Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 06 Maggio - ore 22.04

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"CentoquarantUno", il brano di Sergio Plaitano sulla tragedia della Moby Prince

In onda il 28 aprile su Radio Rogna
Moby Prince

La Spezia - Nell'aprile del 1991 si consumava al largo di Livorno la più grave tragedia che abbia colpito la Marina mercantile italiana dal secondo dopoguerra: il traghetto Moby Prince, di proprietà della Nav.Ar.Ma., entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo, causando un incendio violento che costò la vita a 140 persone.
Sul tema lo spezzino Sergio Plaitano ha inciso da pochi giorni "CentoquarantUno".

Perché un pezzo sui fatti della Moby nel 2021?
"Nel '91 avevo 16 anni, e seguivo distrattamente i Tg, ma quella notizia sicuramente destò la mia attenzione. Col passare degli anni, la figura di Loris Rispoli, portavoce dell'Associazione "Io sono 141" mi è diventata sempre più cara, visto che rappresentava il volto e la voce di un gruppo che non aveva nessuna intenzione di rassegnarsi alle sentenze che avevano chiuso la vicenda senza responsabili, e più mi interessavo alle motivazioni di questa non rassegnazione, più capivo che la casualità di quell'incendio aveva alzato il sipario su qualcosa di molto oscuro, che a più livelli accadeva in quel periodo nelle acque di fronte a Livorno. Sono passati trent'anni e i parenti delle vittime sono in attesa della seconda Commissione Parlamentare d'inchiesta. Alla luce di ciò che è emerso dalla prima (conclusa nel gennaio del 2018) sono stato spinto a documentarmi meglio sui fatti e su ciò che è emerso in Commissione: da li è nato questo pezzo in cui cerco di riassumere in pochi minuti i punti per me rilevanti della vicenda, anche se devo ammettere che sono solo una parte dei retroscena che si sono verificati durante e nelle ore successive, e ancora negli anni successivi alla strage".

E' possibile fare alcuni esempi di questi retroscena?
Il primo che mi viene in mente è la manomissione del timone durante il sopralluogo dei consulenti tecnici, con la Moby sotto sequestro da parte dell'autorità giudiziaria da parte di Ciro De Lauro, nostromo della Moby in licenza al momento del disastro, che confessò nell'ottobre dello stesso anno di averne alterato da manuale ad automatico l'assetto (come a discreditare l'operato del Capitano Chessa) per ordine di Pasquale d'Orsi, vice capo ispettore tecnico di Nav.Ar.Ma. che negò, entrambi erano presenti durante il sopralluogo per "agevolare i VVFF nelle operazioni di recupero dei corpi vista la loro conoscenza del traghetto".
Un altro esempio è quello della nebbia, che paradossalmente è stata fino alla commissione del 2015-2018 ritenuta la principale causa della collisione con la petroliera, come se non esistessero i radar (appurato da subito che erano funzionanti), ma ce ne sono veramente molti altri, le confessioni contraddittorie dell'unico superstite, del capitano e dell'equipaggio dell'Agip Abruzzo, la dichiarazione della Nato che non vi fossero immagini satellitari della rada del porto, la questione incredibile del premio assicurativo esagerato saldato in tempi record alla Nav.Ar.Ma., ad indagini in corso. E potrei andare avanti...".

Qual è la tua opinione su quanto accaduto quella notte?
"Non è per niente facile capire quale sia il motivo del non intervento massiccio di forze di soccorso, Capitaneria di Livorno, Marina Militare di La Spezia e Camp Derby base Nato Americana avrebbero dovuto intervenire contemporaneamente per spegnere i due incendi e salvare le 140 vittime, ma cosi' non è stato, per questo motivo siamo costretti a cercare le motivazioni o nei movimenti illeciti di carburante, o nella truffa assicurativa, o nel traffico di armi e rifiuti tossici (si veda la presenza in rada della nave Oktobaar II), e nella volontà di coprire una o tutte queste pratiche che purtroppo sono realtà quotidiane dei nostri mari".

Quindi siamo di fronte a una canzone di denuncia?
"Meglio ancora la definirei uno sfogo, un mettere nero su bianco un groviglio difficile da inquadrare in toto, specialmente anche viste le tematiche citate sopra, che non possono non far correre la memoria a altri misteri irrisolti italiani, primo tra tutti il caso Alpi-Hrovatin, ma anche gli omicidi di Mauro Rostagno, Natale Di Grazia, Vincenzo Li Causi per citarne solo alcuni. Inoltre non meno importante, è stato un modo per dare un piccolo contributo di solidarietà alle famiglie delle vittime e all'associazione "Io sono 141" che encomiabilmente non fanno un passo indietro nella ricerca della verità sui fatti del 10 aprile 1991".

Dove possiamo ascoltarla?
"Mercoledì 28 aprile in prima serata durante la trasmissione N.e.u.r.o. su Radio Rogna, e dal giorno dopo sul Soundcloud Sergent P".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News