Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 03 Agosto - ore 22.51

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

'I Luoghi del Cuore', ottavo San Michele. Monesteroli fra i primi 40

E' arrivato l'atteso giorno dei risultati definitivi del censimento lanciato a maggio dal Fai: con oltre 75mila voti la "Ferrovia delle Meraviglie: Cuneo-Ventimiglia-Nizza" è prima assoluta.

classifica finale
L'abside restaurata di San Michele Arcangelo

La Spezia - Ottavo posto con 25.412 per la Chiesa di San Michele Arcangelo di Pegazzano, 38esima posizione con 7.845 per il borgo di Monesteroli. Era il 6 maggio 2020 quando, nel pieno dell’emergenza Coronavirus, il FAI - Fondo Ambiente Italiano dava il via con grande passione civile alla decima edizione de “I Luoghi del Cuore”, promossa in collaborazione con Intesa Sanpaolo. E oggi è arrivato l'atteso giorno dei risultati definitivi che incoronano con oltre 75mila voti la "Ferrovia delle Meraviglie: Cuneo-Ventimiglia-Nizza", crocevia fra Liguria, Piemonte e Costa Azzurra, in una classifica che, sempre per quanto concerne la Liguria, vede al 18° posto assoluto Villa Durazzo Pallavicini a Pegli e al 53° Villa Pallavicini a Rivarolo, Genova.

L’invito rivolto agli italiani, potente e di notevole impatto emotivo, era quello di esprimere l’amore per il proprio Paese in un momento di così grande difficoltà, votando i luoghi a loro più cari, quelli di cui avevano sentito fortemente la mancanza nei giorni passati giocoforza chiusi in casa e a cui avrebbero voluto assicurare, grazie a questo censimento, tutela e valorizzazione. E la risposta a questa esortazione è stata davvero eccezionale: i voti raccolti fino al 15 dicembre, giorno di chiusura dell’iniziativa, sono stati 2.353.932, il miglior risultato di sempre, con oltre 39.500 luoghi segnalati in 6.504 Comuni d’Italia (l’82,3% del totale). Gli italiani hanno dato vita a una stupenda ed elettrizzante competizione, alimentata dal proverbiale campanilismo del Bel Paese che ha generato imprevedibili ribaltamenti nelle classifiche provvisorie. È stata un’edizione ad alta tensione, non solo per un ordine d’arrivo mai scontato, ma soprattutto perché i comitati e le associazioni di cittadini che si sono attivati per raccogliere voti si sono fronteggiati lealmente con un agonismo senza pari, degno delle più importanti gare sportive, senza mai interrompere la propria corsa verso il traguardo dalla scorsa primavera. E non bisogna solo pensare a città contro città o borgo contro borgo: la piccola e meravigliosa città di Modica ha generato ben due candidature entrate nella top 10, in pochi chilometri quadrati.
A vincere questa edizione del censimento del FAI non sono stati solo i luoghi più votati, con le loro storie affascinanti e la loro necessità di cura, restauro e attenzione, ma anche l’intero patrimonio culturale e ambientale italiano, il cui immenso valore per la collettività in termini di identità, memoria, legami sociali, esperienze di vita e speranze future emerge limpidamente scorrendo la variegata classifica dei “Luoghi del Cuore” (consultabile su www.iluoghidelcuore.it).

Se è vero che da Lombardia, Sicilia e Piemonte – le tre regioni più attive con rispettivamente 328.591, 301.826 e
241.727 voti raccolti – sono arrivate più di un terzo delle segnalazioni totali, la mappa dei siti amati coinvolge
tutto il territorio nazionale e stupisce per eterogeneità di tipologie: dalle chiese alle aree naturali, dai castelli ai
borghi, dalle aree archeologiche ai giardini urbani, dalle ferrovie ai ponti, anche in questa edizione del censimento è
andata in scena una perfetta rappresentazione dell’inestimabile ricchezza culturale del nostro Paese. E, a sorpresa,
è stato il Molise, nelle altre edizioni sempre abbastanza defilato, la regione con più voti in rapporto al numero di
abitanti, mentre la Liguria è al primo posto per voti in rapporto alla sua superficie.

La chiesa di Pegazzano, costruita nel 1348 come ampliamento di un edificio preesistente, fu più volte rimaneggiata nel corso dei secoli. Subì danni durante la Seconda Guerra Mondiale e venne usata come magazzino nel dopoguerra; ulteriori utilizzi impropri hanno provocato un progressivo degrado del bene. Già molto votata ai censimenti “I Luoghi del Cuore” del 2012, 2014 e 2016, la Chiesa di San Michele Arcangelo, a cui gli abitanti del quartiere Pegazzano sono molto legati, nel 2017 ha beneficiato di un contributo messo a disposizione da FAI e Intesa Sanpaolo nell’ambito del Bando per la selezione degli interventi lanciato al termine dell’ottava edizione del censimento, grazie al quale è stato possibile restaurare i due altari seicenteschi. L’edificio necessita però di altri lavori di recupero e per questo il comitato “Salviamo San Michele Vecchio di Pegazzano” ha scelto di attivarsi nuovamente. Il Borgo di Monesteroli è l'ultimo borgo a mare del Comune della Spezia, inserito nel Parco Nazionale delle Cinque Terre,
Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Per chi ancora non ne fosse a conoscenza, si raggiunge attraverso una scalinata di oltre 1.200 gradini, che scendono dalla collina sovrastante, passando tra boschi e vigneti per poi aprirsi in una discesa mozzafiato. I vigneti sono parte della sua ragion d’essere: nelle cantine, infatti, veniva vinificata l’uva raccolta, trasportata a spalla lungo la ripida scalinata. Nel borgo non abita nessuno, non è arrivata la linea elettrica, né il metano. Per salvarlo sono necessari numerosi interventi, tra i quali la messa in sicurezza di una frana, la manutenzione del sentiero che lo congiunge con il crinale e il mare oltre alla ripresa della coltivazione dei terreni: questo è l’intento con il quale il comitato “Per Monesteroli” si è attivato al censimento del FAI 2020.

Cuneo-Ventimiglia-Nizza: la ferrovia delle meraviglie, è stata inserita nel 2016 dalla rivista tedesca Hörzu tra le dieci linee ferroviarie più belle del mondo, la Ferrovia delle Meraviglie è una straordinaria opera dell’ingegno umano che sfida i limiti fisici: in meno di 50 km in linea d'aria – 96 di estensione lineare - supera un dislivello di mille metri. Nata nella mente di Cavour, che a metà Ottocento intendeva collegare il Piemonte a Nizza, allora sabauda, la ferrovia fu costruita a partire dal 1882 e inaugurata nel 1928. Comprende 33 gallerie, alcune delle quali elicoidali per superare la pendenza, e 27 ponti e viadotti, gran parte dei quali distrutti nel 1943 dalle truppe tedesche in ritirata. La ricostruzione avvenne negli anni Settanta con un accordo italo-francese, ma la mancanza di una politica di rilancio ha portato a un inevitabile declino, con una minaccia di dismissione, sventata nel 2013 anche grazie a un intervento di sensibilizzazione del FAI. Nonostante un investimento di 29 milioni di euro per manutenzioni e ammodernamenti, le corse sono state ridotte a due al giorno e l’alluvione del 2 ottobre 2020, che ha portato allo smottamento del Colle di Tenda e all’isolamento della Val Roya, cuore della ferrovia, ne ha minato nuovamente le sorti. I comitati “Amici del Treno delle Meraviglie”, “Amici della Ferrovia Cuneo Ventimiglia Nizza” e “Amis du Train des Merveilles” che hanno raccolto voti in occasione del censimento del FAI, auspicano il potenziamento della linea e la sua valorizzazione, oltre a un nuovo accordo italo-francese. Il luogo ha vinto la classifica speciale Italia sopra i 600 metri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia




FOTOGALLERY






















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News