Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 26 Luglio - ore 22.27

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Arte in coppia... Giovanni Frangi e Michela Pomaro a confronto

venerdì a startè
Arte in coppia... Giovanni Frangi e Michela Pomaro a confronto

La Spezia - “Io ti venderei - dialogo tra gli artisti Giovanni Frangi e Michela Pomaro” è il titolo dell’evento che si svolgerà domani, 18 giugno, alle 18, presso la sede di Startè in piazza Europa 16. Un'occasione utile anche per ammirare la mostra Immensa Mente che ospita un dittico di Michela Pomaro, unitamente alle opere di Francesco Vaccarone. “Abbiamo pensato, utilizzando anche una vena ironica e irriverente - commenta Paolo Asti, presidente di Startè e curatore della mostra - di condurre un dialogo tra due artisti che nella vita sono marito e moglie. Cosa accade in una coppia quando entrambi i coniugi sono artisti? Nasce una competizione o un senso di emulazione? Il lavoro di uno può influenzare quello dell’altra, oppure prevale il senso di complicità che dal talamo giunge fino alla tela? In fondo la storia dell’arte è fatta anche di coppie che, per citarne alcune, come Frida Kahlo e Diego Rivera, Christo e Jeanne Claude, Jackson Pollock e Lee Krasner, Camille Claudel e Auguste Rodin, piuttosto che, Robert Rauschenberg e Jasper Johns, hanno prodotto opere destinate a segnare il nostro tempo".

Michela Pomaro è nata a Biella e ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera, vive e lavora a Milano. Il suo lavoro si caratterizza come ricerca tra luce e colore con uso di tinte speciali, a volte anche fluorescenti e sistemi sofisticati di illuminazione, tanto da ottenere degli effetti che portano lo spettatore ina una dimensione sospesa, quasi straniante. Dal 2005 ad oggi ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero sia in gallerie che in spazi pubblici prestigiosi. Partecipa ad Infinita Mente con un dittico dal titolo “Blue and Green Stripes” del 2019.

Giovanni Frangi (Milano, 1959). Nel 1982 si diploma all’Accademia di Brera. Il 1983 è l’anno della sua prima personale alla galleria La Bussola di Torino. Nel 1986 riesordisce con una personale alla Bergamini di Milano. Il catalogo contiene una presentazione di Achille Bonito Oliva. Nel 1987 espone presso la galleria Poggiali e Forconi di Firenze, dove negli anni successivi sarà presente in altre occasioni monografiche. Nel 1989 per la prima volta le opere di Frangi si presentano in un contesto internazionale alla Galerie du Banneret a Berna, dove torna nel 1990 e nel 1992. Seguiranno poi Barcellona nel 1989, New Orleans nel 1993, Carmel nel 1994, Losanna nel 1995, Hong Kong nel 1997, Marsiglia nel 1998, San Francisco nel 2000, Los Angeles nel 2001, Pechino nel 2005, Hanoi nel 2007 e Francoforte nel 2008. Nel 1997 vince il premio della XII Quadriennale ed espone nella sala del Cenacolo di Montecitorio a Roma il ciclo La fuga di Renzo, il racconto di un viaggio nella laguna. Si parte da un porto al tramonto e si giunge in piena notte davanti a un impianto industriale illuminato dalla luna. Per la prima volta Frangi non pensa a tele singole ma a un progetto unitario. È l’inizio della collaborazione con Giovanni Agosti. Nel 1999 allestisce al Palazzo delle Stelline di Milano un bosco costituito da 13 tele: Il richiamo della foresta. I dipinti sono per terra sorretti da supporti di ferro. Quinte teatrali in cui lo spettatore si avventura respirando il mutare delle stagioni fino a un enorme scenario innevato. Inaspettatamente all’uscita si guarda verso i retri delle tele, ribaltamento conclusivo di un’illusione naturalista. Sempre nel 1999 debutta alla Biennale di Venezia lo Zio Vanja di Cecov per la regia di Federico Tiezzi. Il sipario – ancora una volta un bosco – è di Giovanni Frangi. Dal 2000 in poi sono numerosissime le mostre che vedono protagonista Giovanni Frangi e le collaborazioni con le più prestigiose gallerie italiane come la Galleria dello Scudo di Verona e Poggiali e Forconi a Firenze che lo presentano a Miart alla Biennale di Pechino, Francoforte. Il rapporto con Startè è ricco di collaborazioni, dalla mostra al Castello Monumentale di Rapallo dove espone Pasadena, un ciclo di trenta incisioni al carborundum ispirate alle piante dell’Huntington Botanical Gardens realizzate in collaborazione con lo studio di Corrado Albico Nel dicembre del 2013 con Startè presenta il ciclo di lavori su carta Il Rosso e il Nero presso la Galerie du Nord del Parlamento Europeo di Strasburgo. Gli spezzini ricorderanno sicuramente la grande mostra Usodimare al CAMeC , prodotta da Startè, dove raccoglie i lavori legati al tema dell’acqua. In questi giorni le sue opere sono esposte a Palazzo delle Paure di Lecco con la mostra “Lotto. L’inquietudine della realtà: lo sguardo di Giovanni Frangi”. Accanto alla meravigliosa opera in collezione privata di Lorenzo Lotto “Madonna con Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Caterina d’Alessandriaviene presentata la serie di Esercizi di lettura appositamente realizzata da Giovanni Frangi in un corpo a corpo con l’errante e inquieto genio veneziano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









VIDEOGALLERY

















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News