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Ultimo aggiornamento: Lunedì 02 Agosto - ore 22.56

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Ricostruita nei dettagli la rissa di fine giugno, quattro denunciati

Quella notte in Piazza del Bastione la baruffa degenerò con il lancio di sedie del dehor con due gruppi rivali, uno proveniente da Sarzana. La sfida verbale, il contatto e i vandalismi ripresi dalle telecamere. E per loro arriva il "Daspo Willy".

età compresa tra i 17 e i 25 anni
Indagini Polizia

La Spezia - Mentre la politica spezzina nella commissione di ieri pomeriggio si interroga su misure e contromisure da intraprendere, la Polizia di Stato chiude le indagini a proposito della rissa notturna occorsa davanti ad un bar di Piazza del Bastione nella notte tra il 28 ed il 29 giugno (leggi qui cosa accadde), poi degenerata con il lancio di sedie del dehor. Il lavoro degli investigatori ha portato alla denuncia dei responsabili: si tratta nella fattispecie di quattro giovani di età compresa tra i 17 e i 25 anni, resesi responsabili della vicenda. Le indagini, tempestivamente avviate dalla Squadra Mobile della Questura della Spezia diretta dal Commissario Capo Lorenzo Mulas, hanno permesso di dare un nome agli autori del litigio tra due opposti gruppi di giovani che, mossi da futili motivi, sono improvvisamente giunti allo scontro fisico. Importante l’analisi delle immagini tratte dalle telecamere di sicurezza cittadine e di quelle raccolte da alcuni abitanti della zona che, con i propri telefoni cellulari, hanno ripreso l’evolversi dei fatti, allertando il “112Nue” e mettendo a disposizione degli investigatori i video girati. Gli investigatori hanno subito riconosciuto alcuni soggetti già noti all’ufficio, per attività di polizia giudiziaria pregressa.

Incrociando le immagini con le testimonianze raccolte - anche durante i blitz effettuati nelle sere del 30 giugno e del 7 luglio unitamente agli operatori della Squadra Volante in via Gioberti e dintorni - è stato possibile identificare compiutamente gli autori del reato e ricostruire con precisione la sequenza dei fatti. Quella notte alcuni ragazzi giunti da Sarzana per trascorrere la serata nel centro cittadino sono stati avvicinati casualmente da tre giovani residenti nel capoluogo, che hanno iniziato a provocarli in modo pretestuoso. Nonostante i tentativi di dissuasione operati dagli amici, tra cui delle ragazze, alcuni componenti dei due gruppi opposti sono passati dalle parole di sfida alle vie di fatto, colpendosi reciprocamente, anche mediante il lancio di sedie e tavolini reperiti al momento nei dehors prospicienti i pubblici esercizi della piazza. Grazie all’intervento di alcuni passanti che, tramite il 112, hanno tempestivamente allertato le pattuglie della Squadra Volante che giungevano sul posto, tutti i partecipanti alla rissa sono fuggiti, facendo perdere le loro tracce.

Dopo questo primo episodio, mentre i ragazzi di Sarzana si recavano in via Diaz per prelevare i mezzi di trasporto con i quali erano giunti in città, venivano raggiunti dagli stessi tre ragazzi di prima che - risentiti per il fatto di essere stati contrastati - li aggredivano nuovamente. I quattro giovani, da un parte il 19enne italiano del gruppo di Sarzana e dall’altra i tre del posto, un 17enne albanese con precedenti di polizia, il fratello 20enne con precedenti penali ed il cugino 25 enne incensurato, entrambi italiani di origine albanese, sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di rissa aggravata, il minore alla Procura per i Minorenni di Genova. Nei confronti degli stessi, è altresì in corso l’adozione della misura di prevenzione del D.Ac.Ur, il cosiddetto “Daspo Willy”, che consente al Questore di interdire la frequentazione di pubblici esercizi nelle aree urbane teatro di fatti violenti, per un periodo da 6 mesi a 2 anni. Sono tuttora in corso le indagini finalizzate all'identificazione di un ulteriore partecipante alla rissa.

"Un sentito ringraziamento alla Questura e alle Forze dell’Ordine che hanno oggi chiuso l’indagine - dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - La notizia dei fatti incresciosi di quella notte aveva avuto un forte impatto mediatico su tutta la cittadinanza ed è doveroso dare ora notizia che il quadro della situazione è chiaro e concluso, con l’individuazione dei responsabili. Ancora una volta, accanto a un lavoro importante dal punto di vista investigativo, di cui mi congratulo a nome della città, è risultato determinante, al fine delle indagini che si sono svolte molto celermente, l’efficacia delle telecamere, sempre troppo spesso sottovalutate, ed anche la grande collaborazione con la cittadinanza. Oggi abbiamo la riprova che nonostante ci possa essere delinquenza e malamovida, alla Spezia chi sbaglia paga grazie alla grande sinergia fra istituzioni".

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Polizia in centro
La Polizia ai giardini


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