dei commensali: questo in estrema sintesi il concept della Cena nata da un'idea di Andrea Zanetti nel solco delle iniziative di 'food raising' statunitensi.
"Dal CAMeC è nata l'idea di questo collettivo di artisti di riscoprire delle emergenze monumentali del nostro territorio e al CAMeC vediamo, attraverso una mostra esteticamente polifonica, il prodotto della loro creazione — dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini. Dalla Cena dei creativi al CAMeC è nata appunto l'idea del collettivo di visitare luoghi dello spezzino quasi dimenticati, di viverli, e di lasciarsi ispirare per trarne un'opera d'arte. Un progetto importante e assolutamente contemporaneo, che sarà in mostra fino a settembre, di rivisitazione del territorio".

A Tassara e Vendasi, prescelti dai commensali quali creativi più votati, si è affiancata la critica d'arte Francesca Giovanelli; ha quindi preso avvio una ricerca il cui sottinteso concettuale è appunto lo spirito senechiano dell'otium, contemplativo e creativo, che, libero, travalica il tempo. L'indagine, avviata e in divenire, si focalizza sulla riscoperta di luoghi dimenticati, di rilevante importanza storico-culturale, la loro esplorazione, l'elaborazione di opere originali che ne restituiscano l'atmosfera attraverso il sentire dell'artista. Distintivi del progetto sono la dimensione corale, l'esperienza collettiva e i più diversi apporti creativi, affidati ad altrettanti linguaggi: l'arte visiva, la fotografia, il video, il film, la scrittura, la musica, la voce. I luoghi perlustrati appartengono al territorio spezzino e limitrofo: una preziosa e accurata opera di approfondimento e divulgazione di siti misconosciuti o dimenticati accompagna la scelta operativa di Francesca Giovannelli e degli otiosi, che, per adesso, hanno visitato il Forte di Montalbano, la valle del torrente Bettigna disseminata di mulini e la Comunitas Blaxiae con i ruderi dell'antica Chiesa di San Martino e del Castello di Coderone. Ciascuna esplorazione ha prodotto una pubblicazione cartacea, per un totale ad oggi di tre fanzine che raccolgono i contributi dei singoli artisti coinvolti. Alle presentazioni delle pubblicazioni (ospitate in piazza Querciola a Castelnuovo Magra, presso il CAMeC, negli spazi della Mediateca Regionale Ligure), si sono affiancate negli anni mostre in luoghi allestiti ad hoc nel centro storico di Sarzana (Antico Lavatoio, Palazzo Picedi e Teatro Impavidi, all'interno del "Festival Musica e Suoni"). La mostra al Camec costituisce un'inedita retrospettiva delle opere delle edizioni finora realizzate a partire dal 2016, anno di inizio di questo articolato percorso creativo, tutt'ora in azione, vissuto attraverso esperienze collettive, in dialogo con la natura e con la storia. Questa mostra rappresenta il ritorno 'tra le mura' di suggestioni en plein air: l'incanto di luoghi fuori dal tempo si svela nelle stanze di un museo, proprio dove l'idea ha avuto origine.

Oltre a una video-installazione di Francesco Tassara, Roberto Vendasi, che ha contribuito alla mattinata con un suo messaggio video, e Francesca Giovanelli, il progetto espositivo raccoglie i contributi di: Simona Albano, Marco Aliotta, Felicita Brusoni, Hans Burger J., Cosimo Cimino, Simone Conti, Gherardo Godani, Alessio Guano, Giuseppe Gusinu, Alessio Manfredi, Silvia Musso, Paolo Navalesi, Nicola Perucca, Chiara Picariello, Alfonso Pierro, Donato Pierro, Diego Savani, Danilo Sergiampietri, Jacopo Simoncini, Francesco Tassara, Roberto Vendasi, Fulvio Wetzl. In occasione dell'opening e durante il pomeriggio la curatrice Francesca Giovannelli e gli ideatori Francesco Tassara e Roberto Vendasi saranno a disposizione di chi farà visita alla mostra, illustrando il progetto e il percorso espositivo.

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