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Truffe agli anziani e furti in abitazione. Ricordate il 'falso carabiniere'? Resta in carcere

vicenda partita nell'agosto 2019
Posto di blocco dei Carabinieri

La Spezia - Per ricapitolare questa vicenda bisogna tornare indietro di due anni e mezzo, al 20 ottobre scorso. Quel giorno i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo della Spezia erano scesi in campo con oltre 200 uomini e mezzi, comprese unità cinofile ed elicotteri ed avevano tratto in arresto 15 persone, smantellando uno spietato e pericoloso gruppo di Sinti che negli ultimi anni si sarebbe reso protagonista di un centinaio tra furti, truffe agli anziani e ricettazioni commessi anche in Toscana, Emilia Romagna e altre zone della Liguria.
Lo scorso 6 aprile, in un Tribunale “presidiato” dai parenti degli indagati, il giudice Fabrizio Garofalo, pronunciatosi sulle diverse eccezioni dei difensori, ha trasferito ad altri otto tribunali la competenza per alcuni reati commessi fuori la provincia spezzina.

Il giudice, accogliendo le richieste sollevate dalle difese, accertava l’incompetenza territoriale per alcuni dei reati posti in essere dal “gruppo associativo” nelle diverse province, obbligandolo così ad individuare più Autorità Giudiziarie competenti e lasciando al locale Tribunale la competenza sul reato associativo ed i quelli perpetrati nella nostra provincia.
Proprio ieri, sulla base del trasferimento di competenza territoriale, il Tribunale di Pisa ha emesso una nuova misura cautelare in carcere nei confronti di uno degli arrestatati. Il giudice pisano gli ha applicato la misura restrittiva in carcere rilevando che, nel mese di giugno 2019, l’indagato si presentava presso l’abitazione di due anziani fratelli ultra-ottentenni, conviventi in un appartamento ubicato nel comune di San Giuliano Terme (PI) e, qualificandosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri, chiedeva loro l’esibizione di tutte le banconote che in quel momento avevano in casa, al fine di accertarne la genuinità.
Le due vittime, fidandosi della richiesta e credendo di aver realmente di fronte un vero militare, ingannati anche dalla casacca indossata dall’indagato con la tipica scritta “Carabinieri”, un modello simile a quello usato dalle Forze dell’Ordine, consegnavano il denaro, in tutto 600 euro. Il malfattore, ottenuto il bottino, si allontanava velocemente dall’abitazione, lasciando gli anziani increduli e privi di ogni possibile difesa.

La misura di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Pisa, riportante l’increscioso evento, è stata eseguita nel pomeriggio di ieri dai Carabinieri del Nucleo Investigativo della Spezia all’interno del Carcere di Massa Carrara ove l’arrestato già si trovava per essere stato membro della spietata associazione dedita ai furti in abitazione ed alle truffe verso gli anziani.

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