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"Ogni paese delle Cinque Terre ha una gemma che ha ispirato Luca"

La scenofraga del film Disney-Pixar Daniela Strijleva ha raccontato a Taveler cosa ha ispirato la località immaginaria di Portorosso: "A volte mi sembra che sia un posto reale".

il film uscirà il 18 giugno
Portorosso dal film Pixar "Luca"

La Spezia - Non solo le Cinque Terre ma anche Porto Venere e Tellaro. Gli autori del nuovo, attesissimo, film Pixar “Luca” si sono ispirati ad alcuni dei luoghi più affascinanti della nostra provincia per realizzare la loro “Portorosso”, località immaginaria nella quale è ambientata la storia che ha per protagonista il ragazzino anfibio e che sarà in streaming dal 18 giugno su Disney Plus. Un'ambientazione con similitudini alle nostre località evidenti sin dal primo trailer, ma di cui la scenografa Daniela Strijlega ha raccontato origine e influenze in una lunga intervista con il portale inglese Traveler di Condé Nast che ha dedicato ampio spazio al modo in cui sono state ricreate le iconiche Cinque Terre. Il tutto regalando una vetrina importante anche in chiave turistica ai borghi più famosi della nostra provincia che sperano di poter tornare quanto prima ad accogliere visitatori di tutto il mondo.

“Sono stata lì per la prima volta con Enrico Casarosa (il regista di origine genovese) nel 2016, in autunno con i colori e l'acqua che stavano cambiando. È stato un viaggio ricco di conversazioni con i pescatori e altre persone, e visitando le località abbiamo imparato molto. Ci sono poi tornata con la mia famiglia in agosto – ha proseguito – e ho scattato tantissime foto per catturare nuovamente i colori del sole e il bellissimo verde smeraldo e blu dell'acqua. Mi sono resa conto che non potevo fare il film senza vivere la stagione che stavamo girando”.

Per ricreare l'atmosfera anni Cinquanta, epoca nel quale è ambientato “Luca”, sono servite invece vecchie immagini, film, architetture e fotografie: “Ci siamo dovuti immaginare quei luoghi più 'tranquilli' e non invasi dai turisti, ma gli edifici sono rimasti gli stessi solo più colorati e curati. Anche le signore anziane nelle piazze indossano abiti e grembiuli simili a quelli di 70 anni fa, ho guardato loro perché sapevo che essendo locali custodivano le storie e le tradizioni di quei paesi. Abbiamo incontrato molte persone – ha ricordato Strijlega – e fatto anche una battuta di pesca per conoscere meglio i pescatori e il mare, e farci raccontare le storie dei loro padri. Volevamo sapere come fosse crescere lì per un bambino negli anni Cinquanta e Sessanta. Altri spunti importanti sono arrivati dal cibo e dalle case che abbiamo visto anche a Camogli”.

Ma ad ispirare maggiormente il paesaggio di Portorosso sono stati ovviamente gli inconfondibili scenari compresi fra Riomaggiore e Monterosso: “Abbiamo visitato tutti i borghi sapendo che l'ambientazione del nostro film sarebbe stata un'amalgama di quell'epoca e di un luogo immaginario. Dopo quattro anni trascorsi a realizzare Pontorosso – ha ammesso a Traveler – che ha le parti migliori di ogni paese, a volte mi sembra che sia un posto reale. Vernazza è uno dei luoghi più iconici e la piazza di Portorosso si ispira alla sua, abbiamo adorato Manarola e il modo in cui è adagiata sulla collina così come Corniglia che non ha accesso al mare ed è più difficile da raggiungere. L'ispirazione per la casa di Giulia è arrivata invece da un edificio che si vede nel porticciolo di Riomaggiore ma un altro paese bello e stimolante è stato Tellaro. Ha un'architettura simile, un bellissimo mosaico di polpi e una piccola chiesa, così come Porto Venere con i suoi edifici stretti e vicini all'acqua. Qui – ha rivelato la scenografa – siamo entrati nella casa di una donna meravigliosa che ci ha raccontato molto della storia del territorio. Ognuno di questi paesi ha una gemma da cui abbiamo attinto”.

“Siamo tornati dai nostri viaggi con oltre ventimila foto – ha concluso – che ora conosco a memoria. Per ogni disegno le ho riguardate più volte perché per riportare ciò che rende questi luoghi così specifici e diversi dal resto dell'Italia. Più dettagliato rendi un luogo e più diventa credibile per il pubblico e quindi universale. Portorosso non è quindi un'amalgama di tutta la costa italiana ma si ispira ai paesi delle Cinque Terre”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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